DOPO L’INQUIETUDINE CRESCENTE, AMMIRIAMO LA ORANA MARIA DI GAUGUIN. Quando Rabelais scrive: “Science sans conscience n’est qu’une ruine de l’âme” lancia un monito che pare di estrema attualità nel dibattito surreale sulle mascherine e sullo sbandamento dovuto al caso Astrazeneca.
V’è di peggio: la crociata per vaccinare tutti i bambini, mentre quasi 50 mila Operatori della Sanità non ha nemmeno ricevuto il vaccino anti-Covid. Ed è la stessa Sanità che ci ha tolto dai contagi, salvando milioni di vite umane nel mondo e pagando in Italia un altissimo tributo di Medici e di Operatori. Sui margini del Mediterraneo, Draghi e Merkel vogliono rifilare alla Libia il modello Turchia, cioè pagare salato con fondi Europei per bloccare il commercio di clandestini e di disperati in cerca di una nuova méta. Intanto, sono moltiplicati per dieci gli sbarchi e non siamo in grado di rimpatriare i profughi abusivi: molti di essi, in varie parti d’Italia, occupano le case ed irridono i proprietari che devono pagare IMU e tasse su redditi non percepiti. Sono circa 6 milioni i poveri assoluti del nostro Paese, ma le famiglie che non ce la fanno superano i dieci milioni: crescono le diseguaglianze e diminuiscono le protezioni per gli emarginati delle nostre periferie.
Riaprono alla grande le bellissime spiagge italiane e vanno di moda i nuovi passaporti, quelli vaccinali, chiamati Certificazione verde. Poi, c’è la cronaca della povera ragazza scomparsa a Novellara, in Prov. di Reggio Emilia. Forse, è vero ed è giusto: forse l’Italia riparte con il sole, ma non sappiamo quando finirà l’incubo pandemico: sono circa 778 le varianti conosciute rispetto al Covid-19. Questo è il clima, mentre Draghi trova attenzione e consensi in Europa e mentre il Generale dello Scicco Alessandro Barbera promette di fermare mafie ed affari e dichiara alla Giornalista Virginia Piccolino su prestigioso “Corriere della Sera” del 22/06/2021 che la criminalità organizzata: “E’ più subdola, si infiltra nell’economia locale per riciclare denaro sporco, stringe alleanze inter-mafiose per monopolizzare fette di mercato, si è spostata al Nord ed ha una dimensione internazionale. E ha un nuovo oro: le fatture di operazioni inesistenti”.
Più che una sfida, questa sembra una guerra. In giro v’è ancora tanta paura per l’insistenza del Covid e si teme un ritorno dei contagi, anche se i dati per il momento tranquillizzano. Si avverte una strana inquietudine: troppi sono convinti che sarà impossibile spendere bene e presto i fondi europei. Bisogna ricreare ricchezza, cioè lavoro vero, abbandonando temi divisivi anche se le prossime elezioni sono solo occasioni di contrasto. L’Italia non è più un ospedale da campo, ma bisogna ridare vita ad un territorio davvero sfinito. Qualche soddisfazione viene dal calcio giocato della nostra bella gioventù. Intanto, accontentiamoci di ammirare la “Orana Maria” di Paul Gauguin (1891) un magnifico olio su tela in bella vista al Metropolitan Museum of Art di New York. gian franco fisanotti
MAI PIU’ QUESTO MAIS !. Questo, potrebbe essere il titolo di un report sui 3.000 ettari di Pianura Padana impestati da un traffico illecito di fanghi tossici usati come fertilizzante per i campi. La notizia bomba è apparsa in piena pagina sul prestigioso quotidiano “La Stampa” (nelle pagine nazionali) in “Cronache” nell’articolo-inchiesta del Giornalista Francesco Moscatelli che descrive con grande efficacia gli esiti dell’indagine sulla “Terra dei fanghi” che ha portato all’ordinanza del Gip di Brescia Elena Stefana con l’elenco delle 14 persone indagate per lo smaltimento illecito di rifiuti oltre all’amministratore delegato e direttore tecnico della Wte srl Giuseppe Giustacchini.
