EDIZIONE SPECIALE: LE PROPOSTE DELL’UNIONTURISMO SULLA NORMATIVA ALBERGHIERA, LA RIDOTTA MOBILITA’, LE GUIDE TURISTICHE, LE TERME, I DISTRETTI TURISTICI, LE PRO LOCO ITALIANE , IL DESTINO DELLE ZONE MARTIRI DEL SISMA 2016
Caro Ministro GARAVAGLIA, l’Unionturismo, erede della gloriosa ASATUR, segue con molta attenzione la nascita e l’attività del nuovo Ministero del Turismo per il quale abbiamo tanto combattuto. Noi siamo la voce del Territorio ben radicata in tutte le Regioni d’Italia. Il nostro sito www.unionturismoroma.it; contiene tutti gli elementi sulla nostra lunga storia al servizio dell’Italia. Abbiamo collaborato con il Ministro Marco Centinaio che assorbiva la delega del Turismo ed intendiamo collaborare con Lei anche perché condividiamo la piattaforma ideale che l’ha portata ad assumere l’alto incarico in questo periodo così tragico e bisognoso di azioni coraggiose e riformatrici. Io sono valdostano e presiedo l’Unionturismo da oltre 20 anni: ne ho viste di tutti i colori e so che la ripartenza del Paese ha nel Turismo molte fondate ragioni. Presto,
Le chiederemo un incontro con le proposte che noi riteniamo possano essere messe in campo: naturalmente, non ci occupiamo del capitolo ristori che già La vede protagonista ed attento, bensì Le parleremo delle Zone Martiri del terremoto – il cuore d’Italia - , del contrasto alle agromafie, dei balneari, del made in Italy, di un portale Italia aggiornato, del rilancio termale con la modifica dell’attuale legge che non distingue tra benessere e salute, di una legge quadro che riproponga una maggiore presenza delle Aziende di promozione turistica (pubbliche-private) sul modello del Trentino, di un sostegno statale ed un riconoscimento attivo alle Pro loco, di un nuovo approccio per il consumo del Territorio in chiave green con il coinvolgimento dei Camperisti e dei Comuni che debbono attrezzarsi, di una maggiore tutela professionale per le nostre Guide Turistiche, della massima attenzione al tema tragico dell’erosione delle nostre preziose coste, per citare solo i principali spunti di una visione organica del Sistema Italia. L’Unionturismo non chiede né contributi né particolari riconoscimenti: vuole solo lavorare insieme a Lei per il bene dell’Italia così chiaramente evidenziato anche nelle Sue prime interviste ai grandi media nazionali. Nel ringraziarLa per la cortese attenzione, Le inviamo le ultime News nazionali dove la Sua attività viene citata a buon titolo, tenendo tuttavia presente che il Turismo Italiano ha bisogno di un grande inizio e di una vera rivoluzione. gian franco fisanotti
IL DOCUMENTO PREDISPOSTO DAL SEGRETARIO GENERALE DELL’UNIONTURISMO DOTT. VINCENZO CENITI: LA GOVERNANCE: va data sostanza al ministero del Turismo con una politica a livello nazionale, pur nel rispetto del dettato costituzionale. Molto dipende dalla volontà di anteporre questa esigenza di unitarietà alle politiche locali. E’ comunque propedeutico una lavoro di rapida strutturazione del nuovo dicastero nella sue varie articolazioni. Una dimostrazione di volontà politica potrebbe essere l’elaborazione di una “legge quadro” che eviti gli errori del passato e preveda senza riserve un approccio solidale al problema, sia a livello centrale che periferico.
La prima esigenza è di ricomporre il brand Italia assicurandogli smalto e compattezza a fronte soprattutto della domanda turistica estera. I rapporti con l’UE, è risaputo, si gestiscono con una solida governance. Va ricordato che nei prossimi anni l’Europa avrà sempre più bisogno di fare quadrato intorno alla sua immagine e quindi i rapporti con altri continenti si dovranno basare su uniformità di offerte, pur nelle distinzioni e suggestioni territoriali. Dobbiamo essere consapevoli – ad esempio - che se un cinese o un giapponese programma un viaggio in Europa, l’itinerario include inevitabilmente più Nazioni e capitali Nella situazione contingente, queste interrelazioni tra Stati dovranno anche confrontarsi con sistemi di sicurezza anti-covid uniformi e comunicazioni condivise. L’Enit va dunque ripensato in vista di queste nuove realtà. La novità del ministero, dopo tanti anni di assenza, va declinata a livello di Governo. Il turismo riceve certamente benefici da interventi diretti e circoscritti del competente ministero, ma, da settore trasversale qual’è, si avvantaggia anche e soprattutto delle decisioni e degli imput di altri ministeri. Si deve tener conto che l’Italia ha bisogno di comunicazioni e collegamenti anche in funzione turistica, protezione del made in Italy (nelle molteplici specificità: agricoltura, cultura, fashion, enogastronomia), sicurezze sanitarie e sociali, fiscalità differenziata e agevolata, politiche diplomatiche e ambientali, commercio, risorse minerarie ecc. Siffatto orientamento va traslato a ricaduta su livelli regionale e comunale.
