LA FUGA DI ENEA, RENZI, IL COVID, IL BUON SENSO DI ARISTOTELE ED IL TRISTE SILENZIO SULLE TERRE MARTIRI DEL TERREMOTO.
Vi sono voci (dentro) che fanno emergere concetti capaci di esprimere realtà concomitanti: uno di essi è quello del banditismo. Al bandito che derubava i passanti è affiancato oggi il bandito Covid, ragione per la quale non si dice più: “La borsa o la vita”, bensì “La borsa e la vita”. Molte autorevoli cronache descrivono le lamentele dei “Renziani” e lo stesso discorso di Renzi al Senato sul Mes come un invito a cambiare passo e governo. Non a caso l’On. Teresa Bellanova el’On. Maria Elena Boschi hanno contestato il metodo usato per ripartire le ingenti risorse del Recovery Plan.
Lo storico Dionigi di Alicarnasso nell’opera “Antichità romane” (Einaudi) ci parla di uno scritto di Mecenate di Xanto risalente forse alla prima metà del III° secolo a.C. e di una notizia abbastanza eclatante. Mecenate, riferendosi alla caduta di Troia, avrebbe avanzato l’ipotesi che “Ilio fu presa perché consegnata da Enea ai nemici…. Enea poiché non era onorato da Alessandro (Paride) ed era stato escluso dalle cariche sacerdotali rovesciò Priamo e divenne uno degli Achei”. Il mito di Enea viene frantumato con l’accusa di tradimento, mentre in realtà il figlio di Anchise – personaggio tanto amato da Virgilio – era solo alla ricerca “di un luogo da chiamare patria, non di un trono su cui sedersi, non di un regno di cui disegnare la bandiera, non di ricchezze da fare dimenticare nell’ebbrezza il dolore patìto” come scrive Andrea Marcolongo in “La lezione di Enea” (Laterza). Quindi, la tesi di Enea come traditore di Priamo e di Renzi che cambia verso per rovesciare il Premier non regge perché Italia Viva muove una critica non per fuggire dalle responsabilità di Governo, bensì per reclamare quella “collegialità” nelle decisioni prevista dalla Costituzione.
Mentre la politica italiana si accinge ad alzare il debito pubblico per i prossimi 100 anni lasciando una pesante “eredità” ai pronipoti dei nostri nipoti, Governo e Parlamento dovrebbero svoltare verso soluzioni per uscire dalla crisi sanitaria e dalla pandemia economica. Si parla sempre di “visione”, quando poi non riusciamo nemmeno a sapere la verità su figure mitiche come quella di Enea profugo sulle spiagge laziali, confondendo l’eroismo con il tradimento. Nei momenti di crisi occorre unire ogni energia e dare prova di lealtà verso le Istituzioni democratiche evitando “Governi paralleli”: l’interesse della Nazione deve prevalere sulle lotte di potere. La prima missione deve essere la ricostruzione delle Terre Martiri del terremoto!. Mai come in questa fase delicata della vita italiana, dobbiamo ricordare, come diceva Aristotele, che la virtù sta nel “giusto mezzo”. Se il Governo vuole distribuire le risorse a suo piacimento, allora è meglio restituire l’ultima parola agli Italiani !. Un solo esempio illuminante: la questione delle concessioni balneari.
Il Ministro Centinaio, molto concreto verso il mondo agricolo e turistico, aveva avviato la proroga al 2033 proponendola come possibile strumento in attesa di una riforma organica del settore, ricevendo l’approvazione di Bruxelles e del nostro Parlamento. Questo accadeva due anni orsono, ma l’attuale Governo non ha provveduto alla auspicata riforma ed ecco arrivare la messa in mora da parte dell’UE. Concludendo, riconosciamo che le rimostranze di Renzi hanno fondamento e pensiamo davvero al “Buon governo” di cui parlava Aristotele, delineando secondo i postulati della civiltà Greca il vero ruolo della politica e, con esso, il destino del pensiero Occidentale. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LIGURIA: LAIGUEGLIA SI ILLUMINA DI LUCI E SPERANZA PER IL NATALE. In quest’anno difficile Laigueglia vuole accendere il Natale illuminando il borgo marinaro con le tradizionali luci a festa che animano le vie del centro storico. Un percorso luminoso reso ancora più bello grazie alle luci e alle atmosfere natalizie create dalle attività commerciali nelle proprie vetrine. In spiaggia si potrà ammirare il tradizionale presepe, a grandezza naturale, allestito per il secondo anno consecutivo sulla sabbia e realizzato con i legni raccolti a seguito delle mareggiate e alluvioni che hanno duramente colpito la nostra riviera.
