Viterbo SPORT C'è tutto o quasi da rifare: il centrocampo viene superato sistematicamente, gli avversari corrono il doppio dei centrocampisti gialloblu
di Mario Cipolloni

Pareggio a reti inviolate, ma quanta fortuna per la Viterbese e, soprattutto, quanto lavoro aspetta ancora il tecnico Fabrizio Nofri e quanto dovrà lavorare Minguzzi per mettere a disposizione giocatori meritevoli di indossare la maglia gialloblu.
Novanta minuti più tre di recupero e la Viterbese non è riuscita a fare un tiro in porta.
Ma che sta succedendo ai gialloblu se, ancora una volta, l'ennesima, i migliori in campo sono stati i due centrali di difesa Scardala e Pomante?
Ripetiamo, il pensiero di mister Nofri, espresso dopo la striminzita vittoria contro un discreto non certo trascendentale Trastevere :"il campionato della Viterbese potremo giudicarlo solo dopo l'undicesima partita, dopo la gara con il Rieti".
Niente da fare, c'è tutto o quasi da rifare: il centrocampo viene superato sistematicamente, gli avversari corrono il doppio dei centrocampisti gialloblu, le punte, non riescono a fare un tiro in porta in oltre novanta minuti, insomma se si vogliono raggiungere i traguardi prefissati in estate necessita, inevitabilmente, cambiare il più possibile oltre che diversi giocatori, anche, se non soprattutto, la testa di molti di loro.
Non avremmo voluto dirlo né scriverlo, ma si ha l'impressione che diversi di quei giocatori che scendono in campo, siano arrivati a Viterbo per svernare.
Inutile rifarsi al pensiero "la Viterbese è in piena media inglese vittoria in casa e pareggio fuori" d'accordo, inconfutabile, ma va assolutamente sottolineato che la squadra gialloblu è stata costruita per vincere il campionato e però molti gialloblu non corrono, o meglio, la loro forma fisica lascia molto a desiderare.
Sicuramente la società si farà sentire, sperando che quanto dirà verrà recepito nel modo migliore dei modi dai diretti interessati, ovvero i giocatori.
E meno male che ancora non c'è la squadra mattatrice del campionato come è stata la Lupa Castelli nel passato campionato e dunque è ancora tutto è riparabile.
La speranza, come sempre, è l'ultima a lasciarci, importante cambiare atteggiamento e non lasciare ai difensori tutto il compito da fare nel corso dei novanta minuti.
Mario Cipolloni






















