Viterbo SPORT La Viterbese è stata costruita per entrare dalla porta principale nel professionismo
di Mario Cipolloni
di Mario Cipolloni

Vincere per mandare al diavolo inevitabili ripercussioni negative, nella squadra e nella guida tecnica.
Proprio così, non vogliamo fare la Cassandra di turno, prevedere infausti momenti, ma un risultato che non siano i tre punti da mettere in classifica significherebbe, da parte della società, rivedere molte cose, non escludendo un ben servito al duo tecnico Stefano e Luca Sanderra.
Non essendo possibile mandare a casa tutta la squadra solitamente quando le cose calcistiche non girano per il verso giusto il primo a pagare è, anche se non giusto, l'allenatore! Dopo i due consecutivi pareggi interni Budoni e Albalonga, gare dalle quali era logico aspettarsi i sei punti in palio per portarsi a ridosso della capolista Arzachena dal "comandante" Piero Camilli, dai suoi figli Vincenzo e Luciano e ovviamente dai tifosi, un'altro passo falso sarebbe inaccettabile.
La Viterbese è stata costruita per entrare dalla porta principale nel professionismo ovvero, vincere più gare possibili e soprattutto vincere quelle contro le dirette concorrenti (Olbia, Arzachena, Nuorese, Grosseto, Ostia Mare e altre), non esclusa la sorpresa che sempre c'è stata e che quest'anno sembra essere rappresentata dall'Albalonga dell'ex Cristiano Gagliarducci il quale dal canto suo, per non smentire il suo carattere piuttosto focoso condito da urli e imprecazioni, a fine gara ha rifiutato di incontrare la stampa locale, ma tant'è!
Purtroppo, seppur dopo sole quattro partite, il distacco della Viterbese, dalla prima in classifica, è già di cinque punti, non certamente un divario incolmabile, il campionato è appena alla fase iniziale, ma attenzione altre distrazioni potrebbero essere fatali e vanificare ogni più riposta energia tecnico-tattica, ma soprattutto le tante spese che la società sta sostenendo da quando Piero Camilli ha deciso, questa estate, di rimanere al timone della società gialloblu.
Per questo, contro la Torres, Scardala e compagni devono assolutamente vincere, devono dimostrare a tutti, in particolare agli addetti ai lavori, che sono, in questo campionato di serie D girone G, la vera candidata alla promozione in seconda divisione (ex C2).
Solo che, la Torres, che fino ad oggi ha disputato due sole gare, una vinta e una persa (devono recuperare i ragazzi di Ferazzoli le gare con Rieti e Olbia), è altrettanto squadra con enorme potenziale tecnico e, naturalmente, sul proprio terreno farà il massimo sforzo per battere i figli della signora in gialloblu.
E' probabile che Sanderra, dopo i due non edificanti pareggi con Budoni e Albalonga, apporti qualche correzione, seppur minima, rispetto alla gara con l'Albalonga, tra gli undici che scenderanno in campo dal primo minuto agli ordini del direttore di gara Donda di Cormons.
Mario Cipolloni






