L’area investita dai fanghi tossici provenienti da depuratori pubblici e privati riguarda 3.000 ettari di terreni agricoli da Vercelli a Verona, includendo il Novarese, il Piacentino ed anche le Province della Lombardia, dove sono state sversate almeno 150 mila tonnellate di concimi contaminati, fruttando guadagni illeciti per 12 milioni di Euro. Altro che “scarti da lavorazione alimentare”: il prodotto reclamizzato era in realtà veleno puro!. Il Giornalista Francesco Moscatelli inizia l’articolo riportando la frase che pronuncia ridendo uno degli indagati: “Io sono stato un delinquente. Chissà il bambino che mangia la pannocchia di questo mais cresciuto sui fanghi”. “I fanghi - scrive sempre con grande precisione Moscatelli in data 27 maggio 2021 a pag. 17 - dopo un sommario trattamento di recupero… quali elettroliti derivanti da batterie esauste e acido solforico esausto” venivano fatti uscire come “gessi di defecazione da fanghi” creando ad hoc dei campioni utili a passare i controlli.
La lista degli inquinanti di ogni genere pieni di “dosi eccessive di metalli pesanti” comprendeva idrocarburi, fenolo, fluoruri, cianuri, selenio, arsenico, toluene, stagno, nichel, rame, solfati mescolati in una “pappa” di fanghi spacciata per concime e finiti in una “economia circolare criminale” proiettata come acquisto conveniente sugli ignari agricoltori. Nell’intervista che il Giornalista Lorenzo Rotella – sulla stessa pagina de “La Stampa” – fa all’agricoltore Francisco Solara, a completamento dell’articolo su tre colonne di Francesco Moscatelli, si legge che in Provincia di Novara e di Vercelli sono 19 le aziende agricole vittime del business avvelenato dai fanghi contaminati. Da molti anni scriviamo che non c’è solo la “Terra dei fuochi” in mano alla malavita e che tutta l’Italia viene presa d’assalto. Non a caso, l’allora ministro all’Agricoltura ed al Turismo Marco Centinaio aveva, in occasione del Convegno nazionale dell’Unionturismo a Perugia nel maggio del 2018, preso impegni precisi per un deciso contrasto alle agromafie alimentari. La Terra non mente e non tradisce mai: Einaudi diceva che “essa è la rendita del dormiente”, ma sbagliava perché proprio dalla terra nasce il cibo italiano così ricercato nel mondo. Ecco perché dobbiamo difendere la nostra agricoltura ferita da truffatori di ogni specie: grazie a “La Stampa” abbiamo ricevuto un segnale d’allarme da non sottovalutare. gian franco fisanotti
SICILIA: IL GRANDE RISVEGLIO CULTURALE DELLA VALLE DEI TEMPLI, NUOVE EMOZIONI NELLE ISOLE EGADI E SUI PAESAGGI DELL’ETNA COME OFFERTA TURISTICA ECCEZZIONALE. I visitatori stanno tornando in massa alla Valle dei Templi e l’estate sarà densa di eventi, concerti, spettacoli, letture e incontri. Il cartellone durerà 24 ore al giorno, la Valle non si fermerà. Ci saranno spettacoli in notturna, itinerari guidati alla luce delle “lucciole” e tanta musica e cinema sotto i templi, si aspetterà il sorgere del sole con opere teatrali dedicate al risveglio del Mediterraneo. Il progetto un’Estate Mitica si inaugura la sera del Solstizio d’estate con un progetto del giornalista Aldo Cazzullo ai piedi del tempio di Giunone: un omaggio a Dante. A Luglio ci saranno due rassegne cinematografiche: Il Festival del cinema archeologico e Sicilymovie.
Sempre a Luglio il concerto Emozioni di Mogol. Poi il Festival Arcosoli che riporta il Jazz nella Valle e tanto tanto altro anche con la collaborazione di altri siti archeologici che fanno parte del Parco paesaggistico. Finalmente, dopo tanti anni, riapre lo Stand Florio a Palermo e diventerà un palcoscenico importante dove per tutta l’estate ci saranno proiezioni, performance, presentazioni di libri e buona musica, oltre che mostre d’arte. Ripartono i treni speciali “Barocco Line” che nei giorni festivi faranno la spola tra Siracusa e Donnafugata, toccando le stazioni di Fontane Bianche, Avola, Noto, Pozzallo, Scicli, Modica, Ragusa Ibla, Ragusa. Si potrà così arrivare in treno al mare nelle località più attrattive del sud-est siciliano. I collegamenti giornalieri saranno ben 17 . Per l’Expo 2021 a Dubai, la Sicilia si presenterà con tre luoghi raccontati in un video dal regista Gabriele Salvatores. Le Isole Egadi per sottolineare il tema del mare, i paesaggi vulcanici dell’Etna per il tema della terra, e la Valle dei Templi, sito Unesco, per i temi della storia e della cultura.
