Fa davvero tristezza il suono delle feste di Natale che sbuca da ogni parte mescolato a quello delle sirene che corrono verso gli ospedali a cercare una speranza di vita.

Dicono che Nietzsche fosse piombato nella follia e può anche darsi che sia vero, stando ai rapporti dell’Istituto che lo curò: tuttavia, ben pochi pensatori anno saputo scrutare con tanta intelligenza gli abissi della vita, addossando all’Uomo una condizione di mezzo e non di scopo, di pedina e non di giocatore, parlandoci di quell’“eterno ritorno all’identico” , così caro agli stoici dell’antichità ed a Arthur Schopenhauer il quale sosteneva che “Una briciola di volontà pesa più di un quintale di giudizio e persuasione”. Del resto, basta leggere i Canti di Leopardi per cogliere la disperazione dell’Uomo di fronte alla sensazione della finitudine umana; dice il Poeta: “Tutto è follia in questo mondo fuorché il folleggiare”.

Tornando al filosofo della “inattualità” (considerato pazzo), solo la volontà di potenza può superare lo spessore antagonistico della natura e dell’umanità dando vita sia al concetto di superuomo scivolato, purtroppo, negli entusiasmi del passato, sia a quel relativismo della conoscenza che riconosce più che i fatti le loro interpretazioni, cioè la “narrazione” della realtà. Prevale un certo pessimismo della ragione perché un racconto, come quello della pandemia sanitaria e dello sfacelo economico, ha lasciato troppo spazio alle più stravaganti interpretazioni, considerato che circa 60 milioni di italiani sono appesi a direttive cangianti, spesso contraddittorie e confuse, mentre il continuo scontro tra i politici non favorisce certo la fiducia e la comprensione delle persone comuni che sperano solo di sopravvivere sia alla crisi che al contagio.

Se la politica perde la calma, se ha smarrito la visione di un futuro per le nuove generazioni e di uno sviluppo economico in grado di garantire il lavoro ed un miglior livello degli ascensori sociali, allora subentra la sfiducia dei cittadini e con essa l’ignoranza dei valori della Costituzione. La lezione del Coronavirus ammonisce i responsabili del pubblico interesse a guidare il Paese verso l’uscita dal tunnel verso una vita comune degna e condivisa con l’attesa del cambiamento.

La ripartizione dei fondi europei deve lasciare le logiche di parte e mirare all’interesse comune, perché siamo tutti nelle stesse acque anche se su zattere diverse che vacillano fra le onde dell’incertezza e della disperazione. Giusto, ma purtroppo inascoltato, l’appello del Presidente della Repubblica ad unire le forze che insieme devono concorrere alla salvezza della Nazione. E’ pura follia – questa si ! – pensare di uscire dalla crisi a colpi di maggioranza, come se il destino della gente potesse essere pilotato secondo scelte divisive di gruppi di potere o di “strutture parallele”. Bisogna vincere la sfida del Covid sempre più drammatica per via dell’immenso debito pubblico forgiato in oltre 50 anni di sprechi e superare le tentazioni egemoniche per imboccare la strada maestra indicata dalla Costituzione della Repubblica: mentre il virus ci fa sentire l’odore della Storia e del pensiero di Friedrich Nietzsche, l’anno che verrà attende soluzioni concrete. Riflettiamo, pure, sul pensiero di Arthur Schopenhauer secondo il quale “l’essenza della realtà è la volontà, e riconoscerlo vuol dire ammettere che la vita è sofferenza, dolore perenne”: non facciamoci illusioni, ma operiamo con fiducia e con la volontà di raggiungere il bene comune. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA SICILIA RINNOVA L’OFFERTA: Le crisi accelerano i cambiamenti sociali, le abitudini, i consumi. Con la ripresa post pandemia, il sistema della produzione turistica si dovrà confrontare con un consumatore diverso. Un consumatore solamente provato dal percorso attraverso le restrizioni, oppure molto cambiato nei desideri e nello stile di vita? Quali saranno le sue richieste? Quali le sfide per i prodotti e quali le opportunità per i territori? Per salvare l’economia turistica, con un occhio attento alla salute del viaggiatore, nell’estate appena conclusa sono state lanciate tre parole d’ordine: 1) in Italia; 2) aree interne; 3) esperienze. Prodotti, territori ed imprese si sono adattati a questo improvviso cambiamento della domanda, creando proposte sempre definite esperienze uniche. Dove finisce lo slogan e dove comincia la realtà? Quali esperienze sono veramente strategiche nell’attrarre e trattenere gli ospiti. Sarà un cambiamento occasionale o possiamo parlare di una deriva?

