A CAPITOL HILL I LUPI VAGANO NELLA TEMPESTA: IL NAUFRAGIO DI UN MITO. La fessura inferta alla democrazia americana inizia molto prima dell’assalto al palazzo del Congresso, con le numerose frodi elettorali che, pur non inficiando l’esito finale, lasciano aperta una voragine sulla credibilità di una legge elettorale così farraginosa da non garantire la certezza e la genuinità delle scelte scaturite dalle urne.

Non è in discussione la vittoria di Joe Biden, bensì la saldezza di una votazione dove l’enormità dei voti postali giunti anche dopo la data del 3 novembre u.s. crea non pochi dubbi sull’andamento delle scelte elettorali. “Homo homini lupus” (così Plauto riassumeva un’antica concezione della condizione umana) ed è il caso di prestare attenzione a questo vecchio adagio latino.

Dopo quattro anni di mandato ed alcuni veri successi in politica estera, Donald Trump viene considerato alla stregua di un lupo pronto  a sbranare la democrazia. “Il patto coi lupi”, il libro di A. Giorgio Salvatori pubblicato da Innocenti Editori spiega molto bene la fragile “intesa” tra uomini e lupi e svela la natura di questi animali feroci ed intelligenti diventati “amici” dell’Uomo ed utili -  se addomesticati – per la caccia.

A ben leggere, il rapporto tra l’uomo ed il lupo spiega anche la durezza della vita umana e degli animali che circolano in natura (lupi, cinghiali ed orsi) creando non pochi problemi agli allevatori. Eppure, non sempre tutto è come appare. Nel 1489 Marsilio  Ficino, nelle sue visioni psichedeliche ante litteram ed intonando inni al sole, scriveva: “Forsitan non vera quae nunc nobis apparent, forsitan in praesentia somniamus”; v’è anche un antico proverbio che dice “l’apparenza inganna”. La galassia trumpiana si è mossa: dai seguaci della bandiera di Gadsen con il motto “Don’t Tread on Me (Non sfidarmi)” in uso da Tea Party e milizie varie, alla bandiera con il calamaro che rappresenta le frodi elettorali, a quella dei Marines simpatizzanti di Trump (e sono tanti): bandiere che sono il simbolo di una sfida aperta anche se Trump si è detto “indignato per la violenza, l’illegalità ed il caos” dell’assalto al Congresso.

Ian Bremmer, concludendo un brillante articolo del 9-1-2021 sul “Corriere della Sera” dal titolo “Le incognite degli Stati Uniti”, scrive: “Gli ultimi mesi e le ultime settimane non hanno certo incarnato il momento più glorioso della democrazia americana. Anzi, si direbbe che nel tentativo di esportare la democrazia in tutto il mondo, l’America abbia dimenticato di tenersene un po’ di riserva per se stessa”. L’assalto dei fedelissimi di Trump a Capitol Hill è stato certamente un errore e viene addebitato al Presidente uscente che lamenta i brogli elettorali in vari Stati dell’Unione. Abbiamo visto in diretta cose da Repubblica delle banane, con violenze e soprusi che hanno indignato il mondo libero, quell’Occidente che si vanta di essere il baluardo  della libertà. Negli scontri è stata uccisa da un agente della Capitol  police Elisabeth Babbitt una ragazza di 35 anni veterana dell’Air Force con alle spalle missioni in Iraq ed in Afghanistan: “Nulla ci fermerà – diceva – possono provarci quanto vogliono, ma la tempesta è qua e si abbatterà su Washington in meno di 24 ore. Dal buio alla luce!”. Era entrata in Aula, nel tempio della democrazia; era disarmata: è morta. Anche di fronte a questa ribalta dove una tempesta spadroneggia sulla stessa libertà, non possiamo che riaffermare l’eterna gratitudine dell’Italia e dell’Europa per l’intervento degli Stati Uniti d’America nel secondo conflitto mondiale: una scelta nobile e coraggiosa, che ci ha salvato liberandoci dall’oppressione e dalle miserie della sconfitta. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