Laigueglia sarà così un piccolo presepe, pieno di luci e colori, e ogni visitatore potrà passeggiare per le vie del centro storico immaginando proprio di essere dentro un allestimento natalizio, percorrendo le vie illuminate e arrivando alla spiaggia dove il presepe avrà come unico sfondo il mare e l'isola Gallinara.
L'abbraccio caldo e luminoso di Laigueglia vuole essere un augurio per tutti di tornare alla normalità al più presto e di godere della bellezza del nostro territorio in completa libertà. Fisanotti: “Ancora una volta Laigueglia riesce a stupire per una cultura dell’ospitalità capace di valorizzare le nostre tradizioni secolari offrendo la speranza di tempi migliori”. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
LA “VEXATA QUAESTIO” DELLE CONCESSIONI BALNEARI E DELLA BOLKESTEIN. Quando Albert Camus scriveva che “Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia” metteva a dura prova l’animo umano e le certezze della vita. Basta chiederlo ai titolari delle concessioni balneari presi ancora una volta di mira dall’UE per via della proroga fino al 2033 varata dal Parlamento della Repubblica. Una proroga, si badi bene, in linea con la sentenza della Corte Europea del 14 luglio 2016 che ha consentito la piena tutela del legittimo affidamento delle Aziende Balneari “attualmente operanti”. In una fase così difficile per l’economia europea, mentre la pandemia economica parallela alla crisi sanitaria distrugge centinaia di migliaia di Aziende italiane prive di mercato e di ossigeno finanziario, l’UE mette in moto una ventata di procedure di infrazione e di messe in mora per sottomettere un Paese sovrano come l’Italia alle direttive europee sull’assegnazione delle concessioni, sui contratti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione e sull’inquinamento delle acque causato dai nitrati usati in agricoltura.
L’Italia, dunque, considerata alla stregua di un’allieva indisciplinata, come se la legge n. 145/2018 approvata dal Parlamento su proposta dell’allora Ministro On. Gian Marco Centinaio fosse carta straccia e, peggio ancora, come se i decreti n. 34 e n. 104 del 2020 fossero insignificanti di fronte alla famosa direttiva 123/CE detta Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi risalente al 2006. Osserviamo ben pochi riguardi verso la situazione precaria di tutte le coste italiane e dei lavoratori che assicurano il benessere delle spiagge durante la stagione estiva, che di per sé è già limitata, garantendo redditi abbastanza relativi, ma una ospitalità da primato mondiale. Tutti sanno che le procedure di selezione aperta afferenti alle risorse naturali rischiano seriamente di favorire sia interessi illegittimi sia le aggressioni speculative da parte di gruppi d’acquisto in grado di mangiarsi con un boccone la concorrenza delle piccole Aziende familiari, che si giocano fino in fondo il loro destino investendo tutto, anche il futuro dei figli, dei servizi turistici balneari.