E’ stato organizzato un webinar “Esperienze, una nessuna e centomila”, ed è il secondo di un ciclo di cinque incontri organizzati da Artú sui temi delle esperienze. Saranno toccati i temi della Gestione delle Destinazioni (gennaio 2021), delle Reti di Offerta (febbraio 2021) e degli Eventi come esperienza collettiva (febbraio 2021). Le “purrere” del quartiere saraceno di Sambuca di Sicilia, cave di tufo che secondo la leggenda erano popolate da fantasmi; la chiesa di San Demetrio, culla del culto greco-ortodosso a Piana degli Albanesi, l’enclave arbereshe dell’Isola; il castello di Sutera su monte San Paolino, che domina a 360 gradi tutta la vallata. E ancora i gioielli nascosti di Sperlinga , Licodia Eubea, Portopalo di Capo Passero, Monterosso Almo. Da occidente a oriente della Sicilia, Le Vie dei Tesori parte alla scoperta di sei gioielli nascosti in altrettanti borghi siciliani. Visite guidate che consentiranno di conoscere storie, tradizioni, segreti, piccoli capolavori celati tra i vicoli di paesi di montagna e di mare: chiese, castelli, palazzi storici. E lo fa attraverso sei puntate trasmesse sui social, intitolate l’Isola dei Tesori. La prima puntata, già visibile online sul canale Youtube delle Vie dei Tesori, ha per protagoniste le misteriose cave di Sambuca di Sicilia. Un’operazione che mescola le correnti artistiche presenti sull’Isola tra l’Ottocento e il Novecento alle nuove tecnologie per regalare bellezza e arte a chi si trova a passare durante il periodo delle Feste permettendo all’arte di uscire dallo scenario istituzionale e diventare pubblicamente godibile. Nel rispettoso sacrificio che è doveroso affrontare oggi,

Fondazione Sicilia ha voluto dare un segnale di resistenza con l’offerta di un piccolo momento di gioia, permettendo all’arte di uscire dai suoi spazi canonici e assottigliare ancora di più quella distanza tra istituzione e pubblico proseguendo un lavoro già avviato. Infatti questo progetto è una sorta di apripista a un più ampio programma che prevede la fruizione delle opere della collezione permanente presente a Villa Zito e a Palazzo Branciforte da remoto da parte delle scolaresche. Giornalisti di testate estere e nazionali, blogger e social influencer sono in questi giorni a Palermo per la promozione della Città e per intervistare i rappresentanti della vita pubblica, economica e culturale del territorio palermitano. La fitta agenda della visita prevede più incontri con l’amministrazione cittadina e con gli imprenditori della ristorazione, del settore ricettivo/turistico e del food. Il programma ha previsto itinerari comuni e individuali – oltre a quelli cittadini – da Marsala alle Madonie, da Monreale a Menfi, visitando aziende di vino, borghi antichi, tradizioni e modernissime e sostenibili produzioni di prodotti enogastronomici. Loredana Celebre

COMPENSI MINIMI SIAE PER MANIFESTAZIONI NON GRATUITE E FISSI PER MANIFESTAZIONI GRATUITE PER L’ANNO 2021: LA SIAE CONFERMA LE TABELLE VIGENTI NELL’ANNO 2020. In data 14 dicembre 2020 la SIAE – Divisione Musica U.O. Accordi ha comunicato al Presidente Nazionale dell’Unionturismo Gian Franco Fisanotti che i compensi per l’anno 2021 non subiranno aumenti e che gli Associati all’Unionturismo potranno fare riferimento alle tabelle vigenti nel 2020. Per quanto riguarda l’adeguamento ISTAT, la SIAE informa che i punti percentuali che attualmente risultano accantonati e che potranno essere considerati per i prossimi aggiornamenti tariffari ammontano a +5,8. I compensi minimi e fissi riguardano spettacoli musicali veri e propri, festival di canzoni, concerti di musica leggera, classica, jazz, concerti di danza e balletti, concerti di bande e majorette, rassegne di gruppi folcloristici, corsi carnevaleschi e rievocazioni storiche, spettacoli cinematografici, spettacoli di arte varia, trattenimenti danzanti, concertini.

