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Foto Mariella Zadro
Mariella Zadro
Se ne è parlato sabato 10 ottobre presso la sala conferenze dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo, con il dott. Massimo Bonucci (Presidente ARTOI), Donato Ferrucci (Bioagricert) e Elena Bocci (CARITAS diocesana).
Paolo Attilio Canepa/INARTE, per l’Ass.ne La Luna Nuova onlus, salutando i presenti, ha illustrato le finalità dell’associazione e il progetto “Viva Saffi”:
“Obiettivo primario della Associazione La Luna Nuova onlus è dare al cittadino con problematiche legate al vivere quotidiano, sufficiente autonomia e capacità di crescita. Vogliamo che i cittadini più fragili abbiano lo status di persona e non siano più solo malati o pazienti. Crediamo che vivere in un ambiente urbano non degradato con una rete di relazioni forte e solidale possa essere fondamentale”.
Elena Bocci, nel suo intervento, in qualità di coordinatrice del gruppo Nonni e Nipoti di Viterbo, ha relazionato sulle attività svolte nei mesi trascorsi. In particolare ha evidenziato come, tutti i progetti curati dalla CARITAS, dall’ACLI e dall’ARSIAL UNITUS, hanno permesso di organizzare una rete di contatti sul territorio, coinvolgendo anche diverse scuole cittadine.
Un momento molto coinvolgente è stata la conversazione, guidata da Elena Cacciatori con il dottore Bonucci e l’agronomo Ferrucci.
Partendo dalla lettura dell’introduzione del libro
“Quello che mangi fa la differenza”, che l’oncologo ha dedicato ai suoi genitori Amerigo e Marcella per avergli insegnato la dedizione verso gli altri, ha cercato di costruire domande relative alla nuova frontiera della medicina.
Quella medicina che pone al centro la persona nella sua complessità, non divisa in compartimenti isolati tra loro, ma il giusto equilibrio tra diversi fattori e una corretta alimentazione, che gioca un ruolo fondamentale nella conservazione di una salute ottimale.
L’agronomo Ferrucci, ha sottolineato il lavoro che diverse aziende agricole, del nostro territorio, stanno svolgendo per far arrivare sulle tavole buoni prodotti, nel rispetto delle loro caratteristiche organolettiche.
Il pubblico presente, nel rispetto dei numeri e regole da seguire per il contenimento del virus Covid-19, ha seguito l’incontro con molto interesse, ponendo domande ai relatori e ringraziandoli per gli spunti di riflessioni dati.
Al termine, come conclusione dell’incontro, Paolo Attilio Campana ha voluto condividere con tutti i presenti, un concetto: “Crediamo alla cooperazione come strumento di crescita delle persone e della società. Non cambiamo il luogo del nostro agire, il nostro fare è qui”.
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