LA NORMATIVA ALBERGHIERA. Un tempo la classificazione alberghiera aiutava a distinguere e selezionare. I servizi tradizionali: riscaldamento, bagni, aria condizionata, vista mare, spa e attrezzatura sportive, arredamento ed altro sono oggi sostituiti da nuovi parametri: maggiore dimensione delle camere, sistemi di circolazione di aria salubre, postazione adatte a smart working e conference call, separazioni adeguate in sala ristorante, servizi sanitari … che andrebbero disciplinati ai fini dell’attribuzione delle varie stelle.. Se fino a pochi mesi fa appariva anacronistico e superfluo un attestato di servizi a garanzia del cliente, oggi se ne potrebbe avvertire l’esigenza. In tal caso vanno trovati tra Stato e Regioni soluzioni uniformi di riconoscibilità su tutto il territorio nazionale. E ciò vale anche per altre forme di ricettività alternative (Case vacanze, B&B, Ostelli, Affittacamere, Agriturismi). Da affrontare anche la questione dei prezzi. Da molti anni sono liberi, senza nessuna attenzione alla domanda cosiddetta “sociale” che peraltro viene sostenuta in altre forme. Ma casi di prezzi fuori controllo, favoriti anche dalla pandemia, impongono oggi una correzione. Se il turismo è un bene rigenerante per la salute biopsichica dei lavoratori, occorrerà trovare soluzioni calmieratrici delle tariffe che pensavamo di aver definitivamente archiviato.
LA RIDOTTA MOBILITA’. Il modo di viaggiare nei prossimi anni, sarà caratterizzato da mobilità più lenta di corto raggio con domanda prevalentemente “domestica”. Ciò comporterà una riconsiderazione del territorio e delle attrattive di prossimità Da recuperare quindi modalità di trasporto desuete (pensiamo alla rete ferroviaria minore), una migliore accoglienza nei borghi di cui l’Italia vanta primati ineguagliabili, una maggiore attenzione alle tradizioni locali e alla cucina familiare, un sostegno alle attrattive naturali e artigianali compresa una rete “leggera” di piccoli musei maggiormente legata al “campanile” ed una serie di proposte “esperenziali” non replicabili altrove. La mobilità ridotta è anche sinonimo di piste ciclabili, sentieri attrezzati, arredi di verde con percorsi natura ed altro. In questo contesto vanno sostenuti gli alberghi diffusi, le pro loco e la mobilità dei camperisti (la loro domanda è in continua espansione) che però non trovano ancora adeguata accoglienza in aree di sosta attrezzate.
LE GUIDE TURISTICHE. In virtù di quanto detto riguardo al territorio, va ripensata la legislazione che disciplina le guide turistiche autorizzate. Lo spazio della loro abilitazione non dovrebbe superare l’ambito regionale. La guida non è solo la persona che spiega e commenta l’opera d’arte, il monumento, il paesaggio. E’ soprattutto la voce (anche dialettale) di un “luogo” che va letto in ogni dettaglio, con le abitudini, la gente, le tradizioni, le storie, i credi religiosi, le curiosità culinarie, i prodotti del lavoro, il comune sentire, le leggende, le atmosfere. E’ del tutto fuorviante e fuori luogo pensare diversamente, come a sostenere che una guida abilitata a Cuneo possa immedesimarsi e dunque agire in altre realtà di un Paese così articolato come l’Italia. Una disattenta considerazione del problema ha favorito abusivismi e dequalificazioni inammissibili. Soggetti che non avrebbero mai conseguito l’abilitazione a Roma o Venezia sono riusciti ad avere il patentino in un comune qualsivoglia d’Italia ed agire legittimamente pertanto in ogni parte del Paese con danni alla professionalità. Da respingere poi l’errato recepimento della Bolkestein da parte del legislatore italiano che ha equiparato l’attività di guida ad un servizio anziché ad una professione. Cosicché una guida di un qualsiasi paese europeo può agire indisturbato in Italia a svantaggio degli operatori del posto.