FIRMATA LA CONVENZIONE (2021) SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2020 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2021 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2021. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892. VISITATE IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismoroma.it;        

NO AMERICA, NO TURISMO. Senza gli americani non si rimette in piedi il turismo medio-alto delle città d’arte dove i consumi sono paurosamente calati a cominciare da Roma. Il quadro è desolante: crociere azzerate, hotel chiusi, indotto all’osso. “Gli americani – ha detto il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca - non torneranno prima del 2022, ma di questo passo al loro arrivo rischiano di trovare gli alberghi chiusi”. E nel frattempo? Si sostiene che “piccolo è bello” e che borghi e centri minori aiuteranno il turismo alla ripresa. In realtà la mutazione genetica della domanda verso la “prossimità” è ancora tutta da verificare economicamente: s’avverte nelle intenzioni, ma poco nei fatti. Sappiamo che è una domanda individuale, più personalizzata, forse più sostenibile che va a scovare tradizioni e prodotti di qualità e a ottimizzare i rapporti sociali con le popolazioni del posto, del tutto conforme a quella idealizzata da tempo da organismi tipo Touring Club. Ma non risolve il problema almeno per il momento. L’attuale offerta ricettiva ha ancora bisogno di gruppi preordinati, che assicurino allotment ed occupazione. Bene, in ogni caso, il recupero della provincia sulle megalopoli anche per ritardare quel processo recentemente paventato dall’Onu e dalla Banca Mondiale secondo cui il numero di coloro che vivono nelle città si moltiplicherà e aumenteranno i centri urbani con più di 10 milioni di abitanti per generare l’80% del Pil globale pur occupando meno del 2% del territorio mondiale. Tornando a “piccolo è bello”, l’Italia si dispone nel Mediterraneo in maniera ideale per un turismo meno frenetico e più “pensato” , utile ad una ospitalità diffusa tra B&B, casa vacanze, mini hotel, appartamenti e similari. Per nuovi e probabili assetti dell’offerta, da non trascurare comunque il sentimento diffuso di abbandonare definitivamente le grandi città a favore dei piccoli centri, dove tutto è più favorevole, dalla raccolta dei rifiuti, alla mobilità, al verde, ai rapporti con la pubblica amministrazione e le strutture sanitarie e via discorrendo. Ma questo c’ entra poco con il turismo di oggi (Unionturismo news).

TURISMO: LE SOLITE BRICIOLE.  C’è  da sperare che la modesta cifra di 3 miliardi riportata  nel programma di massima del Governo sia solo una provocazione. “Non bastano 3 miliardi per sostenere e rilanciare il turismo, che vale il 13% del Pil di questo paese – dice il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Mesina -. Sono risorse insufficienti a permettere al settore di uscire dalla terribile crisi innescata dalla pandemia”. Dall’inizio dell’anno – ricorda – il turismo ha perso circa 30 miliardi di euro di fatturati. E lo stop alle vacanze invernali ne farà svanire altri 2 miliardi almeno per le sole attività ricettive, senza contare le perdite in capo ai servizi turistici, alla ristorazione, agli spettacoli, alla cultura e ai negozi, che vedranno scomparire la spesa dei turisti sul territorio. “Anche il blocco delle settimane bianche – aggiunge Mesina - sta già creando danni enormi: la scomparsa della stagione invernale sta mettendo in crisi tutto il sistema turistico montano, dai rifugi alpini agli impianti. Di fronte a queste perdite e ad una crisi che si allunga ogni giorno e che già ha tagliato le prenotazioni per il 2021 i 3 miliardi di euro riservati al turismo dal piano Next Generation Ue sono briciole”. Sembra una maledizione, ma il turismo, da quando venne istituito il ministero ad hoc nel 1960, ha sempre avuto marginalità negli interventi governativi che gli hanno riservato solo le briciole. Sto sul “pezzo” da oltre mezzo secolo e non ricordo anno in cui non si sono  dovuti rimarcare indifferenza e negligenza verso questo comparto cha pure ha fatto la fortuna dell’Italia.

