LA CACIARA DELLE COMUNALI E LA CALCA PER LA PRESA DEL QUIRINALE. Mentre l’Italia si crogiola sul presunto successo del G20, malgrado l’assenza di Russia e Cina, ecco bussare sui massimi organi d’informazione la quarta ondata del virus.
La caciara di alcuni media che hanno gonfiato le opinioni del Vice di Salvini ed il confronto per il posto di capo gruppo al Senato dei 5 Stelle, si è ridimensionata un po’ tardi malgrado fosse smentita dai fatti. E’ lo stesso andazzo che ha preceduto il voto comunale prima con il caso Morisi, poi con il criminale assalto alla C.G.I.L. di Roma, salvo verificare che Morisi era estraneo a qualsivoglia reato; ma sempre troppo tardi, guarda caso solo dopo il voto. La macchina del fango non si ferma che al momento opportuno, quando non serve più; né erano bastate nemmeno le smentite della Procura. Poi, è arrivata la mascherata allegra per la conquista di Roma e di Milano quando il dato sul quale riflettere era quello della maggioranza di elettori – oltre 6 milioni su 12 – assente dai seggi, bocciando una classe politica concentrata sul raggiungimento del fatidico 26 settembre 2022, quando i parlamentari avranno maturato la pensione e scongiurato così le elezioni. In tutto questo “bailamme” (in dialetto Bitontino) la figura di Mario Draghi è l’unica a brillare per serietà, ma anche la sola ad essere oggetto di una campagna mediatica divisiva in vista della scadenza per il Quirinale. Mentre le forze politiche lottano per il primato, il tema del paesaggio e della transizione ecologica occupa una intera pagina a firma del Giornalista Gian Antonio Stella sul prestigioso “Corriere della Sera” del 6-11-21 con una denunzia coraggiosa dell’impari sfida “per conciliare nuove pale eoliche e antica bellezza” declinata su ben sei colonne ricche di dati veritieri. Altro che G20!. Guardiamo a casa nostra in Salento, nella Tuscia, in Sardegna, in Liguria, in Sicilia e leggiamo il rapporto Ispra sulle coperture artificiali che hanno consumato il 7,11% di Km. quadrati di territorio nazionale, cioè almeno 21.000 Km. quadrati quando nell’U.E. il dato è del 4,2%. Sarà davvero difficile “azzerare il consumo di suolo netto” come auspicato all’unanimità dall’Europa. Lasciamo perdere il lavoro che manca, gli incredibili scalini sociali e le nuove povertà, la questione dei balneari e degli ambulanti, gli aumenti dei costi della vita e dell’energia privi di controllo in piena pandemia economica, le ruberie sul reddito di cittadinanza che, pure, è servito a tamponare le miserie più evidenti per oltre 3 milioni di nuclei familiari, l’immigrazione senza controllo mentre l’Europa guarda altrove, il rigurgito di nostalgie che erano sepolte in un lontano passato e che fanno riflettere perché ricrescono sugli errori tangibili della nostra democrazia che è l’unica garanzia di una convivenza civile nel segno della nostra Costituzione. Lasciare perdere, forse, è già un passo avanti rispetto all’inedia di una politica troppo lontana dalla gente ed avulsa rispetto ai veri problemi della vita pubblica italiana. A Marco Tullio Cicerone (106-43 a. C.) scrittore e politico Romano famoso anche per la produzione delle “Catalinarie” contro il Senatore Catalina, viene attribuita una frase terribile: “Mala tempora currunt, sed peiora parantur” (stiamo vivendo tempi non buoni, ma si preparano tempi peggiori ). Oggi non pare semplice dimenticare queste parole che possono ammonirci sulle prospettive del futuro. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
I BALNEARI ITALIANI ANCORA AL PALO DELLE INCERTEZZE. Dal 2006, quando la direttiva Bolkestein ha annunciato l’obbligo di fare gare per l’assegnazione delle concessioni pubbliche, l’Italia deve subire continui richiami sul rispetto della concorrenza ignorando gli appetiti famelici delle multi nazionali che non vedono l’ora di mettere le mani sul prezioso tesoretto delle coste italiane in una eventuale asta pubblica aperta a qualsiasi sperimentazione finanziaria. Inutili si stanno rivelando sia il piano di riforma annunciato negli scorsi anni dal Governo sia la proroga al 2033 delle concessioni balneari esistenti richiesta giustamente dagli imprenditori anche per ammortizzare gli investimenti. Sono gli stessi imprenditori che hanno fatto importanti cambiamenti e spese con la costruzione di immobili attrezzati ed ospitali sugli arenili per rendere attrattiva l’offerta turistica ai flussi italiani e stranieri. Sono gli stessi 30.000 imprenditori che danno lavoro