Mike Loves Sicily è un travel show che sta girando per la Sicilia e filmando diverse località. E’ il progetto di una troupe italo-americana e consiste in 10 episodi di 30 minuti ciascuno: andrà in onda sulla TV americana e sulle piattaforme streaming. All’Orto Botanico di Palermo le piante diventano animazioni, reinventate e colorate da proiezioni multimediali. Per 2 mesi, dal 1 Luglio al 31 agosto, dalle ore 21 alle 24, il percorso notturno sarà costellato di animazioni, scenografie, ologrammi e proiezioni che popoleranno il parco di giochi, esperienze e visioni per un pubblico di tutte le età. A Lipari, così come richiesto, nasceranno un Museo e un Parco geominerario della pietra pomice per preservare e valorizzare l’antico patrimonio economico-culturale dell’isola. Il progetto potrà anche riguardare attività e azioni nelle ex aree della cava, sia per salvaguardare lo stato di sicurezza che per riqualificare e restituire questi luoghi alla comunità e ai visitatori. La storia dell’estrazione della pomice e dell’ossidiana ha radici antiche nelle isole Eolie e l’intento sarà di non disperdere tale patrimonio. In collaborazione con l’associazionismo locale si testimonierà il processo estrattivo e la storia della pomice con foto, documenti, testimonianze, oggetti e ricostruzione del ciclo di lavorazione. Loredana Celebre
VERONA: alla GAM nuovo spazio espositivo “THANKS TO” | un’ opera di Vitturi donata ai Musei Civici. La ricostruzione del Ponte della Vittoria vista con gli occhi del pittore veronese Albano Vitturi. L'opera, datata 1925, è l’ultima tra quelle donate al Comune ed è stata scelta per inaugurare il nuovo spazio appositamente dedicato alle donazioni, allestito all’interno della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, dal titolo ‘Thanks to’. Un progetto espositivo voluto dalla direzione Musei civici, per evidenziare il contributo di collezionisti e artisti che, con la loro generosità e passione per l’arte e i musei, contribuiscono ad accrescere e valorizzare il patrimonio pubblico. Uno spazio speciale, che si arricchisce da oggi del quadro di Vitturi ‘Progetto per il Ponte della Vittoria, 1925’, donato quest’anno ai Musei civici dalla collezionista Cristina Fraccaroli Tantini. L’opera fu realizzata dall’artista in occasione del concorso nazionale bandito negli anni ’20 dal Comune di Verona per la costruzione di un ponte monumentale, che doveva esaltare la Vittoria e il ricordo dei caduti della Grande Guerra. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
I TALIA APERTA AGLI STRANIERI. Nel suo intervento alla Camera della settimana scorsa Draghi ha assicurato gli operatori del turismo: “Consentiamo alle stesse condizioni di certificazione, l’ingresso in Italia dei turisti provenienti da Stati Uniti, Canada e Giappone. Vogliamo permettere loro di venire in sicurezza nel nostro Paese per aiutare albergatori e ristoratori a ripartire dopo un anno e mezzo di difficoltà”.E’ una ulteriore manifestazione di fiducia del premier nei confronti del turismo. Ad epidemia passata occorrerà ora un approccio diverso al comparto da parte del Governo che si avvarrà dei primi investimenti operati per il risanamento della nostra economia, a partire dalla infrastrutture stradali e ferroviarie. (Unionturismo news)
I COCCI DEL TURISMO: CHI LI PAGA? Il turismo raccoglie i cocci della pandemia con un ammanco di valuta estera di circa 27 miliardi. A soffrirne di più (deficit di 23 miliardi) le Regioni del Centro Nord fra cui Lazio e Toscana. Ce lo documenta il report della Confcommercio pubblicato nei giorni scorsi. Malgrado ciò - sottolinea il presidente Carlo Sangalli - il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destina al turismo solo 2 miliardi di euro. “Bisogna fare di più – ha detto – e mettere a frutto entro il 2026 i fondi del Recovery risolvendo i nodi strutturali del lungo periodo per rilanciare un processo di crescita. Le previsioni dei consumi sono buone ma sempre sotto il livello. La spesa pro capite, aggiunge l’indagine Conf, non riuscirà a colmare il gap, nemmeno 1/3 di quanto perso. Prima del virus la spesa turistica estera faceva il botto con 13 punti di Pil qualcosa come 44 miliardi nel 2019. In termini di arrivi si sono contati in quell’anno 42 milioni di stranieri con un introito di 28 miliardi di euro. Altri tempi. (Unionturismo news)