La messa all’asta di centinaia di migliaia di infrastrutture alberghiere e di beni strumentali presenti sugli otto mila km. di coste italiane dovrebbe far riflettere chi mette in discussione i diritti maturati con gli investimenti e con intere vite spese al servizio del turismo nazionale. Vogliamo sperare che il Parlamento di questa nostra Italia, già disperata per l’aggressione del virus e per i ritardi nei ristori, non desista dalla difesa ad oltranza di diritti acquisiti e di investimenti legittimi posti in discussione da una direttiva europea penalizzante rispetto alle aspettative di Cittadini e di contribuenti che confidano nella certezza delle concessioni ottenute almeno per avere tutto il tempo necessario per affrontare questa pesante liberalizzazione senza mortificare vite intere dedicate al successo delle nostre bellissime spiagge, che fanno gola agli speculatori sempre in agguato. J.R.R. Tolkien diceva bene che “La disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile”. Qualcuno dovrebbe dire alla Commissione dell’UE che la Costituzione e le Leggi della Repubblica Italiana non sono suggerimenti. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
AUGURI PER IL NATALE CHE NON C’E’. V’è un Italia strana con voci come quella del Presidente provinciale della Confindustria di Macerata Domenico Guzzini pubblicate testualmente sul prestigioso quotidiano “Corriere della Sera” in data 16-12-2020 nell’articolo a firma della Giornalista Rita Querzè: “Le persone sono un po' stanche della situazione creata dal Covid 19. Bisogna venirne fuori. E se anche qualcuno morirà, pazienza”.
Ormai, si va a ruota libera, senza nemmeno filtrare pensieri indicibili come quello appena citato, mentre i numeri dei morti da Covid fanno venire le vertigini. Il Natale approssimativo che ci prepariamo a trascorrere è come mutilato nella sua fisionomia tradizionale lontano com’è dal contesto dei legami familiari. E’ un Natale che impone distanza e prudenza, lasciando a terra abbracci e sentimenti perduti. Il bersaglio naturale di queste ecatombe di affetti oltraggiati e dimenticati è proprio il giorno dedicato alla nascita di un fanciullo che ha cambiato il mondo. Giornate come queste non fanno le capriole. Ricordo non senza commozione la voce poetica di Hans Carossa, un tedesco di origini venete, che rende bene il triste davanzale di delusioni per le impossibili visite ai nostri anziani: “Nevicò su la casa di tua madre, ed essa non sapeva nulla di te, nulla, nemmeno con quali occhi la guarderesti ”. In questo gomitolo di parole, si nota l’assenza del Natale ed il ricordo di questa giornata sarà una croce di distanze sbagliate. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CONFERMATO L’ACCORDO SIAE/UNIONTURISMO PER L’ANNO 2021. L’Ufficio Accordi, Divisione Musica della SIAE ha comunicato al Presidente Nazionale dell’Unionturismo la conferma per l’anno 2021 dell’Accordo SIAE/UNIONTURISMO afferente ai Compensi Fissi per Manifestazioni musicali gratuite ed ai Compensi Minimi per Manifestazioni musicali non gratuite. La Direttrice dell’Ufficio Accordi Dottoressa Roberta Luise ha comunicato che la “SIAE ha ritenuto di non apportare incrementi ai compensi per diritto d’autore per l’anno 2021, che rimarranno pertanto invariati”.
GRANDI NOVITA’ DALLA BELLA SICILIA: CULTURA E IDENTITA’ DEL TERRITORIO. Due nuovi Ecomusei sono nati in Sicilia: l’Oikomuseo del grano e della cultura locale di Baucina e quello denominato “Dalle valli al mare” di Ciminna. Questi vanno ad aggiungersi agli 11 già esistenti in Sicilia e che si pongono come scopo quello di tener viva l’identità culturale del territorio, rafforzando l’orgoglio dell’appartenenza e facendo riemergere la memoria di personalità importanti per la storia dei luoghi. A Palermo il Museo di Palazzo Abatellis diventa un set cinematografico per un cortometraggio ispirato all’affresco quattrocentesco “Trionfo della morte”.
