
Foto Juanni Wang
Mariella Zadro
In questi giorni, nelle sale del palazzo cinquecentesco del conte Fani in Tuscania, espone le opere un giovane, che pur avendo origini bulgare, si è inserito all’età di nove anni nella cittadina della maremma laziale.
Il giovane artista ha ottenuto la Maturità al Liceo Artistico di Viterbo nel 2011, ha frequentato il corso triennale di scultura all’Accademia di Belle Arti di Viterbo, dove si è laureato nel 2014; poi nel 2018 si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Dopo aver visitato tutta la mostra, l’incontro in uno dei saloni più accoglienti del palazzo e mi viene spontaneo porgli alcune domande:
Quando e come nasce questa attività?
“Da sempre- mi risponde- o meglio fin da piccolo mi piaceva disegnare, ma poi, sia durante che dopo gli studi, è diventata la mia unica aspirazione. Dipingere, mi fa sentire me stesso e mi ha dato la possibilità di costruire la mia identità”.
Dipingi solo figure femminili?
“No, è indifferente. Quello che mi importa è la singola presenza. Mi interessa la psicologia e plasticità dei corpi, sia femminili che maschili.
C’è un colore dominante che metti sempre nelle tue opere?
“No, amo e uso ogni singolo colore che si intravede in mezzo alle ombre delle singole figure”.
Ci sono maestri che hanno segnato il tuo percorso?
“Tutti gli insegnanti o artisti singoli di cui sono stato aiutante mi hanno trasmesso qualcosa, ma più che veri e propri maestri, mi hanno fatto capire direttamente o indirettamente le mie potenzialità”.
Hai un sogno nel cassetto?
“Far conoscere maggiormente la mia arte, trasmettere l’idea di esperienza per non mollare mai e seguire sempre la propria indole. Ora sto lavorando, insieme alla mia compagna Flaminia Verdoni, ad un progetto di pittura che io stesso ho chiamato ANTEMETICA: un espressionismo astratto concettuale, che nasce sulla base di elementi concreti, legati alle strutture urbane.
Quindi, la prossima mostra sarà di ANTEMETICA?
“Lo spero, vorrei fosse a Roma e cercherò di diffondere al meglio questo nuovo concetto nel mondo dell’arte”.
Ci salutiamo, da parte sua con un accenno di baciamano e da parte mia, con i migliori auguri per le future esperienze.

Foto Juanni Wang


Foto Juanni Wang