IN HOTEL E’ MEGLIO. Lo ha sottoscritto in un’indagine commissionata da Federalberghi (elaborata da Cfmt Sociometrica) quasi il 90% degli italiani. Il 70% ha un ricordo forte degli alberghi e cerca di tornare dove è già stato e il 37,8% torna spesso in alberghi dove ha vissuto qualche vacanza da bambino. Il 34,4% dei clienti italiani ha sempre qualche storia da raccontare rispetto agli alberghi e il 28,2% dice che pernottare in un albergo riserva sempre qualcosa di speciale. Si apprezzano la pulizia (55,4%), l’attenzione con cui si prendono cura dei loro clienti (22,8%) e il senso generale di sicurezza che diffondono (17,2%). Gli alberghi sono meglio custoditi, rispetto ad altre forme di ricettività e possano giovarsi di tanti addetti che si preoccupano degli aspetti igienici e sanitari. Inoltre, si rivela essenziale per il 55% degli intervistati, la circostanza che durante il soggiorno in albergo si è serviti: non si è sostanzialmente costretti a dedicarsi ai lavori domestici. (Unionturismo news)
GITE SCOLASTICHE: MANCANO LE LINEE GUIDA. C’è voglia di gite scolastiche che per una serie di motivi, non ultimi quelli legati alle responsabilità degli insegnanti accompagnatori, avevano segnato il passo già negli ultimi mesi pre-pandemia. Ma ora c’è la spinta a riprendere. Mancano però le linee guida in termini di distanziamento, capienza dei pullman, sistemazione nelle camere d’hotel. In tale mancanza – viene osservato – non si può nemmeno pensare di ripartire. Inoltre per arrivare all’obiettivo della destagionalizzazione, si dovrebbe snellire la struttura organizzativa a partire dallo stesso ministero perché con i tempi tecnici attuali, prima di febbraio, è impensabile far partire i nostri studenti. (Unionturismo news)
CAPITALE DELLA CULTURA 2024. Al via le procedure per la corsa al titolo di Capitale italiana della Cultura 2024. Il bando è online sul sito del ministero dei Beni Culturali. Come si ricorderà per il prossimo anno il riconoscimento va a Procida e per il 2023 a Bergamo/Brescia. Le città che intendono candidarsi per il 2024 possono presentare una manifestazione scritta di interesse, seguendo le modalità previste dal bando. Successivamente i Comuni, le Città metropolitane e le Unioni di Comuni potranno trasmettere il dossier di candidatura, comprensivo di titolo, progetto culturale, organo responsabile del progetto, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi perseguiti, con i relativi indicatori, entro il 19 ottobre 2021. Le candidature saranno valutate da una Giuria, che sarà composta da 7 esperti del mondo della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica, da istituirsi con decreto del Ministro di concerto con la Conferenza Unificata. Entro il 18 gennaio 2022, la Giuria esaminerà le candidature e selezionerà i 10 progetti finalisti che saranno invitati a delle audizioni pubbliche che si svolgeranno presso la sede del MiC entro il 1° marzo 2022. Le città finaliste avranno a disposizione trenta minuti per presentare la propria candidatura, seguita da una sessione di ulteriori trenta minuti per le domande della Giuria. Entro il 15 marzo 2022, la Giuria proporrà al ministro della Cultura la candidatura ritenuta più idonea a essere insignita del titolo per l'anno 2024, che godrà di un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle attività. Il Ministro proporrà di conferire il titolo al Consiglio dei Ministri, che lo assegnerà formalmente con propria delibera. Possono partecipare le città che non hanno preso parte alle due precedenti procedure (2020-2021) di selezione per l'individuazione della Capitale italiana della Cultura. (Unionturismo news)