CI HA LASCIATO CESARE MULE’ PRESIDENTE ONORARIO DELL’UNIONTURISMO. Sabato 16 gennaio u.s., in mattinata, si è diffusa in Italia la triste notizia della scomparsa del Prof. Cesare Mulé, eminente studioso, autorevole ambasciatore dei giacimenti culturali della Calabria e cultore attento della millenaria  storia calabrese, già Sindaco di Catanzaro, Assessore Provinciale alle opere pubbliche , Presidente dell’aeroporto, Presidente dell’Azienda di Promozione Turistica del Capoluogo, membro per oltre 20 anni del Consiglio UNPLI. Per lunghi fruttuosi anni, il Professore Cesare Mulé è stato Presidente Vicario dell’Unionturismo dirigendo l’Associazione con grande competenza e con un significativo apporto di opere come Scrittore di qualità e grande interprete dei flussi culturali e delle tematiche turistiche più attuali nel campo della promozione e della valorizzazione dei nostri Beni Culturali.

L’Unionturismo ricorda con profonda commozione e con grande riconoscenza questa nobile figura di studioso e di Amministratore, che ha saputo davvero onorare l’amatissima Terra di Calabria. Nel prossimo Consiglio Nazionale di Presidenza, verrà commemorato il Presidente Cesare Mulé e ricordato il Suo prezioso contributo alla tutela del prodotto turistico italiano con interventi decisivi anche sull’impianto legislativo dell’organizzazione territoriale afferente all’informazione, all’accoglienza, alla commercializzazione del made in Italy, alla fruizione dei Beni artistici e culturali ed alla definizione delle linee guida della promozione interna ed internazionale. Un grande Amico ci ha lasciato e Lo rimpiangiamo con grande affetto e rimpianto. g. f. fisanotti 

RENZI: I GIOCHI DI POTERE, LE URNE E LA VERTIGINE DELLE CONTRADDIZIONI . L’annuncio delle dimissioni di Italia Viva dalla compagine del Governo, il detto ed il non detto di questa crisi richiamano giochi di potere in cui l’Italia viene immersa dai giorni della Liberazione ad oggi. Se non giochi non puoi perdere; se non giochi non puoi vincere; se giochi puoi vincere, se giochi puoi perdere. Ecco il rebus da sciogliere sia per chi non vuole cedere il passo, sia per chi tenta di recuperare nuovo spazio politico e ben altra facoltà decisionale sulle linee fondamentali per vincere la pandemia sanitaria e quella economica. La mossa di Renzi si è rivelata pesante per il Governo, ma lascia intatti i nodi istituzionali per una nuova gestione o per le urne. Votare, certo, è la soluzione più chiara se non si forma un nuovo asse parlamentare, ma il ricorso ai famosi “responsabili” ci riporta ai sistemi clientelari della prima Repubblica, quella crollata sotto le mazzate di “Mani Pulite”.

La posta in gioco non è limitata al varo del Recovery Plan, ma investe altri interrogativi e nuove tematiche sul processo decisionale in Italia ed in Europa. Dice l’On. Licheri, 5 Stelle: “Se Italia Viva si sfila, non si torna indietro” che, tradotto, significa che Renzi non potrà più fare parte della maggioranza. Questa battuta, che sembra anche una intimazione, non aiuta certo a ricomporre ed allontana i protagonisti da ogni accordo o compromesso. Molti si chiedono quando la politica inizierà a pensare all’Italia e definiscono la crisi “incomprensibile”; ma i temi posti da Italia Viva hanno un fondamento se è vero che anche il PD ha proposto sostanziali modifiche alle prime stesure del Recovery Plan ed alla stessa idea di una “governance” parallela. Il rifiuto del MES con i 30 miliardi finalizzati alla Sanità è uno scoglio che spezza il dialogo parlamentare dividendo tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione. Il periodo che sta vivendo il Paese non ha ancora consegnato tutta la sua negatività e già si parla di una terza ondata di Covid, mentre il piano vaccinale procede a vista e non sono pochi i Medici che rifiutano di farsi vaccinare.

