LO SPIRITO DELLA REPUBBLICA E LE PORTE DELL’IMPOSSIBILE DI EUGENIO MONTALE.
Forse, la poesia e la filosofia salveranno l’Italia dalla perenne prigionia del pensiero unico. Martin Heidegger sosteneva infatti che : “La filosofia implica una mobilità libera del pensiero, è un atto creativo che dissolve le ideologie”.
Massimo Cacciari filosofo, politico ed accademico, già sindaco di Venezia, ha affermato tra l’altro: “Non arriveremo mai a fare la cosa “verità”, ma lo scopo della ricerca della sua affermazione permette di avvicinarsi ad essa, il che è già bello di per sé”. Con tale spirito, questo onesto e libero Pensatore della nostra Italia precipitata nel buio della pandemia e della crisi economica più spaventosa del dopo guerra, ha scritto un grande editoriale dal titolo: “Democrazia e concordia tra opposti: la missione del buon repubblicano” su “La Stampa” del 2 giugno u.s. .
Colpisce un passaggio significativo proposto dal filosofo: “La nostra libertà ci appare a volte non più di una vaga idea; nella vita ci troviamo condizionati da ogni lato. E sono i governi spesso a conculcarla. Lo spirito della Repubblica ci incita contro quei governi che ritengono la “res pubblica” affare loro e parlano di libertà e di diritti come fossero graziose concessioni”. Oltre che apparire come un pensatore credibile e capace di ammonire sui rischi di “imperativi assurdi, che contrastano il nostro bene supremo”, Massimo Cacciari si mostra come un autentico difensore civico delle genti italiane, che devono poter “riflettere l’intero” e “cercare di rispondere ai problemi comuni” declinando un sincero rispetto della democrazia.
Quando il Ministro Patuanelli su “La Repubblica” del 1° giugno u.s., rispondendo a Bonomi che denuncia : “Siamo alla solita politica degli annunci. Servono i fatti” dichiara …: “E’ in arrivo Transizione 4.0 che amplia platea di industria: sono sette miliardi che cadono a terra entro fine anno; poi 12 miliardi di debiti della P. A., 6 miliardi a fondo perduto, 5 sulla cancellazione dell’Irap cioè 30 miliardi dell’economia reale, oltreché agli aiuti diretti con garanzie ai prestiti fino a 100 miliardi di liquidità”, fa un annuncio importante ma, purtroppo, quei 30 miliardi son ben lontani ahimè! dai conti correnti delle imprese e dei cittadini di questo nostro Paese strangolato da un evento epocale e da una tremenda crisi sociale che aumenta le diseguaglianze tra i figli della stessa Repubblica. Occorre allineare la verità alla realtà se non vogliamo separare le parole dai fatti. Guardiamoli da vicino questi prestiti anticrisi che le Banche dovrebbero erogare sulla base del Fondo di Garanzia per le Pmi contemperati sia dall’art. 49 del Cura Italia che dall’art. 13 del Dl Liquidità e concernenti le imprese fino a 499 dipendenti: su 47.593 domande solo 11.663 sono state accolte o erogate.
Più concretamente, stando ai dati della Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, Monte dei Paschi su 10.305 domande ne ha ammesse all’erogazione 39, Unicredit su 6.520 ne ha accolte 2.929 ed erogate 504, Intesa San Paolo su 4.446 ne ha erogate o deliberate da erogare 1.444, Ubi Banca su 1.325 ne ha accolte 96 ed erogate 20, Banco Bpm su 6.000 ne ha erogate 2.734, Iccrea su 4.156 domande ne ha erogate 20: i dati di Mps, Unicredit ed Intesa San Paolo escludono i casi previsti dall’art. 13 del Decreto liquidità, mentre per Ubi Banca, Banco Bpm ed Iccrea Banca sono inclusi. Stiamo parlando quindi di appena un quarto circa di prestiti erogati, mentre per i prestiti fino a 25.000 Euro - garantiti al 100% - è stata accolta solo una domanda su due.
