Viterbo SPORT La Viterbese, con i Camilli, è società seria e ambiziosa
di Mario Cipolloni


Piero Camilli
Che altro si vuole di più dai Camilli, innamoratissimi del calcio e, in particolare, della Viterbese.
La famiglia Camilli ha deciso, ha iscritto la società in serie D, nella speranza di un più che probabile passaggio in lega pro, visti gli ultimi accadimenti.
Mancano ancora l'allenatore e gran parte della squadra, ma con la non iscrizione del Grosseto in serie C, i cui giocatori sembra siano, per la maggior parte, di proprietà della famiglia Camilli, mettere insieme quei 21/22 giocatori, che possano disputare tanto il campionato di serie D così come la serie C, è cosa semplicissima.
Resta da trovare l'allenatore, di nomi tanti, ma si può star certi che in un paio di giorni, massimo entro il fine settimana, il nuovo mister sarà già a Viterbo per dettare le sue condizioni e quali elementi preferisce per la D o la C.
Non è certamente questo il problema che possa assillare più di tanto Piero cuore d'oro e i suoi figli, fargli fare le notti in bianco alla ricerca del mister adatto alla bisogna.
Piuttosto il problema adesso è nelle mani del sindaco di Viterbo, il Comune deve assolutamente mettere a norma lo stadio E.Rocchi, così com'è ci si può disputare solo la serie D.
Come ebbe modo di dire il sindaco Michelini agli sportivi, i lavori saranno effettuati e messi a norma prima dell'inizio della nuova stagione calcistica, c'è da sperarlo ardentemente perché poi, Piero e figli, non è che ci pensano più di tanto a rivedere le proprie posizioni.
Oltre alla sistemazione del stadio Rocchi, c'è da mettere a disposizione della Viterbese un campo d'allenamento, come viene costantemente richiesto e come deve essere per una società seria.
La Viterbese, con i Camilli, è società seria e ambiziosa.
La scelta del Comune sembra essere il campo del Murialdo, bene, anzi benissimo, però non va dimenticato che a San Martino al Cimino, luogo climatico dove potrebbe essere svolto anche il ritiro pre-campionato, da anni c'è un impianto comunale non utilizzato, posto ad oltre 650/700 mt di altitudine completo di ogni struttura, posto a soli 5 km da Viterbo perchè, non impiantare li il sintetico?
Perchè non utilizzarlo anche per il settore giovanile?
I Camilli si sono mossi, la palla ora è passata sui piedi (ci si passi la simbiosi calcistica ma siamo in tema) del sindaco e dell'assessore allo sport del Comune di Viterbo, se c'è.
Ma c'è, al Comune di Viterbo, un assessore, o delegato che sia, allo sport?
Mario Cipolloni






















