Bengasi Battisti candidato elezioni provinciali "per i beni comuni"“Per i Beni Comuni , con le Comunità che lottano per il diritto alla salute e con gli Amministratori che resistono per assicurare un futuro”. È possibile rivitalizzare la Provincia di Viterbo anche attraverso un dibattito di amministratori elettori , portatori di interessi e abitanti della nostra Tuscia .
Lo chiede la nostra Terra e lo auspicano le nostre Comunità desiderose di essere tutelate dalle troppo aggressioni ambientali che sottraggono futuro e compromettono salute .
Lo chiede il variegato e determinato movimento per l’acqua impegnato da anni per la gestione pubblica del servizio idrico e per l’applicazione della legge regionale 5 del Lazio che permetterebbe la fine della esperienza Talete e di tutte le ingiustizie che subiscono i cittadini .
Lo chiede la nostra Terra e lo auspicano le nostre Comunità desiderose di essere tutelate dalle troppo aggressioni ambientali che sottraggono futuro e compromettono salute .
Lo chiede il variegato e determinato movimento per l’acqua impegnato da anni per la gestione pubblica del servizio idrico e per l’applicazione della legge regionale 5 del Lazio che permetterebbe la fine della esperienza Talete e di tutte le ingiustizie che subiscono i cittadini .
Ai nostri laghi , al nostro paesaggio ,all’agricoltura tipica e di qualità , alle produzioni biologiche , alle vere energie rinnovabili potremmo fornire una sincera e efficace sponda istituzionale per contribuire a una auspicabile economia circolare .
Per una corretta gestione dei rifiuti che tenda allo ZERO dove impiantistica sostenibile e adeguata , tariffa puntuale premiante per i cittadini virtuosi che producono meno e differenziano meglio evitando
evitando impianti di distruzione e smaltimento inquinanti .
Una provincia che sappia meglio tutelare i beni comuni e i diritti dei suoi abitanti sarebbe possibile anche attraverso una proposta di scopo costruita dal basso da sindaci e consiglieri che in tante occasioni hanno condiviso e condividono vertenze comunitarie a difesa dei beni comuni e della risorsa acqua .
Una lista capace di introdurre temi e rappresentare sensibilità in una elezione che pur apparendo inutile eleggerà donne e uomini con una grande responsabilità sulle politiche ambientali , sulla gestione dell’acqua e sulla necessaria tutela della naturale vocazione dei luoghi .
Una Provincia che sappia curare luoghi e paesaggio con una chiara posizione di contrasto all’agrindustria fondata su eccessivi e insostenibili consumi di acqua , di pesticidi e di erbicidi anche attraverso una forte alleanza con quei Comuni che lottano per la salute delle Comunità .
Trasformare le elezioni provinciali da sterile e dannosa conta a proposta è possibile e come sempre dipende da ognuno di noi .
Che un vento efficace possa spazzare le nubi che avvolgono elezioni di un ente anestetizzato da una normativa che l’ha trasformato in un secondo livello sottraendole al suffragio universale e che mantiene competenze e poteri su vitali questioni dalle quali dipende una nuova idea e nello stesso tempo antica idea di territorio .






















