Viterbo SPORT Iannarilli nelle poche volte che è stato chiamato in causa ha dimostrato, da esperto qual è nel suo ruolo, tanta sicurezza
Mario Cipolloni

Il giornalista sportivo Mario Cipolloni
"Non c'è due senza tre, così recita un vecchio adagio che si adatta benissimo alla Viterbese specie dopo l'ottimo pareggio, il terzo appunto di questo inizio di campionato, conquistato meritatamente sul green dello stadio Garilli, un punto meritatissimo contro una buona squadra come ha dimostrato di essere il Piacenza.
E' stata una partita estremamente tattica dove Cuffa e compagni hanno dimostrato ancora una volta di essere vera squadra, affrontando senza timore alcuno anzi, mettendo spesso in difficoltà, sia nel primo, come nel secondo tempo gli uomini di mister Franzini.
Un 4-3-1-2 che ha giocato molto bene chiudendo e impostando come si deve i tentati attacchi del Piacenza hanno provato, i piacentini a spingere sull'acceleratore per avvicinarsi il più possibile a Iannarilli, riuscendoci in pochissime occasioni come all'inizio con il francese Taugourdeau subito però replicato da Belcastro e la difesa della Viterbese ancora una volta ha dimostrare di essere una certezza, un valore assoluto.
Iannarilli nelle poche volte che è stato chiamato in causa ha dimostrato, da esperto qual è nel suo ruolo, tanta sicurezza, i quattro di difesa Celiento, Scardala (ottimo il suo rientro-debutto in questo campionato) Dierna e Varutti, sono una garanzia assoluta, basta guardare la classifica, un solo gol subito come la capolista Alessandria, altrettanto bene il centrocampo con Marano prima e Cruciani poi, con Cuffa e Cenciarelli, bene anche Belcastro a supporto delle due punte Neglia e Invernizzi, poi Bernardo e Sforzini, per la verità non molto serviti, ci sarà tempo per vederli andare in gol.
Domenica terza gara settimanale, al Rocchi arriva il Prato allenato dalla vecchia conoscenza Leo Acori, alla Viterbese dal 1992 al 1995, un allenatore che giusto ieri sera ha rimediato quattro pappine nel derby con la Carrarese e per questo contestatissimo, insieme alla sua squadra dalla dirigenza e dal pubblico.
Verranno a Viterbo, i lanieri, per provare, solo per provare, a fare risultato, solo che con la attuale Viterbese sarà, per Acori e i suoi ragazzi, veramente difficile.
Cremonese e Racing Roma club insegnano.
Ma consentitemi uno sfogo personale!
Siamo ormai da anni invasi dalle nuove tecnologie, va tutto per il meglio fin quando, improvvisamente e non per sbadataggine o più ancora per incapacità tecnica, il computer va in tilt.
E allora diventi matto, non sai dove mettere le mani, più provi e più il sig. computer ti risponde ad esempio, " la chiave di sicurezza di rete non è corretta"; provi e riprovi, niente, fai le ore piccole provando in continuazione ancora niente.
Chiami alle 7 del mattino la Telecom, ti rispondono da Alessandria, vedremo, inquieto quanto mai, dopo altre richieste e spiegazioni su quanto accade al computer, ti rispondono tutti alla stessa maniera, "faremo il possibile". Altre ore di attesa poi, finalmente, alle 9,50 di giovedì 15 settembre, tutto è tornato alla normalità.
Perché ho raccontato questo? Perché il pensiero più insistente nell'incazzatura, è tornato alla famosissima macchina da scrivere Olivetti lettera 22, ha sempre funzionato, ha sempre ottemperato alle necessità, ha fatto il suo dovere senza mai rompersi!
Di contro, il computer, il decoder, il filtro e altre stronzate elettroniche che improvvisamente ti lasciano, ti fanno andare in escandescenze perché non sai a quale santo rivolgerti, per un aiuto, specie se di notte!
Ore 9,54, sono chiamato dalla Telecom, "che guasto riscontra sul suo computer? Mi torna l'incazzatura e rispondo "siete in ritardo da pochi minuti tutto è regolarmente funzionante, svegliatevi e fate mettere i turni anche notturni"!
Scusatemi lo sfogo che con lo sport non c'entra assolutamente niente, ma tanto dovevo.
Alle 10,02 ho potuto scrivere di Piacenza - Viterbese.
Mario Cipolloni






















