
Il concerto di sabato 5 dicembre 2020 per la XVI Stagione concertistica pubblica dell'Università della Tuscia (Auditorium di S. Maria in Gradi, ore 17, in assenza di pubblico) è quanto mai originale ed interessante.
E' stato affidato, infatti, al Pejman Tadayon Ensemble (fondato nel 2013 e diretto dal musicista e compositore persiano Pejman Tadayon) che propone coinvolgenti suoni e testi, ispirati alla vita e alle opere di Jalaluddin Rumi, Hafez e Omar Khayyam. Interpreti delle liriche che meglio rappresentano la ricerca spirituale e la tensione verso il divino dei tre mistici sufi, le musiche sono eseguite dagli strumenti originali della tradizione persiana setar, oud, santur, tombak e daf.
Particolarmente prestigioso è il curriculum di Pejman Tadayon, musicista, compositore e pittore di origine persiana, considerato uno dei massimi esperti di musica persiana e sufi in Italia, fondatore del Pejman Tadayon Ensemble, per il quale compone musiche originali ispirate alle poesie di Rumi e al Sufismo.
Nel 2014 ha realizzato le prime opere di pittura sonora, inserendo le corde nei suoi dipinti, e organizzato una serie di mostre in Italia. Nel 2015, insieme a Stefano Saletti e Nando Citarella, ha fondato il Cafè Loti, suggestivo progetto in cui la musica colta e la musica popolare si incontrano, dando vita a un intenso dialogo fra la tradizione orientale e quella occidente.
Inoltre, in qualità di attore e musicista ha preso parte al film di Maurizio Scaparro L’ultimo Pulcinella, nel quale protagonista è Massimo Ranieri. Ha collaborato di nuovo con Maurizio Scaparro come musicista e attore, portando in scena la commedia teatrale Polvere di Baghdad con Massimo Ranieri e Eleonora Abbagnato.
Le edizioni 2015 e 2019 del progetto Rumi e San Francesco, da lui ideato e portato in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma, si avvalgono, rispettivamente, della partecipazione straordinaria di Valerio Aprea e Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Stabile Biondo di Palermo.
Dal progetto Rumi e San Francesco è stato tratto il docufilm Quando Rumi incontra Francesco, del regista egiziano Mohamed Kenawi (Domino Film, 2017), nel quale Pejman Tadayon è protagonista e autore delle musiche.
Questo concerto e gli altri della Stagione, disponibili in "forma raccolta all'interno" della playlist "XVI Stagione Concertistica" nel canale YouTube di Ateneo potranno essere seguiti, gratuitamente, in diretta streaming oppure in differita attraverso il seguente link
http://tiny.cc/stagione_concertistica
Franco Carlo Ricci
Fondatore e Direttore artistico della Stagione concertistica pubblica dell’Università degli Studi della Tuscia-Viterbo
----
XVI Stagione concertistica pubblica 2020-2021
Auditorium di S. Maria in Gradi
Via Sabotino, 20, 01100 Viterbo
Sabato, 5 dicembre, ore 17
In collaborazione con
ISMEO-Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente
Musiche dall’Iran
Pejman Tadayon Ensemble
Pejman Tadayon, tar, canto, ney
Piero Grassini, oud, tar
Paolo Orsetti, tar
Programma
Dastgah ciahargah
(Dastgah significa modo persiano)
Dastgah Mahur
Dastgah shur
Dastgah esfahan
In questi 4 modi vengono eseguiti brani antichi e improvvisazioni
Il Pejman Tadayon Ensemble, fondato nel 2013 e diretto dal musicista e compositore persiano Pejman Tadayon, propone un’alchimia di suoni e testi, ispirati alla vita e alle opere di Jalaluddin Rumi, Hafez e Omar Khayyam. Condensati nelle liriche che meglio rappresentano la ricerca spirituale e la tensione verso il divino dei tre mistici sufi, le musiche sono scandite dagli strumenti originali della tradizione persiana setar, oud, santur, tombak e daf.
Questo concerto e gli altri della Stagione, disponibili in "forma raccolta all'interno" della playlist
"XVI Stagione Concertistica" nel canale YouTube di Ateneo potranno essere seguiti, gratuitamente, in diretta streaming oppure in differita attraverso il seguente link
http://tiny.cc/stagione_concertistica
Biglietti: intero 9 euro
(Ridotto 5 euro per Personale docente e non docente delle Università.
Studenti delle Università, dei Conservatori e delle Scuole secondarie)
La biglietteria è aperta dalle ore 15
L’accesso è da Via Sabotino 20 (ampio parcheggio interno)
Info: Francesco Della Rosa. Tel. 0761.357.937; 348.793.1782. E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Paolo Orsetti
Da molti anni segue con passione la cultura e la musica orientale, in particolare la musica persiana classica, che ha iniziato a studiare suonando il Tar sotto la guida del musicista Pejman Tadayon e partecipando a seminari e corsi vari.