LE TERME. Vanno distinte con una revisione della legge 323/2000 le attività riabilitative e preventive previo l’utilizzo dell’acqua termale in stabilimenti convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale, da quelle che svolgono programmi di wellness senza l’uso di acqua termale in strutture comunemente denominate spa, inserite spesso in un hotel. Ambedue le offerte vanno sostenute ed incoraggiate, ma con modalità diverse senza dare adito a confusione. Il SSN d’intesa con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha formalmente riconosciuto il valore scientifico dell’acqua termale per talune cure riabilitative e soprattutto per la prevenzione di malattie articolari e respiratorie con risparmi notevoli sulla degenza ospedaliera. Tra il ministero del Turismo e quello della Salute vanno redatti protocolli d’intesa per una normativa aggiornata che chiarisca ruoli e competenze.
I DISTRETTI TURISTICI. Gli ambiti di interesse turistico trascendono spesso i confini comunali, provinciali ed anche regionali, per cui s’avverte l’esigenza di prevedere presìdi dove far confluire le attenzioni delle istituzioni pubbliche e private. Dopo la lunga stagione dell’Aziende Autonome di CST, degli Enti Provinciali per il Turismo e delle Aziende di Promozione Turistica – che a suo tempo svolsero attività meritorie per la crescita del brand Italia – s’avverte l’esigenza di prevedere, a supporto degli enti locali, la creazione di strutture “ibride” pubblico-private che sostengano l’offerta, l’accoglienza, la crescita imprenditoriale turistica e la promozione di territori potenzialmente dotati di beni e risorse suscettibili di sviluppo. La soluzione “distretto” già avviata e sperimentata per altri settori (con sporadiche esperienze nel turismo) sembra la strada più percorribile. Il ministero del Turismo se ne potrebbe far carico individuando modalità di aggregazione, obiettivi e finanziamenti.
LE MISURE CONTINGENTI. Sono da condividere i provvedimenti adottati dal Governo per i sostegni momentanei agli operatori e alle imprese del turismo che hanno sofferto più degli altri gli effetti economici della pandemia. Va pensato tuttavia di rimettere in moto la macchina del turismo e riavviare la domanda sia interna che estera e far sì soprattutto che le aziende non abbandonino le attività. Le strutture dell’accoglienza e dell’ospitalità, dagli hotel, ai ristoranti, agli stabilimenti termali, agli impianti di risalita nella stazioni invernali, agli agriturismi ed altro hanno quindi bisogno di agevolazioni fiscali e di credito a basso costo con il sostegno dello Stato per la riqualificazione delle loro aziende in vista di un nuovo ciclo post Covid. Occorre aiutare a produrre. Con la prospettiva dei vaccini la ripresa sembra alle porte.
PERICLE CALGARO: BREVI RIFLESSIONI SUL MONDO DELLE PRO LOCO ITALIANE. Nelle more del prossimo incontro di una delegazione dell’Unionturismo con il Ministro Massimo Garavaglia abbiamo chiesto allo storico Presidente delle numerose Pro Loco della Valle d’Aosta Pericle Calgaro una riflessione sulle tematiche che riguardano le Associazioni nate 140 anni or sono e che sono così importanti per l’accoglienza dei turisti e per la promozione delle tradizioni locali con riferimento sia alla memoria culturale dei luoghi sia alle specialità enogastronomiche dei territori.
“Proprio quest’anno, 2021 – scrive il Presidente Calgaro che è anche Consigliere Nazionale dell’Unionturismo e voce autorevole del turismo valdostano essendo stato per lunghi anni il portavoce di tutti gli Albergatori della Vallée” - ricorre l’anniversario della nascita della prima Associazione Pro Loco Italiana, infatti 140 anni fa, nel 1881, nasceva la prima Pro Loco Italiana nel Comune di Pieve Tesino. Da allora le Pro Loco di tutta Italia rappresentano varie generazioni che condividono, seguono, crescono con il dialogo e lo spirito dell’ associazionismo e del volontariato.ù Le Pro loco Italiane, circa 7000, hanno incominciato ad essere un vero riferimento per la tutela delle tradizioni paesane, per la valorizzazione dei prodotti locali e delle bellezze dei nostri borghi, punti di aggregazione incredibili; è iniziata così l’organizzazione di feste e sagre con momenti di enogastronomia tradizionale di alto livello, ponendo anche un’attenzione particolare all’ambiente, alla cultura, alla socialità.