a circa un milione di lavoratori che, altrimenti, dovrebbero “aggiustarsi” bussando ad altre opportunità del lavoro, che però non si vedono all’orizzonte, visto il tremendo stato della disoccupazione. Sono gli stessi imprenditori a cui occorre riconoscere dei diritti dopo tanti anni di sacrifici personali. Si discute sull’ammontare complessivo dei canoni e si ignora che con il decreto dell’agosto 2020 il canone minimo è salito da 362 Euro a 2.500 Euro annuali in cambio di una sanatoria sulle pertinenze realizzate nelle spiagge in concessione: sono polemiche che non tengono conto della complessità dei debiti e dei mutui contratti dalle famiglie per migliorare le infrastrutture, lasciando ben pochi margini di ristoro ai titolari degli stabilimenti. Il recente DDL sulla concorrenza prevede una mappatura delle concessioni esistenti, ma non sposta di una virgola la situazione d’incertezza, mentre sia il Consiglio di Stato che l’Antistrust contestano la proroga fino al 2033 concessa a favore dei titolari, che restano indifesi d’innanzi alla prospettiva di una concorrenza spietata da parte di gruppi stranieri sempre pronti. Il Consiglio di Stato ha fissato una proroga delle concessioni fino al dicembre 2023, anziché fino al 2033: è una decisione che tutela l’auspicata “concorrenza” che, in questo caso, si limita all’applicazione del diritto UE senza tuttavia considerare le pesanti ricadute economiche su chi ha creduto di poter operare fino al 2033, come stabilito dal Governo Conte e ribadito dal Parlamento della Repubblica. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
SICILIA: GIAN ANTONIO STELLA COMMENTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” IL SEQUESTRO DEL TEATRO GRECO DI ERACLEA MINOA. Se la Procura di Agrigento ritiene che “l’attuale situazione in cui si trova la copertura del Teatro Greco di Eraclea Minoa (tra Sciacca e Porto Empedocle n.d.r.) costituisca un pericolo per la pubblica incolumità” aggiungendo che “l’intero sito archeologico versa in uno stato di semi abbandono”, è “privo di idonea strumentazione di protezione dei furti dei reperti archeologici” e mostra “una crescita incontrollata di vegetazione e percorsi non curati e insicuri” con grossi ciuffi d’erba in bella mostra sui gradoni, significa che l’abbondanza di preziose testimonianze culturali del IV° secolo a.C. è stata abbandonata all’incuria per non parlare delle coperture antipioggia e dei restauri su manufatti come i gradoni che non sono marmorei, bensì in conci di marna arenaria “riparati” con pennellate di resina insufficienti per arginare l’acqua piovana. Questo disastro è stato pubblicato in tutta la sua triste realtà da uno dei Giornalisti più coraggioso e preparati d’Italia – Gian Antonio Stella – in un lungo e documentato articolo di cinque colonne sul prestigioso “Corriere della Sera” del 5 novembre u.s. intitolato “Lo scempio di un tesoro archeologico” che meriterebbe di essere eletto non solo dalle autorità preposte a Palermo ed a Roma, ma anche in tutte le Scuole del Paese, perché la ferita colpisce al cuore la vera ricchezza culturale della nostra Italia. La giusta attenzione mostrata verso il sito prezioso di Pompei con l’ultima scoperta della “Stanza degli schiavi”, sia rivolta altresì verso l’incredibile offerta culturale della Sicilia che, da sola, offre un richiamo mondiale e sicuro verso la storia e la bellezza dell’Italia. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
PIEMONTE: CONTRIBUTI PER QUALIFICARE LA RICETTIVITA’ . Dall’8 Novembre è aperta, nella sezione Bandi di Finpiemonte, la misura a sportello con cui la Regione Piemonte stanzia 9 milioni di euro per consentire agli operatori delle strutture ricettive di ottenere contributi per il potenziamento dell’ospitalità. I fondi sono destinati all’acquisto di materiali per ampliare i servizi di accoglienza, costruire dehor, ristrutturare impianti sportivi, piscine, centri benessere e parcheggi di pertinenza. Sono ammesse anche le spese sostenute dall’1 febbraio 2020, molte delle quali rispondevano all’esigenza di acquistare attrezzature sanitarie per il contenimento della pandemia. (Unionturismo news)