Ha preso parte ad eventi di diverso genere e a molti progetti di presentazione della musica persiana suonando con l’ensemble di Pejman Tadayon in diversi teatri e presso varie Istituzioni come l’Università di Siena.
Piero Grassini
Accordatore e restauratore di pianoforti, nuovi e antichi, fra gli altri ha restaurato un pianoforte appartenuto a Franz Liszt e un altro a Pietro Mascagni. Nel corso degli anni ha studiato pianoforte, chitarra, mandolino, bouzouki e altri strumenti a corda della tradizione italiana e orientale, con l’intento di valorizzare il patrimonio comune di musica e danza di culture diverse.
Da parecchi anni studia oud, tar e musica persiana con Pejman Tadayon, con cui ha suonato in diversi concerti e spettacoli. Studia la lingua persiana allo scopo di tradurre la poesia mistica sufi.
Pejman Tadayon
Musicista, compositore e pittore di origine persiana, Pejman Tadayon è considerato uno dei massimi esperti di musica persiana e sufi in Italia.
Nasce a Esfahan (Iran) nel 1977. Giovanissimo, inizia a studiare l’antico repertorio musicale persiano (Radif) e gli strumenti tradizionali (târ e setâr) sotto la guida dei maestri Kamran Keyvan, Mohammed Reza Lotfi e Behrooz Hemmati.
Nel 2003, dopo una serie di concerti e mostre d’arte in Iran, si trasferisce in Italia per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Firenze e, contemporaneamente, studia musica occidentale presso la Scuola di Musica di Fiesole. Nel 2005 si trasferisce a Roma, dove collabora con il gruppo di musica tradizionale persiana Sarawan – Tamburi d’Iran. Nel 2006 fonda il gruppo di musica tradizionale persiana Navà e, nel 2007, incide il cd Viaggio nei colori.
Nel 2009 fonda il gruppo YAR (Iran, Italia, India) con Andrea Piccioni e Sanjay Kansa Banik e pubblica l’album Yar Ensemble. Nel 2010 pubblica il secondo cd con il gruppo Navà, dal titolo Hilat. Nel 2013 fonda il Pejman Tadayon Ensemble, per il quale compone musiche originali ispirate alle poesie di Rumi e al Sufismo. Nello stesso anno, pubblica l’album Universal Sufi Music.
Nel 2014 realizza le prime opere di pittura sonora, inserendo le corde nei suoi dipinti, e organizza una serie di mostre in Italia. Attualmente vive e lavora a Roma dove ha fondato la Galleria Sonora, in cui espone i suoi quadri sonori e organizza eventi musicali. Insegna oud, târ, setâr e teoria della musica orientale.
Nel 2015, insieme a Stefano Saletti e Nando Citarella, fonda il Cafè Loti, un suggestivo progetto in cui la musica colta e la musica popolare si incontrano, dando vita a un intenso dialogo fra la tradizione orientale e quella occidente.
Collaborazioni
Pejman Tadayon allaccia collaborazioni con diversi musicisti, tra i quali Mauro Pagani, Massimo Ranieri, Patty Pravo, Andrea Moricone, Andrea Parodi, Paolo Vivaldi (con cui ha pubblicato l’album Chador), Nabil Bey (Radiodervish), Bungaro, Javier Girotto, Alireza Ghorbani.
Nel 2008 partecipa come attore e musicista al film L’ultimo Pulcinella, opera del M° Maurizio Scaparro, la quale vede come attore protagonista Massimo Ranieri. Nel 2009 collabora di nuovo con il M° Maurizio Scaparro come musicista e attore, portando in scena la commedia teatrale Polvere di Baghdad con Massimo Ranieri e Eleonora Abbagnato. Collabora con Moni Ovadia e l’Esquilino Young Orchestra, come insegnante di oud e percussioni. Nel 2012 collabora con Silvio Orlando, in qualità di attore e musicista.
Le edizioni 2015 e 2019 del progetto Rumi e San Francesco, ideato da Pejman Tadayon e portato in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma, vedono, rispettivamente, la partecipazione straordinaria di Valerio Aprea e Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Stabile Biondo di Palermo.
Dal progetto Rumi e San Francesco è stato tratto il docufilm Quando Rumi incontra Francesco, del regista egiziano Mohamed Kenawi (Domino Film, 2017), che vede Pejman Tadayon nel duplice ruolo di protagonista e autore delle musiche.






















