Viterbo POLITICA Per adesso, ecco servita e condita con grano ed olio, la nuova favoletta renziana, ad uso e consumo delle sue... cooperative
di Giuseppe Bracchi

Il premier Matteo Renzi
Non so esattamente se il boy scout Renzi ci faccia o ci sia. Ma un fatto è certo. Questo Presidente del Consiglio dall'aria sprezzante crede di trattare con i sudditi piuttosto che con i cittadini. Crede che dalle Alpi alla Sicilia, lo Stivale sia abitato da poveri calimeri, piccoli e neri e per di più con l'anello al naso.
Non gli basta a questo giovin signore di Pariniana memoria, originario delle (C) Ascine – e sottolineo (C) Ascine – di essere salito a Palazzo Chigi e di farne ancora parte, grazie ai buoni auspici ed all'attuale sostegno dei poteri forti di Bruxelles, senza che nessun voto popolare ne abbia sanzionato l'investitura, popolo la cui sovranità da tempo è stata messa sotto i piedi, con il beneplacito di una Parlamento che esiste solo sulla carta, notaio di una Comunità europea, ridotta ad un' accozzaglia di stati che viaggia ciascuno per proprio conto e secondo i propri interessi di bottega.
No tutto questo non basta al novello Pinocchio, che sforna bugie con la stessa velocità della luce. Adesso, pretende anche di dirigere l'orchestra dei tributi e di ordinare come i rispettivi pater familias, devono spendere i soldi.
O meglio: dopo aver elaborato e proferito l'ennesima bugia, ovvero che i Comuni d'Italia non avrebbero potuto spendere un solo euro per rispettare i parametri dei suoi padroni di Bruxelles, ora il Pinocchietto di Palazzo Chigi viene a dirci, peggio ancora sotto forma di ricatto, che i Comuni potranno spendere solo per dare ospitalità pelosa ai migranti. Ed il magico 3% da non sforare, che fine ha fatto? E poi si ha il coraggio di dire che la matematica non è un'opinione!
Avete capito? I Comuni non dovevano spendere un euro per le opere grandi o piccole che fossero, per le necessità piccole o grandi dei rispettivi amministrati, perché lo chiedeva il mostro sacro, Bruxelles, un nome diventato peggio della terribile dea Kalì, un tabù degno del più gettonato pensiero freudiano. Ora invece l'uomo di Palazzo Chigi ha detto “sì”.
O meglio, rectius: Renzi chi?
I banchieri di Bruxelles hanno detto sì si prelevino e si scialacquino pure i tributi dei cittadini e che la festa cominci, in attesa di una nuova... Mafia Capitale sulla pelle dei poveri disgraziati. In barba alle quote di migranti da distribuire.
Sicuramente! Solo lungo lo stivale, però. Un capitolo a parte servirebbe a descrivere la gestione tutta italiana della cosiddetta operazione Triton, dove non solo si rischia l'ennesima figuraccia, ma addirittura una procedura di infrazione da parte della stessa CE per non aver ottemperato, secondo Regolamento comunitario (art. 8/ Reg. UE 2725/2000) agli obblighi di identificazione dei migranti sbarcati nei vari centri di accoglienza. Ma avremo tempo di parlare anche dell'operazione Triton. Stiamone certi.
Per adesso, ecco servita e condita con grano ed olio, la nuova favoletta renziana, ad uso e consumo delle sue... cooperative. Già vedo all'orizzonte i tanti.... Salvatore Buzzi pronti a divorar le casse dei vari Comuni ubbidienti al dittatore fantoccio di Palazzo Chigi, come pecore da tosare e da mungere
Bene hanno fatto e fanno (speriamo che non demordano!) la Liguria, il Veneto e la Lombardia a non prestarsi a questi meschini giochi elettorali. L'imperativo categorico è: Resistere, Resistere, Resistere!!
Giuseppe Bracchi






















