Mons. Simone Medichini

Capranica
Prof. Carlo Maria D’Orazi Presidente del Centro Ricerche e Studi di Capranica

Presentazione a Capranica di un libro su mons. Simone Medichini (1831-1916) sacerdote esemplare e studioso illustre nella Tuscia del xXIX secolo

           Sabato 23 novembre alle ore 17:00 sarà presentato a Capranica presso la Sala Kimairah, sita in via Romana 62 (scendere le scale pubbliche a sinistra del Municipio), il libro, di 399 pagine, “Mons. Simone Medichini (1831-1916), Sacerdote esemplare, scienziato illustre e archeologo nella Tuscia del XIX secolo” pubblicato nel 2017 da Edizioni Booklab di Roma, interverranno gli autori la dr.ssa Micaela Merlino e il sig. Angelo Capuzzi.

           La prima biografia dedicata a Mons. Simone Medichini è frutto di tre anni di ricerche degli studiosi Micaela Merlino ed Angelo Capuzzi e ha ricevuto il patrocinio della Curia Vescovile di Viterbo, della Provincia di Viterbo e del Comune di Villa San Giovanni in Tuscia ed è stata già presentata presso il CEDIDO di Viterbo e a Villa San Giovanni in Tuscia nell’ambito della celebrazione del centenario della morte di questo personaggio.

I due ricercatori hanno ricostruito le tappe salienti della sua vita attingendo soprattutto dalle sue memorie manoscritte, delle quali sono stati per la prima volta pubblicati ampi passi, e da altra documentazione d’archivio. Il Prof. Luciano Osbat ha curato l’Introduzione e il libro accoglie anche un articolo del geologo Giancarlo Ventura.

Nato a San Giovanni di Bieda (odierna Villa San Giovanni in Tuscia) nel 1831, Mons. Simone Medichini nel 1845 studiò a Capranica avendo come precettore Don Tommaso Porta, poi nel Seminario Vescovile di Viterbo, quindi entrò per concorso nel “Seminario Pio” di Roma dove si laureò in Teologia e in “Utriusque jure”. Fu ordinato sacerdote nel 1854, dal 1860 divenne parroco priore della chiesa di S. Angelo in Spatha a Viterbo.

Mons. Medichini insegnò Scienze Naturali e Archeologia nel Seminario Vescovile di Viterbo, nel 1867 appoggiò attivamente la fondazione del “Circolo di Santa Rosa” da parte di Mario Fani, e fu tra i soci fondatori dell’“Accademia degli Ardenti”, della “Commissione di Storia Patria” e dell’“Accademia Leone XIII”.

Nel 1881 insieme al Vescovo Giovanni Battista Paolucci fondò l’Osservatorio Meteorologico nel Seminario Vescovile, fu amico e collega di importanti uomini di scienza del suo tempo, quali Don Giuseppe Denza e Michele Stefano De Rossi che lo volle tra i corrispondenti del “Bullettino del Vulcanismo Italiano e di Geodinamica”, da lui fondato.

Per più di un decennio studiò il Bulicame di Viterbo eseguendo molti sopralluoghi allo scopo di misurare le variazioni della temperatura delle acque, studio pubblicato nella rivista scientifica “Memorie della Pontificia Accademia Romana de’ Nuovi Lincei”. Fu in rapporti di amicizia con il geologo Don Giuseppe Mercalli, che accompagnò in una serie di sopralluoghi nella Tuscia viterbese, e i due si recarono anche a Capranica per rilevare alcune caratteristiche geologiche del luogo.

Per i suoi meriti scientifici il Ministro Morpurgo lo volle come corrispondente del “Bullettino Ministeriale”, ma non antepose mai i suoi interessi scientifici all’attività pastorale e, forse anche per questo motivo, alla fine della sua vita Papa Benedetto XV lo volle onorare nominandolo “Prelato Domestico”. Morì a Viterbo nel 1916.

 

Presentazione degli autori.

