Viterbo CRONACA
Andrea Stefano Marini Balestra

Nella nostra italica nazione una distanza tra “paese reale”, cioè quello rappresentato dai cittadini e “paese legale” dalle istituzioni, è stata purtroppo sempre presente.

Il sentimento popolare va ad un senso, però quello espresso dai governanti va in un altro. Un cortocircuito che senza dubbio è l’origine di tanti “mali” che affliggono la nostra società. Soltanto nei regimi dittatoriali si verifica uno scollamento tra “potere” e “popolo” che, prima o poi, sfocia in qualche modo, anche violento.

Sembrava nel passato recente che questo “fenomeno” nefasto fosse attenuato se non risolto.

I provvedimenti tutti presi dal passato governo giallo/verde hanno avuto consenso. Infatti, essendo la maggioranza degli italiani invisa all’accoglimento indiscriminato di migranti, vi è stato un stop dell’immigrazione selvaggia, poi dimostrata l’antipatia dei cittadini alla “legge Fornero”, ecco le sue modifiche, e così via sino alla proposta di flat tax, che a parte ogni problematica connessa alle coperture di spesa, era la volta buona per cambiare il fisco italiano. Infatti, tutti avevano parlato di riforma fiscale, ma ne avevano dato soluzioni. La flat tax, poteva esserne una.

Quindi, tra governo e cittadini era apparso il “sereno” anche se variabile.

Adesso, siamo ricaduti nel buio più totale.

Il suddetto scollamento tra “paese reale” e “paese legale” è al culmine.

Il governo Conte-bis nato da un’operazione contabile di seggi in parlamento tali da consentirgli la maggioranza quantomeno il giorno previsto per la “fiducia” delle camere, si è dimostrato sin da ieri, al primo Consiglio dei ministri contrario alle aspettative dei cittadini.

E’ iniziato lo smontaggio dei provvedimenti presi nel recente passato anche dal socio di maggioranza del governo, cioè del movimento 5Stelle. Attaccando una legge regionale si è in sol tempo attaccato l’autonomia regionale di un regione a statuto speciale e si è dato il segno che l’immigrazione selvaggia vada ripresa e che la nostra nazione sia nuovamente invasa da chi, senza documenti, lavoro e onorabilità voglia restarci.

Questo gli italiani non lo vogliono, come non vogliono un’abolizione della “quota 100!” ed un rappresentante in Europa di un prono ai dicktat europei. Parlo di Gentiloni Silvery proposto per Bruxelles al posto di Moscovici.

Dalla padella alla brace.

Quanto possa durare un governo “invite populi” non si sa, ma certamente poco.

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, si usa dire di chi fa malefatte ma non le sa coprire. Un Governo truffa nei desideri della maggioranza degli italiani è già cosa morta. Potranno vivere nel palazzo, in una turris eburnea, ma non nelle piazze, nei bar e nei punti di ritrovo sparsi sul territorio.

Questo Governo, appare anche una truffa nei confronti dell’Europa, oggi “felice” aver fatto fuori un sovranista (questo era il compito assegnato!), ma quando analizzerà che i provvedimenti governativi proposti anche dai comunisti di Liberi ed Uguali non sono in linea con la moderata politica europea, muoverà le sue pedine che, oggi hanno detronizzato Salvini e la sua Lega, ma domani Conte ed i suoi ignoti ministri di “cartapesta”.

Il risultato delle prossime elezioni?

Prima o poi dovranno esserci: M5Stelle alle stalle, PD consensi più o meno attuali, ma centrodestra al 60%.

 

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