Se cade Conte si rotola al voto” dicono Orlando e Zingaretti, ma forse è meglio considerare che l’ultima parola spetta al Quirinale, il solo punto di riferimento credibile in questa discesa agli inferi del buon senso politico. Forse, ci salverà un cambio di stagione sia sul fronte Covid che su quello dei mestieranti della politica. Erasmo da Rotterdam lodava l’imperatore Marco Antonino Pio che non decideva nulla senza tentare di fare approvare da tutti i suoi decreti con la spiegazione delle ragioni che lo inducevano a fare la cosa più utile per lo Stato. Ed aggiungeva: “Tutta la vita umana non è se non una commedia, in cui ognuno recita con una maschera diversa e continua nella parte, finché il gran direttore di scena gli fa lasciare il palcoscenico”. I giochi non cambiano, aumentano solo la distanza dalle aspettative della popolazione. Una cosa pare certa: il tempo del non detto è finito. Quando la vertigine delle contraddizioni e delle contrapposizioni prende il sopravvento, entra in campo un solo auspicio: “Advienne que pourra Je suis la guerre. La guerre tu la fera. À perdre la raison” come leggiamo nella commedia musicale “La légende du Roi Arthur” di Fabien Incardona. Gli Italiani meritano meglio. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

NOTIZIE DALLA SICILIA. Le Sovrintendenze e il mondo della cultura si sollevano a riguardo dei siti individuati dal Governo Nazionale quali possibili destinazioni per depositi di scorie nucleari. I siti sono di grande importanza culturale e sono: Trapani, Calatafimi-Segesta, Petralia Sottana, Castellana Sicula e Butera. A breve Taormina sarà collegata all’aeroporto di Catania e al Porto di Messina con il raddoppio della linea ferroviaria Catania-Messina. Si tratta dell’innovazione più importante di tutto il secolo che riguarda il territorio ionico e che abbatterà il traffico automobilistico e consentirà un moderno ed efficiente sistema di accoglienza. Sono già passati 53 anni dal Terremoto del Belice e il territorio cerca ancora  il riscatto inaugurando il museo all’aperto “Percorsi Visivi”, un’esposizione ambientata all’interno del vecchio centro di Montevago, tra i ruderi della devastazione. All’interno si ospiteranno forme d’arte contemporanea, iniziative culturali, turistiche ed enogastronomiche. Loredana Celebre . Fisanotti: “Collocare le scorie nucleari nei paradisi culturali della Sicilia significa dare uno schiaffo alla Storia. Lo stesso dicasi per la Sardegna che non merita di essere insultata dalle scorie nucleari”.

TRAVELNOSTOP SOSTIENE GLI AGENTI DI VIAGGIO. Ennesima dimostrazione a Roma per la grave crisi economica. La settimana scorsa sono scesi in piazza del Popolo guidati dal Maavi (Movimento autonomo agenzie di viaggio) con le associazioni di categoria (Fiavet Lazio in particolare) un migliaio di rappresentanti di Ncc (noleggio con conducente) e Bus turistici per sostenere la categoria degli agenti di viaggio.  Da due mesi Travelnostop  ha sottoscritto un’istanza nella cui parte finale si legge: “E a questo stesso Stato sollecitiamo un atto di sensibilità politico-istituzionale che sia il segno di attenzione verso quelle imprese piccole e medio-piccole che costituiscono il cuore pulsante di una realtà economica sana e che, se pure provata da questa grande crisi, vuole continuare a contribuire allo sviluppo turistico del Paese, nel proprio legittimo interesse imprenditoriale e professionale, a tutela dei propri lavoratori, ma ancora più importante a tutela del sistema turistico nazionale, in rotta di collisione con questo virus che rischia di far affondare, se non si salvano i naufraghi, tutti i naufraghi, senza chiedere preventivamente il Durc (Documento unico di regolarità amministrativa) se prima di ritrovarsi a mare hanno spento la luce. Non sappiamo se tale nostra riflessione sia giusta o sbagliata, ma certamente la consideriamo opportuna e sarebbe bello se il Governo, attraverso il Mibact, desse un segnale positivo” (Unionturismo news) .                                                                     