A FIRENZE IL MUSEO PER LA LINGUA ITALIANA. Abbiamo già detto del dilagare dei termini anglofoni che mortificato la lingua italiana specialmente oggi che siamo alla vigilia dell’anniversario della morte di Dante. Ed ecco la conferma della notizia che nel 2021 inizieranno i lavori per la realizzazione del Museo della Lingua Italiana nell'ex Scuola marescialli dei Carabinieri nel complesso di Santa Maria Novella a Firenze. Sarà un museo all’avanguardia per fruizione e tecnologia che racconterà – come ha sottolineato il ministro Franceschini - la lunghissima storia della lingua italiana, dal primo documento che contiene frasi scritte in volgare italiano come la Carta di Capua del 960, fino alla lingua dei social degli anni Venti del XXI secolo, passando per Boccaccio, Petrarca, Ariosto, Galilei, Machiavelli, Leopardi, Manzoni, D'Annunzio, Sciascia. Il tutto con l'occhio rivolto alla modernità e all'interattività di un sapere non statico ma dinamico. L’opera (costo 4,5 milioni di euro) sarà finanziata dal Mibact nell'ambito del piano strategico "Grandi Progetti Beni Culturali" . Da Firenze ci aspettiamo concrete iniziative per il primato della lingua italiana .

BIT: DESTINAZIONE ITALIA.  “Effetto Italia” è la parola d’ordine della prossima Bit di Milano in programma dal 9 all’11 maggio 2021 che punta soprattutto su un’offerta innovativa. Già avviati i primi monitoraggi tra i buyer stranieri per capire gli orientamenti dei visitatori stranieri e quali tendenze si stanno delineando a Covid archiviato. Innanzitutto  un nuovo concetto esperienziale di lusso che guardi alla riscoperta di piccoli angoli nascosti, dei borghi, ricercando sistemazioni come i boutique hotel e location di charme, anche non alberghiere. Interesse per la costa tirrenica e le isole,  le esperienze personalizzate, l’offerta luxury, la campagna natura e gli antichi borghi, le nuove tecnologie al servizio della sicurezza sanitaria,  i nuovi modi di vivere il mare e le città d’arte, migliori servizi e destinazioni inconsuete. In base a queste prime indicazioni la prossima primavera si delinea come il momento migliore per riprendere ad acquistare la destinazione Italia (Unionturismo news). 

FONDI PER STRUTTURE CULTURALI. Il Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” varato dal Mibact mette in campo 25 milioni di euro per una decina di iniziative diffuse su altrettante regioni. Gli investimenti riguardano l’acquisizione della villa nell’isola della Gallinara (Albenga), la riqualificazione del Teatro romano di Ferentino (FR) e di Forte Aurelia (Roma), la campagna di scavo nel Parco archeologico dei Taurani di Palmi (RC), il  restauro della Reggia di Portici (NA), la riqualificazione di Castel Raniero a Faenza (RA), il recupero dell’ex Stazione sanitaria Marittima di Cala Reale nell’isola dell’Asinara (SS).

A MARRAKECH IL RISTORANTE PIU’ CHIC DEL MONDO. Le Jardin d’hiver di Marrakech si è aggiudicato il Premio Versailles 2020 per il bel ristorante del mondo. Ospitato nel Palais Ronsard,  presenta uno stile coloniale e dosa tradizione e artigianato marocchino di livello con la storia europea, dall'Art Deco al Barocco. Il Palais Ronsard è uno dei sette indirizzi della catena Relais & Chateaux in Marocco. Il ristorante fa parte di un complesso alberghiero con 22 stanze, nel cuore del palmeto della città. Il riconoscimento, che è un po' l'Oscar delle Nazioni Unite per il design e l'architettura, premia il Marocco per la seconda volta consecutiva, in quanto la stazione ferroviaria di Kenithra aveva vinto l'anno scorso (U.T. news).