Mentre i soldi sono “in arrivo”… e 7 miliardi “cadono a terra”, gli italiani sono stretti nella più cupa disperazione, chiudono le Imprese che davano lavoro ed aumentano i disoccupati. La politica, i governanti - ma anche tutti coloro che hanno ricevuto un mandato popolare e parlamentare - dovrebbero condividere l’analisi del filosofo Massimo Cacciari e ritrovare quella unità di intenti così utile per tracciare un destino comune. In questo contesto, splende per la sua attualità il pensiero di Eugenio Montale che nel “Canzoniere” affermava: “La verità è nelle nostre mani, ma è inafferrabile e sguiscia come un’anguilla” aggiungendo: “Non bisogna cessare di battere alle porte dell’impossibile”. Così ha fatto, con la sua ben nota onestà intellettuale, il Professore Massimo Cacciari difendendo “il nostro bene supremo, l’essere dotati di ragione”. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
LINEA A ROMA: PARLA UNA GUIDA TURISTICA ABILITATA. Viene proprio spontaneo dire: “Linea a Roma” per ottenere risposte chiare ai problemi delle Guide Turistiche alle quali è stata offerta poco più di un’elemosina che, talvolta, non è nemmeno stata erogata come nel caso di Iva C. intervistata dalla Giornalista Tiziana Coppi su “La Repubblica” del 4 giugno 2020. La Guida dichiara: “Sono una guida turistica abilitata in inglese e tedesco. Lavoro da 25 anni negli Scavi di Pompei…ma quest’anno resto a casa. Tre mesi senza stipendio, un futuro ancora incerto dopo la pandemia…” Ed ancora: “Avevo 120 date, tutte cancellate come l’intera stagione crocieristica ”… “Passo le mie giornate a passeggiare, mi mancano i chilometri che ogni giorno facevo. Ma un altro lavoro no, non potrei mai farlo….La maledizione si è abbattuta su chi lavora nel turismo. Quanto dovremo aspettare per tornare nella normalità ?”.
Fisanotti: “E’ questa una domanda cruciale che tutto il mondo del turismo rivolge al Governo della Repubblica nella speranza di ricevere la dovuta attenzione. Per ora, bisogna ringraziare “La Repubblica” e la Giornalista Tiziana Coppi per questa testimonianza così diretta e spontanea, che segna il disagio profondo di una Categoria benemerita del turismo Italiano pressoché ignorata dalla lenta proposizione di interventi economici anti-Covid: si tratta di molteplici professionalità che da sempre sono state valorizzate solo “ad horas”, cioè a sprazzi quando bisogna fare davvero bella figura dinnanzi ai visitatori italiani e stranieri”. Bisogna anche aggiungere che, nei giorni successivi, la prestigiosa testata de “La Repubblica” ha intervistato tutte le categorie sociali interessate a ricevere gli emolumenti della Cassa Integrazione mettendo in evidenza molti casi di persone che aspettano invano l’aiuto concreto dallo Stato.
Non a caso alla data del 7 giugno u.s. più di ottocentomila dipendenti del settore privato hanno avuto zero cassa integrazione del “Cura Italia”. “Esistiamo da 100 anni e non abbiamo mai chiesto la cassa integrazione prima d’ora, neanche durante la grande crisi” spiega Carlo Novelletto titolare di una carpenteria nel Padovano alla Giornalista Valentina Conte su “La Repubblica” del 9 giugno u.s. ed aggiunge: “L’abbiamo fatto per i nostri tre dipendenti, trentenni e stranieri. Aspettano da aprile, hanno famiglie, mi pressano. Ma io non so davvero cosa rispondere”. Cosa altro dire?... “Linea a Roma”.
BOLZANO VERSO LA NUOVA ESTATE. E’ in continuo aggiornamento il ricco Calendario degli eventi previsti a Bolzano, una delle prime località alpine ad aprirsi verso l’estate con grande apprezzamento di numerosi visitatori affezionati all’offerta di una montagna libera ed aperta, dove il distanziamento sociale è naturale visti i grandi spazi disponibili nell’incomparabile panorama delle Dolomiti. E’ confermato dall’8 al 23 luglio il Klang Feste Musicali a Castel Roncolo di Bolzano più il Castello di Castelbello. Un evento particolare concerne il Bolzano Festival Bozen (dal 1 al 30 agosto) che si presenta in una veste compatibile con le norme di sicurezza, proponendo un programma musicale estivo per un agosto votato alla musica classica.