WTM DI LONDRA: ITALIA IN POLE POSITION. I turisti dal Regno Unito sono ai primi posti della classifica italiana. La spesa turistica dei viaggiatori dal Regno Unito si aggira intorno ai 3,8 miliardi di euro e aumenta tendenzialmente del +7%. Le regioni su cui investono di più gli inglesi sono Lazio (655,3 milioni di euro), Lombardia (536 milioni di euro) e Campania (514 milioni di euro) che acquisiscono il 45% circa del totale della spesa. Gli alberghi e villaggi turistici percepiscono il 55,2% della spesa totale dei viaggiatori da UK pari a 2,1 miliardi di euro (+1,1%). Seguono l’ospitalità di parenti e amici con 564,7 milioni di euro (+28,6%) e gli agriturismi e B&B con 473,4 milioni di euro (-2,6%). I tipi di vacanza prediletti sono: culturale per cui si spende il 36,7% del totale della spesa, circa 1,4 miliardi di euro. Segue la vacanza balneare con circa 600 milioni di euro (+3,7%). Le notizie ci vengono dal Wtm di Londra che si concluso nei giorni scorsi con la partecipazione (dopo due anni di stop) dell’Italia tramite l’Enit e di tutte le regioni italiane. (Unionturismo news)
BALNEARI: LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO. APPELLO A GARAVAGLIA. I balneari (30 mila concessioni demaniali, 1 milione di addetti) non rientrano nel Ddl sulla concorrenza. Ma le concessioni sono state prorogate dal Consiglio di Stato solo per due anni, fino al 2023. Il Governo organizzerà una “mappatura” di tutte le concessioni attualmente attive, in modo da fornire ai cittadini – ma anche all’amministrazione pubblica – un quadro completo di quale sia la situazione di tutti i beni pubblici che lo Stato concede ai privati, quasi sempre a condizioni economiche molto svantaggiose. L’Italia resta in ogni caso fuori legge agli occhi dell’Europa. E lo è da 15 anni. Da quando, nel 2006, l’UE con la direttiva Bolkestein ha fissato la libera circolazione dei servizi tra gli Stati membri imponendo gare per l’assegnazione delle concessioni pubbliche. In Italia, il 50% delle coste, di proprietà dello Stato, è dato in concessione a privati senza alcuna asta e a canoni molto bassi. Più volte l’Europa ha richiamato l’Italia per il mancato rispetto della concorrenza. Nel 2019 è stato deciso un piano di riforma ma vennero prorogate in automatico al 2033 le concessioni balneari esistenti, come chiedevano gli imprenditori. Proroga contestata ancora una volta dall’Ue, ma anche dal Consiglio di Stato che ora ha ridotto il termine di proroga al 2023. Fisanotti: “Caro Ministro GARAVAGLIA: Lei si è battuto in difesa delle concessioni esistenti. Formulo una proposta concreta e percorribile per dimostrare la buona volontà del Governo: mettiamo all’asta e diamo in concessione una quota parte del 50% delle coste Italiane libere, ma lasciamo i Balneari nel restante 50%, con una precisa mappatura che eviti abusi, confermando la proroga fino al 2033. Così apriamo alla concorrenza senza mortificare l’economia di 30.000 famiglie Italiane”. (U.T. news)
CONTRIBUTI PER GUIDE . Il ministero del Turismo ha pubblicato l’avviso per la presentazione delle istanze di contributo a favore di guide e accompagnatori turistici. Le domande potranno essere compilate e trasmesse online a partire dalle ore 12,00 di lunedì 15 novembre 2021 fino alle ore 17,00 di mercoledì 24 novembre 2021 all’indirizzo: https://sportelloincentivi.ministeroturismo.gov.it; . (Unionturismo news)
FIAVET LAZIO A CONGRESSO. Il 60° congresso della Fiavet Lazio (venne costituita nel 1961) si terrà il 23-25 novembre al Park Hotel Villa Ferrata di Grottaferrata in provincia di Roma. Sul tappeto i temi più caldi del turismo organizzato alle prese con la ripartenza: la rinascita del turismo scolastico, l'innovazione nell'incoming, il tour operating post-pandemia, i rapporti con gli enti locali, la lotta all'abusivismo e i nuovi trend. Durante la tre giorni si parlerà anche di agenti di viaggio 5.0, ovvero dei giovani che si affacciano ora alla professione, e vi sarà spazio anche per sessioni di formazione e per consulenze con i professionisti. "Questo appuntamento, oltre che festeggiare i 60 anni della nostra associazione - commenta il presidente Stefano Corbari - sarà l'occasione per confrontarsi ma anche per gettare le basi per un futuro di sfide, di innovazione e di sempre maggiore professionalità. " (Unionturismo news)
