Viterbo SPORT Due esempi che ci dicono, senza dubbio alcuno, "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ammazzato"
Mario Cipolloni

Ore 14,30 fischio d'inizio della penultima gara del girone d'andata, all'Enrico Rocchi arrivano i ministeriali dell'Astrea, dieci punti e terzultimi in classifica.
Detto così, semplicemente, non dovrebbero esserci problemi per i gialloblu di mister Nofri o almeno, così pensa la maggior parte dei tifosi che ogni domenica segue i gialloblu dalle tribune dello stadio di via della palazzina.
Come sempre però, il tutto facile, almeno nello sport, quasi mai si verifica salvo rarissime eccezioni, es. Barcellona / Roma (6-1), tanto per andare il più in alto possibile o, Nuorese / Flaminia (1-0), per scendere molto più in basso.
Due esempi che ci dicono, senza dubbio alcuno, "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ammazzato".
Un vecchissimo detto popolare validissimo, per Viterbese / Astrea, è bene non dimenticarlo!
La Classifica recita, i due undici sono divisi da venti punti (30-10) ed ancora, la Viterbese, fatta eccezione per la prima gara di campionato persa contro l'Ostiamare, ha messo insieme 8 vittorie, 6 pareggi, 22 gol segnati 10 subiti; di contro l'Astrea ha vinto solo due gare e ne ha pareggiate 4, 13 i gol realizzati, 25 subiti.
Guardando questi dati non dovrebbero esserci problemi, certo, necessita però che Scardala e compagni scendano in campo con la convinzione di fare risultato pieno, vincere e ancora vincere non badando assolutamente alla posizione in classifica degli avversari, siano essi primi o ultimi, non fa differenza, vincere, assolutamente vincere, per arrivare domenica 8 Maggio, ultima in casa con l'Arzachena, con la promozione in seconda divisione (ex C2) ovvero professionismo, già acquisito!
Necessita però inconfutabilmente il sostegno della intera città di Viterbo, sportiva e non, per raggiungere il traguardo del professionismo, la società, patron Piero Camilli, i figli Vincenzo (presidente) e Luciano (v. presidente) stanno facendo il possibile mettendo insieme, con il lavoro assiduo del valido d.s. Minguzzi, una squadra di ottimi calciatori, non badando a spese, sono arrivati gente valida come, Selvatico, Invernizzi e da ultimo il ritorno (è la terza volta) di Vegnaduzzo, il carro armato, quel ragazzo che ha scelto Viterbo come sua città di residenza.
Qualche altro valido elemento arriverà sicuramente prima della fine di Dicembre, c'è da stare tranquilli, come ebbe modo di dire Minguzzi in conferenza stampa, una settimana prima dell'inizio del mercato calcistico invernale, "... stiamo cercando un difensore affidabile, in particolare un under, valido come Fè e Pandolfi, necessitano dei ricambi..."
Ecco allora l'appello all'intera città sportiva, Viterbo deve rispondere positivamente, deve tornare allo stadio come ai vecchi tempi di Enrico Rocchi e Angelo Natali, come quando si riversava nel vecchio stadio in occasione delle gare, (per fare un esempio, con la Ternana), quando si contavano ogni domenica non meno di 2,500 / 3mila spettatori, la Viterbese vinceva anche con l'aiuto di quelle migliaia di sportivi.
Oggi non è più così, perché?
Un interrogativo che ci poniamo tutte le domeniche guardando quanti sportivi siedono sulle tribune, pochi, pochissimi 400 / forse 500, in questo modo, con il solo incitare dei ragazzi in curva o di quel manipolo di irriducibili tifosi che segue la Viterbese anche in trasferta, è difficile raggiungere il traguardo che tutti ci auguriamo, " Vincere il campionato"!
Di formazione che scenderà in campo dal primo minuto Nofri, come suo solito, non ne ha fatto cenno, pensiamo che non dovrebbero esserci variazioni rispetto alla gara con il Cynthia, forse, ma solo forse, potrebbero giocare dall'inizio Invernizzi e Selvatico; ovviamente, per rivedere in campo con la maglia gialloblu Vegnaduzzo, ancora alle prese con l'infortunio al ginocchio, necessita aspettare, purtroppo, qualche settimana.
Nella speranza di vedere tanta gente domani alle 14,30 allo stadio, anche se, come detto, almeno sulla carta dovrebbe essere una partita facile, con gli eventuali tre punti i gialloblu potrebbero appaiare in classifica una delle due prime in classifica, (meglio se non entrambe), impegnate in trasferta: l'Arzachena con l'Albalonga , il Grosseto con la Flaminia.
Dai cugini civitonici, dalla squadra dell'amico presidente Roberto Ciappici, un augurio di vittoria per risalire la china della classifica e, nel contempo permettere, ai figli della signora in gialloblu, di avere al termine della 16esima giornata gli stessi punti della ex squadra dei Camilli.
Inizio gara h 14,30
Arbitro la Signora Graziella Pirriatore di Bologna.
Mario Cipolloni






















