Viterbo SPORT Spettatori 500 circa con larga rappresentanza viterbese (200/ 250) nessuno (o almeno, così ci è sembrato) da Bellinzago
Mario Cipolloni
Viterbese Castrense :(4/3/1/2) Pini; Pandolfi, Dierna, Scardala, Pacciardi; Boldrini(59° De Sena), Cuffa, Ansini (54° Perocchi); Bernardo; Belcastro (72° Selvatico) Neglia.
A disposizione: Micheli, Fè, Pomante, Nuvoli, Vegnaduzzo, Invernizzi. All. Nofri
Sporting Bellinzago: (4/3/3) Lentini; Coviello, Cacciatore, Barabino, Gallace; Magrin, Carriero, Massaro; Vingiano, Rolando Eugio, Montate.
A disposizione: Fonsato, Rocchi, Papa, Ciana, Saltarelli, Chiaria, Palazzolo, Eliseo, Ouhemmou. All. Siciliano
Reti: 3° Belcastro, 10° Boldrini, 22°Pacciardi, 37° Ansini, 53° Massaro(B), 77° bernardo, 86° Barabino(B) autogol
Arbitro: Sig. Meraviglia di Pistoia
Angoli 6-8
Ammoniti: Cuffa (v)
Recuperi 0-1'
Spettatori 500 circa con larga rappresentanza viterbese (200/ 250) nessuno (o almeno, così ci è sembrato) da Bellinzago.
Si, io c'ero!
Si, io c'ero insieme agli oltre 200/250 viterbesi e agli encomiabili, favolosi, grandi amici del gruppo "Antichi Valori" che, dalla curva sud dello stadio Gino Bozzi di Firenze, non hanno cessato un attimo di incitare i feroci leoni gialloblu viterbesi, in questo aiutati (non molto) dagli altri sportivi venuti da Viterbo.
Hanno vinto i leoni gialloblu, sbranando (ovviamente calcisticamente), fin dal primo assalto arrivato al 3° minuto del p.t., la tigre gialloblu di Bellinzago.
Troppa differenza di valori in campo anche se, va subito detto, onore al merito ad una squadra, il Bellinzago Novarese, che rappresenta una piccolissima cittadina piemontese di soli 9100 abitanti e che, con con il suo gioco, ha prima vinto il girone A della serie D e successivamente si è tolta lo sfizio di battere nel gruppo 1 della poule scudetto il Venezia, squadra che va per la maggiore per nome e storia calcistica e pareggiato con il Piacenza altra nobile decaduta ma dalla ricchissima storia calcistica.
Contro la Viterbese però niente ha potuto, troppo forti Scardala e compagni nei confronti degli omonimi gialloblu piemontesi.
E' stato un monologo continuo, per gli interi 90 minuti di gioco della Viterbese Castrense, il portiere Lentini ha dovuto, suo malgrado far fronte agli avanti viterbesi con tutto il suo repertori calcistico ma, ai lui, ha dovuto sempre inchinarsi (sei volte) a raccogliere la palla in fondo alla rete e potevano essere ancor più solo ci fosse stata una maggiore precisione al tiro come è capitato al 20° con il palo di Cuffa.
Ma tant'è, le reti di Belcastro su appoggio di Bernardo al 3° minuto, di Boldrini al 10°dopo che Lentini aveva parato la botta di Bernardo, di Pacciardi al 22° su appoggio di Belcastro, di Ansini al 37° ancora con un invitante pallone di Belcastro.
Considerando altresì le tante altre occasioni fallite d'un soffio per troppa precipitazione, oltre che per la bravura, come già detto, di Lentini.
E il Bellinzago? Niente di niente a guardar le undici stelle (non quelle di Cronin) Viterbesi spadroneggiare in largo e in lungo su un bellissimo green in erba e sintetico d'ultima generazione; un solo timido tentativo degli uomini di mister Siciliano al 20°.
Nel secondo tempo, in apertura il gol del Bellinzago con il capitano Massaro, uno abituato al gol, e seguire solito monologo della Viterbese Castrense e altri gol, al 77° con Bernardo per il 5/1, infine a far seguito alla forte pressione dei gialloblu viterbesi, l'autogol del centrale ospite Barabino.
Festa sugli spalti e in campo quantunque la pioggia del secondo tempo.
Domenica 5 Maggio a Viareggio h 18,30 la finalissima con il Piacenza che ha sconfitto 3-2 il Gubbio nell'altra semifinale giocata alle 20,30.
Necessitano scongiuri e macumba per riuscire a cucire sulla maglia gialloblu lo scudetto tricolore.
Mario Cipolloni






