DESTINAZIONE ITALIA ANCHE IN MONTAGNA. Ancora turismo domestico. Tendenza sostenuta dal ministro della Salute Roberto Speranza che, nei giorni scorsi, rivolgendosi a chi sta pianificando vacanze all’estero per le festività, ha detto: “sono per le vacanze in Italia”. Affermazione che non è piaciuta al mondo dei tour operator e degli agenti di viaggio. Comunque la montagna nostrana promette bene e si registra un movimento positivo di prenotazioni per il ponte dell’Immacolata e per Natale/Capodanno. Si spera comunque nell’arrivo degli europei, come in parte è avvenuto l’estate scorsa, dal momento che l’Italia per numero di vaccini vanta il primato della sicurezza. “ I nostri albergatori di montagna ha detto il presidente Federalberghi Bernabò Bocca - registrano prenotazioni incoraggianti per il periodo natalizio e di fine d’anno. Non si esclude di tornare ai livelli pre-pandemia”. Nel frattempo, i mercatini di Natale, sospesi lo scorso anno, torneranno a illuminare tanti centri montani. In Alto Adige ci sarà l’obbligo di green pass per entrare, con braccialetto monouso anche per gustare il tradizionale vin brulé o la frittella di mele, e ‘corridoi’ ad hoc per chi dovrà soltanto attraversare la piazza .A soffrire, purtroppo, saranno ancora le Città d’arte, per la carenza di turismo internazionale. Al momento, comunque, c’è un grande interesse a viaggiare. (Unionturismo news)
GLI USA RIAPRONO LE PORTE. Negli Stati Uniti si sono riaperti dall’8 novembre scorso i confini, chiusi dal 2020 per l’emergenza Covid, per chi arriva da Europa, Cina, India, Brasile e Sudafrica, sia per turismo che per motivi di studio o di lavoro. A condizione, tuttavia, di essere pienamente vaccinati con uno dei sieri approvati dall’Organizzazione mondiale della sanità ed esibire un test negativo effettuato entro 72 ore dalla partenza, secondo quanto indicato dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie. Il decreto firmato dal presidente Joe Biden prevede comunque alcune esenzioni: per i minori sotto i 18 anni, per le persone con problemi medici oppure provenienti da Paesi dove i vaccini non sono ampiamente disponibili. A tutti sarà comunque richiesta la prova di un tampone negativo. L’applicazione delle nuove procedure spetterà alle compagnie aeree, con sanzioni fino a 35mila dollari in caso di violazioni. (Unionturismo news)
ESAURITO IL BONUS TERME: UNA MAREA DI DOMANDE. Secondo Federterme Confindustria il bonus per coprire il 100% del prezzo di acquisto dei servizi termali fino a un massimo di 200 euro (di cui ad uno stanziamento complessivo di 53milioni di euro) ha riscosso grande successo. Le richieste pervenute sono state infatti elevatissime a fronte di circa 250.000 bonus disponibili tanto che si auspica un rifinanziamento Il giro di affari è stato superiore a 200milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti. Invitalia comunica che le richieste dei cittadini da parte delle strutture termali potranno essere di nuovo caricate. Le domande vanno fatte preferibilmente online ed esclusivamente presso le terme le quali, a loro volta, trasmettono poi l’istanza online ad Invitalia per conto del cittadino. Qualche critica da parte di Codacons per il fatto che le richieste non sono legate all’Isee. Per la cronaca va detto che un disguido ha portato molti privati cittadini a cercare di prenotare direttamente la propria vacanza in una spa termale, mentre l’accesso è consentito solo alle strutture termali ricettive. (Unionturismo news)
TORNABUONI: NUOVO HOTEL ESCLUSIVO DI FIRENZE. Fa piacere commentare l’apertura di un nuovo hotel di lusso. Siamo a Firenze nel cuore della città, in via Tornabuoni dove è stato inaugurato recentemente un hotel super stellato, il “Tornabuoni” nello storico palazzo Minerbetti risalente addirittura al XII secolo: 62 camere e suites raffinate, dotate di ogni servizio tecnologico. La struttura di AG Group segna il debutto del marchio The Unbound Collection by Hyatt in Italia, noto per i suoi hotel indipendenti e unici nel loro genere che offrono esperienze su misura per ispirare gli ospiti. Questa nuova partnership in franchising consente ad AG Group di sfruttare la rete di distribuzione globale di Hyatt e il pluripremiato programma fedeltà World of Hyatt per gli ospiti, pur rimanendo libero di mantenere l’individualità e l’indipendenza. Le prenotazioni possono essere effettuate online su https://www.hyatt.com/en-US/hotel/italy/il-tornabuoni/flrub; via email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; o per telefono +39 0687811803. In autunno le tariffe partono da Euro 340,00 a notte per una camera classica. (U.T. news).
Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;
LA RICOSTRUZIONE DELLE TERRE MARTIRI SIA UNA PRIORITA’ DEL GOVERNO DRAGHI: IL CUORE DELL’ITALIA ATTENDE DA TROPPO TEMPO RISPOSTE CONCRETE.
N° 682 Roma, 12 novembre 2021
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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