Viterbo SPORT Si preannuncia, come tante altre volte abbiamo visto a Viterbo negli anni passati, una estate calcistica che definire torrida è puro eufemismo
di Mario Cipolloni
Viterbese - Taranto
(Foto di Luigi Torquati)
Viterbese: (4/3/3) Zonfrilli; Perocchi( 64° Costalunga), Pacciardi, Scardala, Dalmazzi; Assenzio,( 79° Faenzi ), Giannone Nuvoli; Neglia, Saraniti, Pero Nullo,( 69° Oggiano)
A disposizione: Fadda, Varricchio, Tuniz, Pippi, Morini, Fanasca. All.V.Orlandi ( Gregori squalificato in tribuna)
Taranto: (3/4/3) Mirarco; Ibojio, Prosperi (71° Colantoni), Pambianchi; Cicerelli, Vaccaro( 71° Giglio), Ciarcià, Porcino; Mignogna (60° D'Avanzo), Genchi, Gabrielloni .
A disposizione: Borra, La Gioia, Russo, Bottiglione Giglio. All. M.Cazzarò
Arbitro: Zingarelli di Siena
Gol:41 p.t. Giannone, 82° Pambianchi
Rigori:Ibojo, Ciarcià, Giglio, Gabrielloni (T) Giannone, Oggiano, (V); (fuori i tiri di Dalmazzi e Neglia)
Ammoniti: Nuvoli, Oggiano(V) Ciarcià, Pambianchi
Calci d'angolo 9/5 per il Taranto' p.t.
Recuperi 2' p.t. 5' s.t.
Spettatori 2800 circa oltre 500 da Taranto
Passa il Taranto che ha rischiato fino a 10 minuti dal triplice trillo finale, di essere eliminato.
Eliminata la Viterbese che stava accarezzando il sogno di passare alla sesta fase ovvero alle semifinali.
Lo sport è questo, il calcio è questo, si vince e si perde per uno, due calci sbagliati, nella fattispecie calci dagli undici metri.
Una buona partita disputata dai due undici con una certa prevalenza nel primo tempo dei gialloblu tanto da andare vicinissimi al gol in un paio di occasioni con il portiere ospite Mirarco a salvare, ha dovuto peròarrendersi al 41° dopo i due consecutivi tentativi di Nuvòli e di Saraniti che hanno preceduto il gran gol di Giannone.
Come era da spettarsi nel secondo tempo il Taranto ha preso in mano le redini dell'incontro nei primi quindici minuti poi, con il passare dei minuti la sfuriata iniziale si è leggermente attenuata ecco allora, salire al proscenio, la difesa gialloblu con Pacciardi e Scardala a farla da padroni e non dare possibilità ai vari Genchi Gabrielloni e Mignogna, anche se Ibojo, D'Avanzo e Pambianchi hanno messo in apprensione oltre che Zonfrillie i compagni di reparto, anche tutto il pubblico di fede gialloblu.
Di contro la Viterbese ha provato ad addormentare la partita sperando e quasi c'erano riusciti, Scardala e compagni, portare a compimento, con l'unico gol realizzato il passaggio alle semifinali.
Niente da fare, all'82°, da calcio d'angolo, il gol del pareggio di Pambianchi che ha portato direttamente ai rigori come da regolamento.
I rigori, come sempre, sono un terno al lotto, questa volta, contrariamente a quanto accaduto due anni fa contro l' Arezzo ( a realizzare i cinque penality furono i giallobl) ;purtoppo, contro il Taranto, a mandare il pallone alle stelle, sono stati due dei migliori gialloblu di questa partita, Dalmazzi e Neglia.
Peccato, fine di un sogno, ai ragazzi di Gregori non si può rimproverare assolutamente niente, hanno finito i 90 minuti stremati.
Poi, la lotteria dei calci dagli undici metri hanno dato la semifinale ai rossoblu pugliesi.
Quattro i rigori realizzati dal Taranto con: Ibojo, Ciarcià, Giglio e Gabrielloni.
Due (su quattro) quelli realizzati dai gialloblu con: Giannone e Oggiano.
Ultimissima notizia fornitaci dal collega della Gazzetta dello Sport: Camilli in sala stampa ha dichiarato: "... questa è stata la mia ultima partita con la Viterbese, la mia famiglia lascia..." , che dire si rimane senza parole, il "comandante" sembra mettere in atto i suoi propositi, dimenticando quanto ebbe modo di dire due anni fa "... in tre /quattro anni porto la Viterbese in serie C "; c'era quasi riuscito con i play off.
Comunque, ci sono sempre i ripescaggi che possono portare il calcio pro a Viterbo, nella speranza che Piero Camilli e i suoi figli rivedano la loro decisione.
Si preannuncia, come tante altre volte abbiamo visto a Viterbo negli anni passati, una estate calcistica che definire torrida è puro eufemismo.
Mario Cipolloni






