Si immagina di riportare in vita i personaggi dell’affresco per guardare all’uomo e al mistero della vita. L’unico personaggio del presente è la donna delle pulizie, interpretata da Iaia Forte, che è anche l’unica visitatrice del Museo chiuso per la pandemia. In questo modo si generano emozioni e si valorizza l’arte anche in un momento di chiusura. Parte tra Trapani e Palermo la rassegna musicale “Beatles go Baroque” che verrà trasmessa in diretta streaming sulla pagina facebook dell’Associazione La Coccinella onlus e sul canale Youtube collegato. E’ una nuova opportunità per sperimentare nuovi percorsi di condivisione delle bellezze artistiche e monumentali della Sicilia con il gruppo GliArchiEnsemble che suonerà colonne sonore di film che hanno fatto la storia del cinema. Erice si accende di luce con le luminarie dell’artista Domenico Pellegrino che illumina i vicoli e i monumenti del centro storico e trasforma la città in un museo all’aria aperta.
Le installazioni luminose hanno anche una colonna sonora con le musiche di Franco Battiato e dureranno fino al 10 gennaio. Vedute cittadine, paesaggi rurali e il mare sono solo alcuni dei soggetti in collezione permanente che fino al 4 gennaio 2021 diventano grandi installazioni luminose create ad hoc per essere ammirate a distanza tutto il giorno e tutta la notte durante le feste di Natale: cinque finestre del primo piano e altre cinque del secondo di Villa Zito sono state aperte e sigillate con dei plexiglass per offrire alla città il passaggio dinamico di opere che raccontano la Sicilia tra scorci di Palermo in chiave autunnale, assolati paesaggi di campagna, marine liquide e l’Etna in piena eruzione. Allestite in una versione digitale e animata su dei ledwall di grande formato, sono 24 le opere del progetto “La cosmesi dell’immaginario: rinascere dalla bellezza” che scorrono di finestra in finestra per essere godute dall’esterno e da una distanza significativa mentre l’edificio monumentale sede di Fondazione Sicilia resta illuminato per una fruizione ottimale. Loredana Celebre
FEDERTERME: SUBITO I CICLI DI RIABILITAZIONE. Il presidente di Federterme Massimo Caputi è stato ascoltato nei giorni scorsi in audizione presso la X Commissione della Camera dei Deputati sullo stato della grave crisi che si è abbattuta sul sistema termale italiano. “Le aziende termali – ha detto – devono ricevere adeguata tutela.
Gli strumenti di ristoro introdotti in questi mesi con la decretazione d’urgenza (Cura Italia, Rilancio, Agosto) devono essere potenziati per l’intera filiera ed è, inoltre, necessario individuare interventi mirati che sostengano le imprese in questa fase e le mettano in condizione di ripartire. In primo luogo, è necessario che la contribuzione a fondo perduto riconosciuta alle imprese termali sia profondamente rivista ed adeguata, devono poi essere rese attuali le numerose potenzialità che il sistema termale del nostro Paese è in grado di esprimere sul piano terapeutico e consentire alle terme di erogare, da subito, a tutti gli assistiti dal Servizio sanitario nazionale i cicli di riabilitazione termale motoria e della funzione respiratoria (Unionturismo news)
BALNEARI: CONCESSIONARI DI BENI E NON DI SERVIZI. La Giunta federale di Federbalneari, riunitasi in videoconferenza, chiede al Governo di avviare il confronto con la Commissione Ue per stabilire una volta per tutte l’esclusione del comparto dalla Direttiva Servizi e di avviare subito il tavolo del riordino fermo da 10 anni. Ha altresì ribadito la necessità di avviare una riforma non più rimandabile dopo tanti anni che tracci definitivamente il confine tra l’impianto normativo italiano ed i principi europei nel segno di una coerenza che garantisca la certezza del diritto.
Per Federbalneari lo Stato deve avviare una riforma condivisa che sia ferma su alcuni punti fondamentali come la natura di concessioni di beni e non di servizi propria delle concessioni demaniali che sappia sgombrare il campo e garantire dei punti fermi superando argomentazioni vecchie di 10 anni. La Giunta di Federbalneari Italia è certa che se non si procede a sgomberare il campo da questa procedura d’infrazione, lo Stato e le Regioni rischierebbero di non poter fruire di fondi da Recovery Fund, risorse finalizzate ad investimenti anche pubblici sulla modernizzazione in chiave eco – sostenibile delle coste italiane che diversamente non potrebbero essere attuati. (Unionturismo news).
