Viterbo POLITICA Esordio incandescente della seduta di consiglio comunale: la consigliera Alessandra Troncarelli lamenta un'ingerenza dell'assessore Ciambella nella produzione di atti richiesti al Comandante della Polizia Locale
di Tiziana Mancinelli
Alessandra Troncarelli
“Apprendo dell'annuncio da parte dell'assessore Luisa Ciambella di un prolungamento dell'orario serale, non solo nel periodo estivo, ma addirittura in quello invernale, per la Polizia Locale”, esordisce la consigliera Alessandra Troncarelli (PD) all'apertura del consiglio comunale, prendendo la mira e scaldando i muscoli per lanciare subito dopo un dardo infuocato all'indirizzo della collega di partito.
Di quelli che fanno male.
“Non so come ciò sia possibile”, continua Troncarelli, “dal momento che mi sono documentata e ho appreso che la dotazione dell'organico consta di settanta unità, ma di fatto, tra servizio interno ed esterno, ne disponiamo effettivamente di cinquantuno, di cui ventidue parzialmente idonee”, informa la Troncarelli, evidenziando una criticità drammatica relativa alla risorse di un servizio preposto alla tutela, alla sicurezza e all'ordine del territorio, che con questi numeri di certo non può funzionare a dovere.
“È una situazione inaccettabile”, prosegue Troncarelli, “se solo l'assessore Ciambella si decidesse ad affrontarla, invece di farsi bella sui giornali, con promesse che non so come possano essere mantenute con questi numeri”. Ma la vice sindaca non c'è: “È a una riunione all'Anci”, informa il sindaco Michelini.
C'è tempo per la Troncarelli per raccontarla tutta: “Ho chiesto il rilascio dei documenti inerenti la dotazione organica del Corpo di Polizia Locale al Comandante. Ho diritto di accesso agli atti come cittadina e come consigliere mi devono essere consegnati entro cinque giorni”. Una regola che al Comune di Viterbo, almeno in questo caso, sembrerebbe essere diventata un “compito a piacere”.
“Mi è arrivata una telefonata da parte del Comandante, per informarmi che me li avrebbe dati non lui ma l'assessore Ciambella”, dice la Troncarelli, rimarcando con queste parole il concetto che l'assessore si sarebbe sostituita al dirigente nella produzione di documenti, quasi a rivendicare un controllo sulle informazioni da dare alla collega, tanto che la Troncarelli finisce per chiedere al sindaco di adottare dei provvedimenti disciplinari nei confronti della stessa Ciambella.






