HOTEL ULTIMI  DELLA CLASSE.  Alberghi ancora bloccati dai divieti che impediscono spostamenti con ristori irrisori. A lanciare l’allarme è Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. “È inaccettabile, gli alberghi sono di fatto chiusi da mesi, molti addirittura dallo scorso marzo.  Il 2020 si è chiuso con una perdita di fatturato che va ben oltre l’80%, parliamo di oltre 18 miliardi in meno rispetto al 2019. E questa è la conseguenza diretta delle restrizioni imposte in questi mesi che stanno impattando fortemente sul settore alberghiero. I ristori non solo non devono escludere il nostro comparto, ma va anche sottolineato che devono essere fortemente potenziati in una logica di proporzionalità rispetto alle reali dimensiono delle difficoltà che le aziende stanno vivendo” (U. T. news).

SCI: ANCORA RINVIO!. Nel precedente numero avevamo indicato la data del 18 gennaio per la ripresa delle attività legate al turismo invernale nell’arco alpino e in Abruzzo. Ma non è così. Per questo la Commissione nazionale Turismo con tutti gli assessori al ramo delle Regioni italiane, riunita in videoconferenza, ha chiesto, con un documento, al Governo “una data certa sulla riapertura delle stazioni invernali e degli impianti, l’approvazione del protocollo d’intesa, inviato lo scorso 30 dicembre al Cts, con il quale si fissano ferree regole di sicurezza per il comparto e la previsione di ristori agli imprenditori della neve, compreso l’indotto, se la chiusura dovesse protrarsi”.A fare il punto della situazione è l’assessore regionale abruzzese al Turismo, Daniele D’Amario, capofila dei colleghi italiani in sede di Conferenza Stato-Regioni: “Abbiamo deciso con un ulteriore atto di disponibilità di chiedere al Governo di darci una data certa e di varare ristori per le aziende, oltre al via libera da parte del Comitato tecnico scientifico, al protocollo sulle regole del gioco, un piano preciso e meticoloso, inviato lo scorso 30 dicembre”. D’Amario non fa previsioni: “lasciamo al Governo la scelta”, ma non nega che gli imprenditori in tutta Italia puntano a limitare i danni “di una stagione già segnata negativamente” nei mesi di febbraio e marzo, con la possibilità di prolungare il periodo produttivo viste le copiose nevicate di queste settimane (Unionturismo news).

RECOVERY FUND: I MILIARDI  PER IL TURISMO SONO OTTO. Il turismo vale 8 miliardi. E’ una buona notizia dal momento che il piano del Recovery fund inizialmente indicava 3,5 miliardi. Ora l’obiettivo è di spenderli bene. Per Assoturismo-Confesercenti si deve bandire ogni forma di assistenzialismo e puntare sugli investimenti, dai ristoranti agli alberghi agli stabilimenti balneari, alle agenzie di viaggio. Il presidente di Federalberghi-Confcommercio aggiunge:  Sicuramente va apprezzato l'aumento dell'importo dedicato a Turismo e Cultura ma, capire cosa faranno con gli importi riportati nelle tabelle è un altro tema. Ad esempio: per i Grandi attrattori turistico-culturali vengono stanziati 2,7 miliardi, ma non capiamo chi siano e, siccome la sensibilità del Mibact è tendenzialmente maggiore sull’aspetto Cultura piuttosto che sul Turismo, se siamo indecisi tra un museo e un albergo la mia paura è che sia un museo. Ed il super bonus 110% al settore alberghiero? Servono i soldi per ristrutturare le aziende, e se avevano detto che sarebbero stati messi nella legge di bilancio, così non è stato; poi il Recovery Fund si sofferma solo su borghi, turismo rurale ecc. , nulla di ciò che era stato chiesto”. Fisanotti: “La Francia ne ha stanziati 22”. (U.T. news)

