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Mariella Zadro 

Dall'interagire con gli altri, nascono progetti e collaborazioni.

Il rapporto con le ACLI, all'interno del progetto "Viva Saffi", ha consentito la realizzazione della mostra "Lo spessore dell'Arte".

Artisti coinvolti nella biennale di Viterbo Arte Contemporanea 6^ edizione (progetto Orti Solidali) espongono in via Saffi, Sala Anselmi, insieme ad artisti che si sono avvicinati all'idea del progetto e contribuiscono a costruire l'identità della via.

Le opere, realizzate con materiali diversi, saranno esposti da sabato 31 luglio al 7 di agosto con i seguenti orari: mattina ore 10,30 / 12,30 ed il pomeriggio dalle ore 17,00 alle 21,00.

Durante la mostra, saranno presenti gli autori.  

Gli autori si presentano:

Silvio Sonno pittore creativo autodidatta vincitore 3°premio concorso arte nell'arte agosto 2020 su oltre 70 artisti partecipanti con l'opera visibile in mostra "ignorami”. Libero pensatore

Fabio Marchese comincia ad applicare la propria manualità e il proprio gusto all'età di 18 anni lavorando per un importante negozio di pipe nel centro di Roma.  Questa attività prosegue tutt'ora per il marchio Faundation by musico. Parallelamente nei vari anni si è occupato di orologeria antica. Da circa 16 anni il suo interesse si è spostato sulla costruzione di violini di gamma alta. Produce inoltre piccoli oggetti di "gioielleria " usando molti materiali come legno, osso, corno, ambra, pietre ecc.

Roberto Bassetto, perito tecnico, si è formato nell'officina meccanica di precisione Abbate a Roma, dove ha acquisito capacità di costruzione attraverso l'uso di macchine utensili e disegno... 

Dal 2014 lavora in un Parco divertimenti a tema.  La lunga attività lavorativa non gli ha impedito di dedicarsi all' esigenza creativa che sempre lo ha accompagnato e durante gli ultimi anni, ha realizzato alcune sculture metalliche allo scopo di definire e migliorare continuamente una tecnica di costruzione e grafica che prevede l'unione di acciai, rame e legno.  Nessuna saldatura visibile, rifiniture nei punti di intersezione, linee che accennando un bassorilievo contrastano la prospettiva, riflettendo sul muro, sono proprietà comuni di tutte le creazioni.

Nel tempo la lucentezza è divenuta parte essenziale, unita all'uso di materiali inox per rendere possibile l'esposizione permanente delle opere all' esterno.

Sermat Ozdemir è un artigiano kurdo che vive a Viterbo. Nasce come orafo e realizza quadri ricamando il rame con sbalzo, cesello ed acqua forte.  I suoi lavori sono frutto di una lunga continua sperimentazione che fonde l'antica tradizione della Mesopotamia all’innovazione, tanto nelle tecniche quanto nei temi raffigurati.  

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