VALORE PAESE ITALIA   Una cordata di istituzioni pubbliche (Mibact, Enit, Agenzia del Demanio, Difesa Servizi) varano il brand “Valore Paese Italia” per accrescere l’offerta turistico-culturale della Penisola tramite l'ideazione e la .realizzazione di circuiti nazionali che possano anche avvalersi di nuovi modelli gestionali e nuove forme di partenariato pubblico-privato, individuando anche strumenti di affidamento e valorizzazione innovativi. L’iniziativa mira alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico coniugando turismo, cultura, arte, ambiente e paesaggio, mobilità dolce e identità territoriale. Il progetto punta alla strutturazione di un network sempre più solido e allargato che possa promuovere e sostenere operazioni di rigenerazione e sviluppo, mettendo a sistema il lavoro congiunto e la sinergia tra partner pubblici e privati (Unionturismo news).

SICILIA: RISTORI PER I SERVIZI MUSEALI. Per l’assessore dei Beni Culturali della Sicilia Alberto Samonà è legittima la richiesta delle imprese di gestione dei servizi museali, di ricevere un sostegno economico per il mancato introito determinato dalla contrazione degli accessi ai musei durante la chiusura della scorsa primavera. “Se avessimo escluso dai benefici i concessionari dei servizi aggiuntivi – ha detto - come Governo regionale avremmo determinato un grave e inaccettabile pregiudizio verso una categoria di operatori che è essenziale alla buona gestione dei beni culturali della Sicilia” . Va ricordato che i concessionari dei “servizi aggiuntivi” di Parchi Archeologici e Musei non statali, possono accedere alla richiesta di ristoro per i minori introiti derivanti dalla vendita di biglietti, registrata nel periodo dall'1 marzo al 31 maggio 2020. La circolare dei Beni Culturali, in linea con le disposizioni contenute nel decreto MiBact 297 del 26 giugno scorso prevede per i gestori dei servizi aggiuntivi la possibilità di richiedere il risarcimento per mancati incassi nella misura corrispondente all'identico periodo del 2019, limitatamente alla quota contrattuale, ovvero all’aggio, in relazione all’emissione dei biglietti. I siti dotati di autonomia finanziaria e di conto corrente provvederanno, quindi, alla liquidazione delle somme spettanti al concessionario, mentre per quanto riguarda i restanti siti la competenza resterà in capo di Dipartimento dei Beni Culturali (Unionturismo news).

TURISMO DEL MARE UN DISASTRO. Crack del traffico passeggeri via mare nell’anno del Covid con un calo del 90% dei clienti transitati dai principali porti italiani. Le navi attraccate sono scese da 5000 a 400. Per le agenzie marittime che operano nel settore , dalle crociere ai traghetti e al mercato dei grandi yacht, le ricadute sono pesantissime. E sono pesantissime per l’indotto: guide turistiche, ristorazione, rifornimenti, servizi portuali, shopping e via discorrendo. “Le agenzie con ruolo prevalente in questo settore sono ormai sull’orlo del baratro – denuncia Federagenti. la federazione italiana degli agenti marittimi – con una perdita di fatturato superiore al 90%, con il blocco dei licenziamenti, con il mancato inserimento del loro Codice Ateco nella lista degli aventi diritto ai ristori e con una prospettiva di due o tre anni nei quali si dovrà combattere una vera e propria battaglia per recuperare le posizioni perdute”. Senza un sostegno è a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese e di conseguenza i posti di lavoro e il know-how del settore, avverte Federagenti che chiede “un intervento mirato di ristori che renda possibile la sopravvivenza di questo patrimonio di imprese e un sostegno che consenta proprio a queste agenzie di tornare a svolgere quella funzione di volano nella crescita turistica del Paese” (Unionturismo news).

AUGURI PER L’ANNO CHE VERRA’: I FRATELLI CONFINATI NEI CONTAINER DELLE TERRE MARTIRI DEL TERREMOTO VOGLIONO SPERARE CHE L’ANNO NUOVO PORTI L’INIZIO DELLA RINASCITA TANTO ATTESA QUANTO SPERATA. POSSA IL GOVERNO D’ITALIA RISPONDERE AL GRIDO D’ALLARME CHE SI LEVA DAL DOLORE DI CHI HA PERSO TUTTO TRANNE LA NOSTALGIA PER LA PROPRIA CASA 

N°  643                   Roma,   28 dicembre 2020

In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;

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