 

Micaela Merlino

Archeologa di ambito classico (studi presso l’Università “La Sapienza” di Roma) con diploma professionale in “Manager Museale e dei Beni Culturali” (Master Università di Cassino-Regione Lazio); diploma in “Iniziazione alle Antichità Cristiane” (“Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana” di Roma);

Altri diplomi: diploma in “Cultura Teologica” (Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater”); diploma in “Teologia Spirituale” (Pontificia Facoltà Teologica-Pontificio Istituto di Spiritualità “Teresianum”).

Attività giornalistica: iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista,

collabora con varie testate giornalistiche, tra cui www.lacitta.eu di M. Galeotti.

Attività documentarista: ha curato la realizzazione, e presentato le puntate dedicate a

Tarquinia e Tuscania, del documentario “Gli Etruschi primo popolo d’Europa”, andato in onda su RAI3 nel 1997.

Campagne di scavo e ricognizioni topografiche:

-partecipazione a numerose campagne di scavo archeologico, collaborando con l’Università di Roma “La Sapienza”, la SAEM, l’ “Istituto Internazionale di Studi Liguri”, alcune Cooperative Archeologiche, ecc.: Foro di Nerva, Terme di Caracalla; Ostia Antica, necropoli di Isola Sacra-Porto; Villa Adriana; Cerveteri, Pyrgi, Cencelle; Alba Fucens.

Opere monografiche e articoli:

-articoli in riviste del settore, tra cui “Aequa. Indagini storico-culturali sul territorio degli Equi”;

-un contributo relativo ai risultati delle ricognizioni svolte sul sito dell’antica Caere

(Cerveteri), pubblicato nel volume “Caere e il suo territorio. Da Agylla a Centumcellae” (SAEM, Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma 1990);

-uno studio storico-antropologico sulle donne abruzzesi, pubblicato con il titolo

“Capill’assà e cervelle poche”. Vita quotidiana delle donne nell’Abruzzo del passato”

(Edizioni “Antiqua Tellus”, 2019), con il Patrocinio del Comune di Pereto;

-una biografia di suo padre, in memoria, dal titolo “Dove il cielo è più blu. Bruno

Merlino una vita per l’Arte” (Edizioni “Il Cuscino di Stelle”, 2018).

Opere monografiche dedicate al paese Villa San Giovanni in Tuscia: scritte in collaborazione con Angelo Capuzzi tra cui “Topografia archeologica urbana a Villa San Giovanni in Tuscia. La villa romana” (2013), il primo studio scientifico approfondito dei resti della villa romana su cui fu edificato il paese.

Dal febbraio 2019, a Villa San Giovanni in Tuscia, è stata fondata l’associazione scientifico-culturale “Antiqua Tellus-Centro Studi Mons. Simone Medichini” di cui è socio fondatore e Presidente.

 

Angelo Capuzzi

Angelo Capuzzi classe 1951 è originario di Villa San Giovanni in Tuscia. Nel 1970 a 19 anni entra nella Polizia di Stato e si occupa principalmente di criminalità e vanta un invidiabile stato di servizio con numerosi premi e riconoscimenti, consegue la medaglia d’oro per meriti acquisiti nella lotta alla delinquenza.

A Roma, dove vive con la famiglia, negli anni ’80 si occupa in prima linea di antiterrorismo in una delle zone più calde come quella dell’Università “La Sapienza”.

Nel 1997 a soli 46 anni, all’apice della carriera, e a seguito di gravi vicende familiari presenta domanda di pensionamento e viene collocato a riposo con la qualifica di Ispettore Superiore.

Da sempre amante dell’arte si dedica alla pittura e alla scultura con lusinghieri successi, diverse sue opere di pittura sono presso numerose collezioni private.

A Villa San Giovanni in Tuscia su commissione dell’Amministrazione Comunale nel 1986 realizza, presso i giardini comunali, la “Fontana della Pace e della Tolleranza”; un suo affresco decora il medaglione della facciata esterna della Chiesa Cimiteriale mentre un suo recente gruppo scultoreo, in un unico blocco di travertino di circa 10 tonnellate, orna a Villa San Giovanni in Tuscia il Piazzale Domenico Scocchera.