L’edizione 2020 di Bolzano Danza “Eden danza per uno spettatore” avrà una edizione speciale dal 14 al 31 luglio al Teatro Comunale con un dialogo originale tra spettatore ed interprete grazie alla collaborazione di tre grandi coreografi: Carolyn Carlson, Rachid Ouramdane e Michele di Stefano. Sono le avanguardie di tanti altri momenti di svago culturale che animeranno la nuova estate di Bolzano, molto gettonata e richiesta dagli amanti della montagna. Info: www.bolzano-bozen.it;
LAZIO, SICILIA, VENETO, UMBRIA, SARDEGNA: INTENSA ATTIVITA’ DELL’ARPA PER LA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE MARINO COSTIERO E PER LA QUALITA’ DELL’ARIA. Acque marine costiere del Lazio: qualità, impatti, balneabilità: Arpa Lazio ha pubblicato il rapporto “Acque marine costiere del Lazio: qualità, impatti, balneabilità” che ha lo scopo di fornire un quadro generale dello stato dell’ecosistema marino costiero del Lazio, ponendo l’attenzione su alcuni dei numerosi aspetti che contribuiscono alla sua definizione e informando un pubblico vasto sull’impegno dell’Agenzia per garantire la salvaguardia dell’ambiente marino costiero nel rispetto delle direttive comunitarie. Guardia Costiera e Arpa Sicilia collaborano per le attività di monitoraggio del mare promosse dal Ministero dell’Ambiente: le Direzioni marittime di Catania e Palermo e ARPA Sicilia hanno avviato nella seconda metà del mese di maggio una campagna congiunta di monitoraggio ambientale marino costiero lungo l’intero litorale della Sicilia. Un’attività integrata promossa dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha fortemente voluto e dato impulso a questa iniziativa.
Laboratori multisito di Arpa Veneto: dal 21 al 29 maggio i laboratori di ARPAV hanno sostenuto la visita di accreditamento dei cinque auditor dell’organo italiano Accredia ottenendo il riconoscimento formale della conformità ai requisiti della norma internazionale UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 “Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura”. Confermate le certificazioni di qualità per Arpa Umbria: si è conclusa con successo l’audit di Certiquality per la certificazione del sistema integrato ISO 9001 (Sistema di Gestione per la Qualità), ISO 14001 (Sistema di Gestione Ambientale) e ISO 27001 (Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni) di Arpa Umbria. L’audit ha visto impegnate le varie funzioni dell’Agenzia.
Il riepilogo annuale aerobiologico 2019 di ARPA Sardegna: il Riepilogo Annuale Aerobiologico analizza l’andamento delle concentrazioni dei pollini e delle spore fungine aerodispersi più importanti dal punto di vista allergologico per l’anno 2019. Sono, inoltre, elaborati i dati aerobiologici di altri taxa di minore o alcuna rilevanza clinica che comunque sono diffusi negli areali esaminati e le cui informazioni possono essere utili. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
IL PIANO COLAO PER IL TURISMO E’ INSUFFICIENTE. Tra gli obiettivi del capitolo Turismo c’è un piano quinquennale da aggiornare ogni due anni come strumento operativo per tutta la filiera. Si punta a migliorare l’accessibilità del turismo italiano, investendo nei collegamenti infrastrutturali chiave in aree/poli turistici ad alto potenziale e a dare agevolazioni e defiscalizzazioni per le attività del 2020-2021, incentivando gli operatori ad aprire per preservare l’avviamento e l’occupazione, in particolare stagionale. Nello specifico, si parla di riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro in caso di assunzione o mantenimento della forza lavoro su valori 2019 e trasferimento al datore di lavoro della specifica indennità che l’Inps dovrebbe eventualmente riconoscere ai lavoratori stagionali in caso di mancata assunzione. Indicate anche le riduzioni della Tari (in aggiunta a quanto eventualmente previsto per le rinegoziazioni dei canoni) e della Tarsu 2020 in misura tale da tener conto dell’effettiva minore durata della stagione e del minore tasso di occupazione.
Inoltre, si chiedono una ulteriore riduzione (rispetto al decreto Rilancio) dell’Imu gravante sulle strutture gestite direttamente dal proprietario e l’agevolazione della manutenzione periodica 2020 e extra costi di sanificazione attraverso un credito d’imposta a compensazione orizzontale piena. Previsti il riconoscimento di contributi a fondo perduto finalizzati alla riapertura in modo da preservare l’avviamento dei singoli esercizi e delle località e la proroga della durata di alcune tipologie di concessioni in scadenza (ad es. per spiagge) – a condizione della riapertura nella prossima stagione – per evitare che l’orizzonte temporale dell’attività economica non permetta il ritorno degli investimenti e il ripianamento delle perdite del 2020: Fisanotti: “Il piano Colao non è generoso con il Turismo Italiano: l’insufficienza degli interventi ed il ritardo degli aiuti hanno già alimentato una incertezza in tutto il settore e, purtroppo, anche dolorose chiusure che vanno a limitare l’offerta.: le proposte del piano Colao non sembrano in linea con quelle del Governo”. (U.T. news).
