Caprarola EVENTI La mia idea di 8 Marzo può essere sintetizzata nelle parole che ho voluto mettere in bocca alle donne e agli uomini dei cori

 

La miglior battaglia è sempre quella che si vince senza combattere.

Non ho mai amato le "feste comandate": meno che mai quella degli innamorati, della mamma, della donna... perché sono cose che non si "fanno" indossando un ruolo, ma son cose che si è. O non si è. 


Ogni giorno.


La mia idea di 8 Marzo può essere sintetizzata nelle parole che ho voluto mettere in bocca alle donne e agli uomini dei cori: "Insieme: donne e uomini... perché sempre più bello, facile e fecondo, è l'ascolto / e il cammino: senza pregiudizi né competizioni... / essendo se stessi, senza inutili emulazioni! / Si, donne: perché sciocco è che facciate gli uomini... non dovete sostituirci, dobbiamo affiancarci... / Le donne, madri e mogli e amanti... e sorelle e figlie... tutte siano benedette dagli Dei! / La vostra lezione, che tanto c'ha insegnato, è ricca di lungimiranza e giudizio."
Così mi piace festeggiare (ogni giorno) la festa della donna.


Elda Martinelli

    NOTE di REGIA

Ci sono cose che nel tempo non cambiano: mai sono cambiate nei secoli e così rimarranno nei millenni futuri. Se l’intelligenza dell’uomo gli permetterà di vedere avanti a sé ancora per qualche millennio…

    Sono i misteriosi equilibri che regolano i rapporti di guerra o di pace tra i popoli, di armonia e di rispetto fra le diverse religioni, di collaborazione tra i due sessi.

   A vent’anni avrei citato forse Kierkegaard, Gandhi o Lennon, per parlare di questi esistenziali argomenti: non vi sembri strano se oggi, passati già i cinquanta, cito le parole di Fedez (un giovane che canta rap, dalle “e” così aperte e inascoltabili… ma dai testi più che interessanti: anche per quelli più attempati!)

“… non c’è prospettiva senza due punti di vista”.

        Questo dice alla sua ragazza, nella sua ultima canzone.   

        D’amore.

   Che problema c’è ad essere diversi!? Ad avere due punti di vista?!…  un uomo e una donna, un bianco e un nero, un cristiano e un mussulmano, uno spartano e un ateniese (dell’antica Grecia)?!

   Essere tutti uguali, concordi, fermi nelle nostre certe e invariabili similitudini, porterebbe solo alla stallo. Alla morte. Senza crescita, senza dialogo, senza confronto … senza due diversi modi di vedere non ci sarebbe prospettiva futura di crescita.

Mancherebbe uno stimolo esterno a noi che ci faccia riflettere.

   In pittura e architettura, poi (…se vogliamo analizzare la frase in senso tecnico e non politico) la prospettiva è sinonimo di profondità, veridicità. Concretezza. Conoscenza.

   C’è qualcosa che ci rende più ricchi e più liberi della conoscenza?

 E in fondo solo questo è quello che chiede Lisistrata (“colei che scioglie gli eserciti”, questo significa in greco il suo nome… agli attoniti guerrieri di tutta la Grecia “…vi facciamo una proposta, uomini: ascoltateci! Dateci attenzione, non doni, per amarci… Provate a vedere la vita dal nostro punto di vista, noi che dal vostro sbirciamo la vita, senza togliere a voi i vostri meriti e le vostre glorie, attribuiti dalla storia… Non viviamo in contrasto, ma in collaborazione: perché un uomo non è superiore a una donna e una donna non è superiore a un uomo. Siamo due esseri diversi che nell’universo hanno senso se non si fanno guerra: perché nessuna guerra ha mai un senso!”

         Ecco come, secondo me, dopo tanti secoli è ancora così fresco e attuale il testo di Aristofane (che non credo se la sia presa troppo per l’accostamento al tatuatissimo rapper milanese…)

         E Sun Tzu, leggendario personaggio del VI secolo a.C. celebre     nei tempi per il suo trattato militare straripante principi universali applicabili in tutte le situazioni della vita, perché fortemente etici prima che bellicosi… che c’entra in tutto questo parlare, in questo ardito accostamento di tempi e luoghi, autori e strategie, filosofi e cantanti?

         Mi sento di dire che la sua “L’arte della guerra” sia il miglior libro che una pacifista antimilitarista incallita come me abbia mai potuto leggere:  per non dimenticare come il peggior nostro nemico è quello che vediamo mettendoci davanti allo specchio …  e soprattutto che la miglior battaglia è sempre quella che si vince senza combattere.              


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