MOLISE: L’ITALIA DEI BORGHI SI FA SENTIRE. Castel San Vincenzo un paesino di 500 abitanti in provincia di Isernia ci accoglie con un laghetto incantevole che, scoperto anche dai turisti molisani durante la pandemia, fa parte delle méte più gettonate nella Regione. "Il rodaggio dell'anno scorso - ha detto il sindaco Marisa Margiotta - ci ha consentito di muovere passi più decisi verso l'accoglienza e i servizi ai turisti provenienti da tutta Italia e dall'estero. Ora tutti in paese hanno un ruolo e un lavoro: c'è un info point 'rinforzato', 22 persone sono state assunte per il campeggio, ci sono guide turistiche per l'Oasi delle Mainarde e per i percorsi sul lago, hanno aperto nuove attività commerciali e le case sono tutte affittate". Resta ancora qualcosa da migliorare? "L'area archeologica dell'Abbazia è aperta solo la domenica e su prenotazione. Siamo stati costretti a rimandare a casa alcuni pullman. Ma ci stiamo lavorando". (Unionturismo news)
DANTE E VITERBO: L’INIZIATIVA DEL TOURING CLUB. Viterbo ricorda Dante che nella Commedia si è spesso riferito all’Alto Lazio e soprattutto alla sorgente sulfurea del Bulicame presso Viterbo, i cui ruscelli sono paragonati al Flegentonte infernale. Nel giorno del Solstizio d’Estate (21 giugno scorso) il locale Consolato del Touring Club. guidato da Vincenzo Ceniti, ha animato intorno alla cosiddetta “caldara” un incontro letterario e musicale con gli studenti del Liceo “Santa Rosa da Viterbo” nel corso del quale è stata scoperta dal sindaco Giovanni Arena una targa rievocativa del VII centenario della morte del Poeta per iniziativa del Comune e dello stesso Consolato. Tra i prossimi appuntamenti si fanno notare il 13 Settembre (sempre a Viterbo) la “Notte di Dante” (lettura di Canti da parte del Sindaco della città, del Rettore dell’Università, del Comandante dell’Aeroporto, del Vescovo e di altri) e il 16 ottobre un omaggio all’unico papa nel Paradiso dantesco, Giovanni XXI ( il Pietro Ispano) morto a Viterbo nel 1277 e sepolto in Cattedrale. Saranno presenti per l’occasione il card. portoghese Josè Tolentino Mendonca e l’ambasciatore portoghese preso la Santa Sede Antonio Almeida Lima. (Unionturismo news)
NOI SCEGLIAMO L’ITALIA E TU? Azzurri dell’Italia come la Ferrari, Michelangelo, Dante, Fellini, l’enogastronomia, lo stile di vita, la moda, ovverosia le eccellenze del made in Italy. E’ il messaggio che arriva dal video emozionale girato dalla squadra di Mancini e pubblicato sui social dal ministero del Turismo (https://www.facebook.com/MinTurismo/videos/2953652324912326) . “Noi scegliamo l’Italia, e tu?” è il claim dello spot che vede protagonisti tra gli altri gli azzurri Locatelli, Bastoni, Di Lorenzo e Barella impegnati a scegliere per le loro vacanze alcune delle località turistiche principali del Belpaese tra cui le Dolomiti, la Sardegna, la Sicilia e la Costiera. Chiude lo spot il ct Roberto Mancini che invita a scegliere vacanze italiane: “Noi giochiamo in squadra con l’Italia del turismo, fallo anche tu” è l’invito del tecnico azzurro. (Unionturismo news)
REGIONI VIRTUOSE. Avevamo già detto della triplice alleanza tra Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia per progetti di comunicazioni e promozioni comuni. Oggi registriamo la diffusione di uno spot per invitare famiglie e turisti della vicina Germania a trascorrere le prossime vacanze sulle spiagge dell’Alto Adriatico. Il messaggio è sul sito di previsioni meteo – Wetter.Com – e sul network di canali tv tedeschi Pro 7 / Sat 1. Inoltre, è prevista anche una campagna online sul sito di Wetter.com con “traffic driver”, ovvero banner che rimandano a un’apposita landing page “Für Ihren Urlaub an der Adria” (“Per la sua vacanza sulla Riviera Adriatica”) dedicata all’offerta di vacanza delle tre Regioni e con rimandi ai rispettivi portali turistici. (Unionturismo news)
BUONA ESTATE A TUTTI: CI VEDIAMO A SETTEMBRE
N° 671 Roma, 27 giugno 2021
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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