PARTE DA FIRENZE LA RINASCITA DELLE CITTA’ D’ARTE ? SPERIAMO… Occhi puntati sui fondi del Recovery Plan europeo e su come investirli, dal momento che saranno concessi quando i Paesi avranno presentato piani dettagliati sull’efficacia della spesa. La Toscana si fa subito sotto ed Antonella Giachetti, presidente dell’associazione delle donne imprenditrici e dirigenti d’azienda (Aidda Toscana), sostiene che Firenze potrebbe essere capofila nel lavoro di redazione di questa progettualità per le città e i borghi d’arte italiani, perché nessuno si salva da solo e Firenze si potrà salvare solo con tutte le realtà simili italiane che sono un patrimonio inestimabile.
La proposta di Antonella Giachetti prende le mosse dal piano ''Rinasce Firenze'', presentato la scorsa settimana nel capoluogo toscano dal sindaco Dario Nardella. ''Il Nuovo Rinascimento deve partire da Firenze - dice Antonella Giachetti - la città e la sua amministrazione hanno le carte in regola per trainare tutte le altre città d’arte italiane verso una fase nuova: serve una progettualità con piani dettagliati, credibili e operativi per la riqualificazione delle città d’arte e per la promozione di un turismo sostenibile per ottenere in tempi relativamente rapidi le risorse, anche e soprattutto a fondo perduto”!.
Il sostegno del Governo – è stato detto - è assolutamente necessario perché l’iniziativa abbia successo a livello europeo, garantendo, per i Comuni che partecipano ai progetti, linee finanziarie che permettano la loro sopravvivenza economica per il tempo necessario a riqualificare, attraverso l'utilizzo dei fondi europei il modello economico sociale del territorio delle Città d’arte. ''Riportare nei centri storici i residenti – ha aggiunto la Giachetti - riaprire le botteghe necessarie alla vita di quartiere insieme ai laboratori di fantasia artistica e artigianale, estendere i percorsi e gli eventi al centro cittadino: sono tutti obiettivi largamente condivisibili ed è ai fondi europei del Recovery Plan che Firenze deve ambire attraverso un progetto tutto italiano e da lei stessa promosso”. Infine: “ Aidda è pronta a dare il proprio contributo alla task force progettuale”. Fisanotti: “Il Recovery Plan giungerà tardi e scaglionato negli anni” (U. T. news).
HOTEL: PROVE DI APERTURA. Venezia è l’esempio dell’Italia che riparte. L'85 per cento degli alberghi sarà aperto entro la fine di agosto: la previsione è di Claudio Scarpa, direttore dell' Associazione Veneziana Albergatori (Ava). Attualmente su 300 strutture esistenti sono aperte soltanto 50. Il vero banco di prova sarà il mese di luglio, quando i numeri saranno tali da permettere di fare le prime vere valutazioni sull'andamento della stagione. Entro la fine di giugno, secondo il manager Scarpa, il 70 per cento degli hotel veneziani avrà aperto i battenti, per poi arrivare all'appuntamento con la Mostra del Cinema di Venezia, a fine agosto, con l'85 per cento di aperture (Unionturismo news).
LE GUIDE TURISTICHE SI FANNO SENTIRE A VENEZIA, ROMA E NAPOLI. Stavolta hanno manifestato con più coralità e decisione. Martedì scorso le guide turistiche e gli accompagnatori si sono dati appuntamento nelle piazze simbolo di Venezia (davanti alla Basilica della Salute), Roma (a Montecitorio e davanti al Pantheon mentre riapriva dopo lo stop Convid-19) e Napoli (davanti alla chiesa del Gesù) per manifestare all’unisono il loro disagio di fronte all’emergenza sanitaria che ha colpito a morte il turismo e soprattutto il loro comparto. Hanno chiesto al Governo misure specifiche da concordare con le loro rappresentanze, un sostegno economico fino alla ripresa dell’attività, possibilità di rateizzare in 2 anni senza interessi i pagamenti di tutti i tributi e contributi dovuti nel 2020, una strategia seria ed efficace per riportare velocemente l’Italia ad essere competitiva sul mercato internazionale. Molte guide rimarranno anche escluse dal bonus dei 1.000 euro di maggio a causa dei criteri decisi dal legislatore e che non tengono conto delle specificità delle attività turistiche.