Pertanto le Pro loco Italiane ricercano dei particolari rapporti ed attenzioni con il mondo delle Istituzioni, per instaurare collaborazioni e sinergie reciprocamente proficue a favore dei Paesi e del Turismo. Le Associazioni Pro loco ricercano, desiderano anche promozionare il turismo per far conoscere, fruire ed apprezzare i borghi, gli angoli più belli ed i patrimoni della cultura italiana. La ricerca della sinergia istituzionale è per ovviare a problematiche ed adempimenti riguardanti la sicurezza degli eventi, sagre, feste organizzate dalle nostre Associazioni. Occorre trovare delle soluzioni semplici, sicure che tutelino i partecipanti e, nel medesimo tempo, rendano la vita organizzativa delle nostre piccole realtà più facili, distinguendo soprattutto le tipologie degli eventi in piccoli, medi e grandi, facilitando le piccole, piccolissime realtà”. Il promemoria del Presidente Calgaro prosegue con l’analisi dell’accordo tra la SIAE e le Pro Loco d’Italia, siglato nel 1999. Questo accordo pochi anni dopo ha iniziato a vedere delle applicazioni anomale in concomitanza con la crisi economica mondiale; ad oggi le Pro Loco affrontano una doppia incombenza dovendo, per essere in regola, effettuare due permessi, uno a SIAE e l’altro a LEA.
Tale doppio permesso ha prodotto sia un aumento di costi sia il mancato adeguamento delle tariffe complicando ulteriormente la vita alle Pro Loco Italiane. A proposito della riforma del Terzo Settore il Presidente Calgaro conclude: “In questo drammatico periodo di pandemia, le Associazioni Pro Loco hanno incontrato delle serie difficoltà a convocare in videoconferenza le Assemblee Straordinarie al fine di adempiere al dettato della Riforma del Terzo Settore; uno slittamento delle incombenze sarebbe più che opportuno”. Ringraziamo il Presidente Calgaro per il Suo contributo davvero costruttivo ed assicuriamo che le sue “riflessioni” saranno integralmente portate all’attenzione del neo Ministro del Turismo.
NELLE TERRE MARTIRI DEL SISMA OCCORRE VARARE UN DECENTRAMENTO POLITICO ED AMMINISTRATIVO PONENDO IN CAPO ALLE AUTONOMIE REGIONALI LE DECISIONI PER LA RICOSTRUZIONE DELLE COMUNITA’ ED ATTUANDO UNA DIVERSA COLLABORAZIONE CON LA GESTIONE COMMISSARIALE. Pur nel doveroso rispetto della gestione Commissariale, occorre fare avanzare le prerogative delle Regioni nelle Zone Martiri del sisma essendo evidente che il profilo costituzionale dell’Ordinamento Regionale supera gli aspetti pur significativi della Decretazione Commissariale giunta in ritardo con i provvedimenti tanto attesi della semplificazione. L’Ordine costituzionale della Repubblica prevede che la potestà legislativa delle Regioni sia limitata solo dal rispetto degli obblighi internazionali, dagli interessi nazionali e dalle norme fondamentali delle riforme economico sociali dello Stato.
La gestione commissariale delle Terre Martiri del sisma, pur essendo indubbiamente utile come essenziale riferimento organizzativo sia per il Governo centrale che per le Regioni, non risponde alle esigenze politiche delle Autonomie locali superate nella programmazione dei processi decisionali e semplici destinatarie di volontà e di decreti centralizzati. Dopo cinque anni di logoranti ritardi, occorre cambiare verso e trasferire i poteri Commissariali in capo alle Regioni, condividendo con la gestione Commissariale obiettivi e poteri d’intervento sull’articolazione territoriale. Quindi, a nostro avviso, la gestione Commissariale dovrebbe decentrare sia la gestione che i poteri di decretazione, assumendo i profili deliberativi delle Autonomie Regionali rimaste per troppo tempo in subordine ed in attesa di scelte maturate su imput amministrativi del Governo centrale, lontano dai Territori. g. f. fisanotti
COMPENSI MINIMI SIAE PER MANIFESTAZIONI NON GRATUITE E FISSI PER MANIFESTAZIONI GRATUITE PER L’ANNO 2021: LA SIAE CONFERMA LE TABELLE VIGENTI NELL’ANNO 2020. In data 14 dicembre 2020 la SIAE – Divisione Musica U.O. Accordi ha comunicato al Presidente Nazionale dell’Unionturismo Gian Franco Fisanotti che i compensi per l’anno 2021 non subiranno aumenti e che gli Associati all’Unionturismo potranno fare riferimento alle tabelle vigenti nel 2020. Per quanto riguarda l’adeguamento ISTAT, la SIAE informa che i punti percentuali che attualmente risultano accantonati e che potranno essere considerati per i prossimi aggiornamenti tariffari ammontano a +5,8. I compensi minimi e fissi riguardano spettacoli musicali veri e propri, festival di canzoni, concerti di musica leggera, classica, jazz, concerti di danza e balletti, concerti di bande e majorette, rassegne di gruppi folcloristici, corsi carnevaleschi e rievocazioni storiche, spettacoli cinematografici, spettacoli di arte varia, trattenimenti danzanti, concertini.
FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;
N° 669 Roma, 17 giugno 2021
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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