
Mariella Zadro
Il 1 novembre, festa di tutti i Santi, viene ricordata fin dal VII secolo nell’Europa latina. A Roma, viene celebrata, come unica festa di Tutti i Santi (Ognissanti) fin dal IX secolo , che vede unita la Chiesa dei Pellegrini e quella dei Sofferenti sulla terra.
Questo connubio, fa sì che questa festa, venga considerata come una festa di tutto il popolo cristiano.
Nel Santuario Madonna della Quercia, sito nel borgo da cui prende il nome, alle porte di Viterbo, al termine delle funzioni religiose in programma per questa giornata, si rinnova un’usanza che praticavano i Domenicani, ospitati per diversi anni nel santuario, “L’estrazione del Santo”.

Vengono posti in alcuni cesti, diverse immagini capovolte di Santi e per l’occasione, in rispetto delle norme vigenti anticovid-19, sarà Don Massimiliano Balsi, parroco del Santuario, che distribuirà ai fedeli, un’immagine.

Una sorta di “conoscenza” del modo di vivere, o meglio dello stile di vita che il Santo (spesso non molto conosciuto) vuole tramandare alla persona destinata.






