Soprattutto nulla si prevede per loro per i prossimi mesi, quando la loro attività rimarrà ferma. Su questo, finora il Governo non ha previsto differenze tra i professionisti del turismo e tutti gli altri, sebbene alcuni non si siano mai fermati e altri siano riusciti a ripartire. Le guide hanno inoltre chiesto una legge, chiara e inequivocabile, che una volta per tutte possa ridare qualità e certificazione delle competenze in seguito ai danni e alla confusione causati dalla Bolkestein applicata con una interpretazione errata sulla tipologia del loro lavoro che è da considerare una professione e non un servizio.
Isabella Ruggiero, presidente nazionale dell’Agta (Associazione Guide turistiche abilitate) ha detto che le guide vogliono inoltre mostrare al Governo altre questioni problematiche che da diverso tempo coinvolgono le loro figure professionali, ma che la condizione attuale rende ancora più difficili. Ad esempio, il rischio dell’eliminazione delle guide dai siti in cui precedentemente operavano. Infatti, le direzioni di alcuni siti stanno proibendo del tutto le visite guidate (anche quando gli spazi le consentirebbero) o le stanno riservando alle sole guide interne. “Si corre il rischio di danneggiare fortemente la figura della guida turistica, se lo Stato – aggiunge la Ruggiero - non si impegna a permettere il suo esercizio in ogni luogo pubblico della cultura: aree archeologiche, musei, chiese, mostre”. Fisanotti: “La grande apertura verso la cultura non può ignorare i suoi interpreti migliori e capaci, gli ambasciatori dell’Italia che conta”. (U. T. news).
FRONTIERE APERTE?... L’Unione europea riapre le frontiere esterne dal 1° luglio.. L’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha dichiarato che la Commissione raccomanda “una revoca graduale e parziale” delle frontiere esterne a partire dal prossimo mese. Si raccomandano un approccio comune e coordinato e le necessarie misure di prevenzione. La decisione finale sui confini spetterà comunque ad ogni singolo Stato e saranno inevitabili ripartenze differenziate. Anche perché alcuni Paesi hanno più fretta di altri di rimettere in moto il turismo come la Grecia che ha già inserito Paesi non europei (Australia, Corea del Sud e Cina) nella lista di quelli ai quali riaprirà le sue porte dal 15 giugno.
L’Italia affronterà il nodo delle riaperture extra-Ue nel prossimo dpcm ma non si prevedono balzi in avanti. Per il ministro della Salute Roberto Speranza, infatti, non ci sono le garanzie per un via libera già dal 15 giugno. La Germania da parte sua ha annunciato che l’allerta ai tedeschi sui viaggi fuori dall’Europa resterà in vigore fino al 31 agosto. Libera già dal 15 giugno. Il 13 giugno sarà la volta delle frontiere della Polonia, che tre giorni dopo farà ripartire anche i voli internazionali, nonostante i polacchi non siano ancora benvenuti in Austria, Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca. Dal 15 giugno anche l’Austria riaprirà a 31 Paesi europei, Italia inclusa, anche se i viaggi in Lombardia continuano ad essere sconsigliati almeno per altre 2-4 settimane, in attesa di vedere i nuovi dati sul contagio nella Regione del nord. Dalla lista di Vienna restano ancora escluse Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e Svezia (Unionturimo news).
ENIT: ITALIA SICURA E AMATA. Un sondaggio social dell’Enit dice che l’Italia non spaventa e anzi viene considerata come un Paese Covid free, iper monitorato e rassicurante. A fine di maggio si contano oltre 753,7mila citazioni sul viaggio in Italia - di cui 50mila comparse sul web e 703,7 mila dai social - che hanno prodotto 207,1 milioni di interazioni. Cala progressivamente lo spazio dedicato dai principali quotidiani europei e americani al tema Covid in Italia e oltre 618mila reazioni di gradimento (di cui 85.400 di affetto, 335.200 di empatica tristezza, 60.300 di stupore) sono riservate alla Penisola. ll trend epidemico non è più il solo polo di interesse delle ricerche web sull'Italia: il tema “economia” (13 per cento delle ricerche web) supera il macro-tema “sanità” (9,3%). Sale anche la cultura (5,2%) in quarta posizione ad alimentare il sentiment positivo. Il trend negativo è completamente azzerato.
N° 624 Roma, 14 giugno 2020
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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