Foto Mariella Zadro

Mariella Zadro

Proseguono le iniziative organizzate dall’associazione culturale La Luna Nuova onlus, per il mese di ottobre nell’ambito del progetto “Viva Saffi”.

Dopo la moda, l’arte , si presenta come strumento di comunicazione sociale.

Presso la Sala Anselmi, ha esposto le sue opere Rita Strappazzon, in arte Ritamare.

Incontro Rita, mentre sta sistemando le sue opere sulle pareti della sala e osservando gli abbinamenti dei colori e le particolari forme rappresentate, mi viene spontaneo di chiederle:

“COME DEFINIRESTI IL TUO STILE DI PITTURA’?” 

“Non ho mai saputo rispondere a questa domanda, forse perché vedo che i miei quadri continuano a cambiare…

Quando decido di fare un quadro, parto sempre da una reazione a qualcosa che mi colpisce, che può essere un pensiero, una situazione, uno stato d’animo, il comportamento di una persona …

Il quadro e i suoi elementi si sviluppano man mano che procedo, prima non so mai cosa farò.

Quasi sempre, inizio da una linea o da un elemento, intorno al quale il quadro si definisce.

Ad un certo punto vedo che è finito, lo firmo e il quadro si separa da me” 

“DA QUANTO TEMPO DIPINGI?”

“Mi è sempre piaciuto disegnare come fatto privato, poi ad un certo punto, a metà degli anni 90, ho trovato il coraggio di fare qualcosa che potesse essere appeso ad una parete. Ho seguito dei corsi di nudo, perché m’ interessava disegnare la figura umana, poi è esploso il colore che paradossalmente mi ha spinta a cercare la forza della linea. Dal 2014 c’è stata un’accelerazione a partire dal quadro intitolato “La musica”

“E’ LA PRIMA VOLTA CHE ESPONI LE TUE OPERE?” 

No, negli ultimi due anni ho iniziato ad esporle quasi per caso in alcune situazioni qui a Viterbo.

Oltre a questa di Palazzo Anselmi, ho fatto altre tre personali.

Ma mi piace che i miei quadri, stiano in mezzo alla vita delle persone, per cui ogni tanto, li semino in giro, attualmente me ne hanno chiesti tre da Gelart, la gelateria di Piazza delle Erbe e spesso, ne lascio qualcuno al Caffè Amaris in Piazza Dante.

Quest’estate ho esposto alcuni lavori proprio in Via Saffi per contribuire ad una iniziativa di rilancio di questa storica via.

Ad agosto sono stata invitata alla mostra concorso “Arte nell’Arte” di Torre Alfina dove “Donna con cappello” dipinto apposta per l’occasione, si è dignitosamente, quanto inaspettatamente piazzato al quarto posto.

Attualmente sto lavorando ad un progetto sulla figura del poeta spagnolo Rafael Alberti.

Per concludere questa bella chiacchierata, le propongo una domanda molto inerente all’iniziativa:

“Cosa ha rappresentato esporre le tue opere, in questo mese dedicato alla Prevenzione…?”

Nel 2001 ho avuto anch’io un problema al seno e grazie alla prevenzione ce l’ho fatta!

La pittura mi ha sicuramente aiutata ad esprimere e comunicare la gioia di sentire il mio corpo vivo.

Forse ho espresso questa vitalità nel grande quadro “Il volto e la nave “.

Qui il volto di donna, come la prua di una nave, attraversa ed affronta le difficoltà di un viaggio lungo come la storia dell’umanità, in alto a sinistra, ci sono le gioiose immagini che ho rubato alle pitture rupestri di Latmos.

Per vedere le foto in Galleria clicca su una di esse

 

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