Particolarmente affezionato al suo paese natale, nel 1998 sempre a Villa San Giovanni in Tuscia promuove e fonda l’Associazione Culturale ed Artistica “La Scuffiaccia” di cui è principale animatore e rappresentante legale per molti anni.

Dà vita al Periodico Quadrimestrale “La Scuffiaccia”, organo ufficiale dell’Associazione e durante la sua presidenza realizza importati mostre e manifestazioni che varcano i confini comunali; allestisce , in via permanente, presso la vecchia Canonica della Chiesa di Santa Maria della Neve la “ Casa del Passato” con oggetti di vita quotidiana della fine del XIX e della prima metà del XX secolo, si occupa della riapertura e della gestione della Biblioteca Comunale insieme alla dr.ssa Micaela Merlino ed è responsabile per 5 anni dell’Archivio Storico Comunale.

Appassionato di Archeologia frequenta un corso di Archeologia Cristiana a Roma presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC).

Fortemente legato al suo paese di origine ne ricerca con successo la storia, le origini e le tradizioni e in collaborazione con la dr.ssa Micaela Merlino pubblica “ Villa San Giovanni in Tuscia – La sua Storia, i suoi Monumenti” Ed. Booklab 2011 e anche “ Topografia archeologica urbana a Villa San Giovanni in Tuscia - La Villa Romana” Ed. Booklab 2013; e inoltre “Sancta Maria ad Nives - Una Chiesola del XVII secolo a Villa San Giovanni in Tuscia” ; “ La Villa di San Giovanni nello Stato Pontificio- Il Catasto del 1682” Ed Booklab 2015; “ Mons. Simone Medichini (1831-1916) Sacerdote esemplare, scienziato illustre e archeologo nella Tuscia del XIX secolo” Ed. Booklab 1017.

Nel 2019, insieme con la dr.ssa M. Merlino, ha dato vita all’associazione scientifico

culturale “Antiqua Tellus - Centro Studi Mons. Simone Medichini”, di cui è Vicepresidente, al fine di pervenire alla pubblicazione integrale di un importante manoscritto dell’illustre studioso e svolgere anche altre iniziative culturali.

 

Giancarlo Ventura

Giancarlo Ventura. Geologo. Dal 1980 svolge attività di studio e ricerca nel campo delle scienze della terra. Ha iniziato prendendo parte ad uno studio archeologico-ambientale per l’individuazione dei fattori che hanno condizionato la localizzazione degli insediamenti antropici nell’area della provincia di Teramo (incarico del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali). Successivamente, nel Servizio Geologico d’Italia, ha condotto studi ed indagini per ricerche minerarie e geostrutturali.

Dal 1985 al 1990 ha prestato servizio nell’ENEA occupandosi degli aspetti geologici rilevanti per la sicurezza degli impianti nucleari. Nei successivi quattro anni, presso la TecnoIdroMeteo S.C.p.A. ha svolto attività di ricerca applicata per lo sviluppo di tecnologie innovative per la riduzione dei rischi naturali.

Dal 1995 al 1999 ha coordinato la Tecnostudi Ambiente S.r.l. per lo svolgimento di studi idro-geologici per la difesa del suolo, la gestione delle risorse idriche e la prevenzione dell’inquinamento dell’ambiente. Dal 1999 ad oggi, prima nell’ENEA e ora nella SOGIN S.p.A., si occupa degli studi territoriali finalizzati alla gestione in sicurezza dei siti degli impianti nucleari e allo smaltimento dei rifiuti radioattivi.

Tesoriere dell’associazione scientifico-culturale di Villa San Giovanni in Tuscia “Antiqua Tellus – Centro Studi Mons. Simone Medichini, ha collaborato al volume oggetto della presentazione occupandosi di scrivere, nel capitolo VII, un approfondimento dedicato alle ricerche sulla temperatura dell’acqua del Bulicame effettuate tra il 1874 e il 1884 da Mons. Medichini.

 

 

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