BTM  NAPOLI  A MAGGIO. La XXIVa edizione della Borsa Mediterranea del Turismo (BTM) di Napoli è stata rinviata al 28-30 Maggio p.v.. Lo slittamento – spiegano gli organizzatori - non comporterà modifiche al programma dei workshop tematici (4 i macro argomenti che verranno sviluppati: Incoming, Incentive & Congressi, Terme & Benessere, Turismo Sociale), dei convegni e delle conferenze; anzi, verranno introdotte alcune implementazioni che saranno annunciate a breve. Inoltre, anche quest'anno sarà disponibile un programma di formazione dedicato ad agenti di viaggio ed albergatori, durante il quale si affronteranno i temi più attuali direttamente con i protagonisti del mondo del turismo (U.T. news). 

BORGHI IN FESTIVAL:  PROROGATA AL 29 GENNAIO P.V.  LA DATA PER LE DOMANDE. La data di scadenza per l'invio delle domande di partecipazione all'avviso pubblico "Borghi in Festival", promosso dalla Direzione generale Creatività Contemporanea e dalla Direzione generale Turismo del Mibact per il finanziamento di progetti di rigenerazione urbana, culturale ed economico-sociale dei piccoli Comuni italiani è stata prorogata al 29 gennaio 2021. (U.T. news)

VOGLIA DI  CULTURA. Prendiamo la riapertura dei Musei  come uno spiraglio di luce nel buio totale del pianeta turismo colpito soprattutto dalla mancanza degli stranieri. Ne sanno qualcosa le Guide turistiche che da un anno sono rimaste praticamente senza paga. “Per fortuna - ha detto Isabella Ruggiero presidente del’Associazione guide turistiche abilitate -  abbiamo ricevuto qualche ristoro che se non altro indica la nostra presenza preso il Mibact da cui ci si attende ora più attenzione per il 2021, anno altrettanto difficile”. La proposta di utilizzare parte delle 25 mila guide sparse sul territorio nazionale per didattiche scolastiche di supporto in lingue straniere, architettura, storia ed altro ci sembra meritevole di considerazione. Si poteva evitare – commenta la Ruggiero – la chiusura dei parchi archeologici che dati gli ampi spazi non avrebbero creato problemi di assembramento. Lo stop dei musei ha messo in crisi anche i servizi accessori. Oltre alle Guide, pensiamo a caffetterie, guardaroba, bookshop, navette e a tutta l’economia legata a questi centri d’arte.  Ci conforta che tutte queste limitazioni hanno favorito una voglia di cultura che a pandemia passata sarà un ottimo supporto alla ripresa economica (Unionturismo news).                                                                                                                                                                                                                                      

E’ USCITO IL BELLISSIMO CALENDARIO DI VITTORIO SGARBI. Il grande Critico d’arte Vittorio Sgarbi ha fatto un altro significativo regalo alla cultura italiana pubblicando il suo Calendario per il 2021 che è un formidabile omaggio alla femminilità declinato con magnifici dipinti per ciascun mese dell’anno. Si inizia con la “Bambina che legge” di Ugo Gelada da Virgilio e si prosegue con altre tele fino a dicembre. Nella copertina di quest’opera d’arte campeggia il ritratto di Vittorio Sgarbi – un olio su tecnica mista su tela di lino opera di Luciano Ventrone – con una didascalia molto significativa di evidente ispirazione dannunziana: “Io ho quello che ho amato”. L’idea vincente di questo Calendario, che nasce da un’idea di Sabrina Colle e Nino Ippolito, con le fotografie di Massimiliano Ruta, è quella di “Rendere partecipi gli altri del mondo artistico e della bellezza di cui Sgarbi ama attorniarsi”. Vivissimi complimenti per questa idea vincente. gian franco fisanotti

FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO AZIENDE  DI PROMOZIONE TURISTICA, COMUNI E PRO LOCO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;         

N°  646  Roma,   18 gennaio  2021 

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

 spedizione:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 0165 548032  

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www.unionturismoroma.it;   

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