IMU: ECCO CHI NE BENEFICIA. Dal 16 dicembre i proprietari di seconde case o immobili classificati di lusso devono provvedere al pagamento dell’imposta municipale. Il governo – com’è noto - ha deciso con vari decreti di esonerare alcune fasce di attività. A non pagare sono innanzitutto gli stabilimenti, le terme, gli alberghi e gli immobili destinati alle attività ricettive, ma anche i teatri, i cinema, le palestre e le discoteche. La condizione posta è però che i proprietari degli immobili siano anche i gestori delle attività. Niente imposta anche per i bar e i ristoranti delle zone dichiarate arancioni e rosse nell’ultimo Dpcm, anche se oggi passate a categoria gialla. Anche in questo caso vale però la condizione che il proprietario sia il gestore dell’attività (Unionturismo news).
PUGLIA: RISPETTO PER IL PAESAGGIO. Massimo Bray neo assessore a Turismo-Cultura della regione Puglia ha preso possesso degli uffici dichiarando ““La Cultura e il Turismo sono da molti anni due temi importantissimi per la Puglia; credo che occorra ripartire da questa certezza il prima possibile, per sentirci una comunità coesa e per pensare insieme il nostro futuro e quello dei nostri figli. Il turismo – aggiunge – sarà una leva importante per la crescita. Dovremo governarlo, immaginando un modello che garantisca gli investimenti, ma sia rispettoso del paesaggio” (Unionturismo news).
RISTORI PER L’EDITORIA ARTE E TURIMO. C’è tempo fino al 28 dicembre p.v. per presentare le domande riguardo al bando di “ristoro” (in totale 12milioni di euro) predisposto dal Mibact per l’editoria specializzata in arte e turismo. Le imprese interessate devono essere iscritte alla Cciaa industria artigianato e agricoltura, in regola con gli obblighi in materia di contribuzione previdenziale, fiscale e assicurativa e senza procedure fallimentari. In particolare, le imprese che corrispondono ai codici ATECO 58.11, che faranno riferimento a una quota del fondo pari a 10 milioni di euro, devono aver pubblicato o distribuito in esclusiva almeno 10 novità editoriali nel 2019, aver destinato una quota pari ad almeno il 30% del catalogo di produzione o distribuzione esclusiva composta da pubblicazioni di turismo o di arte e riproduzioni facsimilari e aver pubblicato almeno 2 cataloghi di mostre e collezioni nel 2019. Le imprese con codice ATECO 58.11, 58.14 e 58.19, invece, sono ammissibili alle risorse complessive di 2 milioni di euro, con testata giornalistica registrata al 1° marzo 2019, che abbia il 70% dei contenuti pubblicati, su edizione cartacea o digitale, su base annua, relativi al mondo dell’arte e delle mostre, inclusi i contenuti redazionali e la raccolta pubblicitaria settoriale (Unionturismo news).
LA REDAZIONE E LA PRESIDENZA NAZIONALE DELL’UNIONTURISMO FORMULANO I PIU’ SINCERI AUGURI DI BUON NATALE E DI FELICE ANNO NUOVO, NELL’AUSPICIO CHE CESSI L’AGGRESSIONE DEL VIRUS E CHE LE GRANDI ENERGIE DELL’ITALIA POSSANO FAVORIRE UNA RIPRESA ECONOMICA CAPACE DI RIDURRE LE DISPARITA’ SOCIALI E DI GARANTIRE UN FUTURO DI POSITIVE CERTEZZE ALLE NUOVE GENERAZIONI.
L’ITALIA MERITA UN DESTINO MIGLIORE AD INIZIARE DALLE TERRE MARTIRI DEL TERREMOTO CHE SONO IL CUORE DEL NOSTRO PAESE
N° 642 Roma, 21 dicembre 2020
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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