Viterbo EVENTI
don Alberto (CeIS)

Inaugurazione del Centro di Ascolto "Una mano amica", sabato 9 marzo, alle ore 10, in via del Collegio n. 2.
don Alberto (CeIS)
Il giorno 9 Marzo in Via del Collegio a Viterbo verrà inaugurato il nuovo Centro di Ascolto per adolescenti, giovani e famiglie, alla presenza delle autorità : Assessore alle Politiche Sociali Troncarelli, Consigliere Regionale Panunzi, il Sindaco di Viterbo, l’assessore ai servizi Sociali Sberna, l’On. Rotelli e il Vescovo di Viterbo.
L’idea del progetto “ Una Mano amica” nasce a seguito delle tante telefonate che il CeIS riceve da parte di famiglie, con figli adolescenti, che chiedono aiuto per problemi relativi a comportamenti spesso aggressivi ,a seguito di uso di uso canne o altre sostanze, da parte dei loro figli. L’ascolto di tante storie e il cercare risposte adeguate, ci ha interpellato come associazione, che accoglie da anni soltanto soggetti adulti, a creare un “ qualcosa” per dare risposte a queste famiglie. Inoltre l’ approvazione del progetto a seguito dell’Avviso Pubblico denominato “Comunità solidali” - sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale. - Accordo di programma sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio, ci ha spinti ad aprire uno sportello il cui obiettivo :
- Obiettivo generale
Promuovere un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti
Aree prioritarie di intervento
- Prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia
- Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore
Linee di attività
- Educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa.
- Formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa.
Descrizione dell’iniziativa /progetto
- Ambito territoriale del progetto
L’ambito territoriale di riferimento è quello della provincia di Viterbo (coincidente con quello della AUSL di Viterbo), articolata in 60 comuni, con una popolazione di oltre 300.000 persone. In particolare, il progetto si rivolge ai giovani che vivono nel Comune di Viterbo e nei comuni adiacenti (Distretto Socio-sanitario VT3), la cui popolazione complessiva è di circa 100.000 abitanti.
- Esigenze e bisogni individuati e rilevati a livello territoriale
Diverse fonti (scuole e università, servizi sociali e sanitari, parrocchie, associazioni, ecc.) hanno più volte segnalato la gravità della “questione educativa”, della socializzazione e dell’inclusione civica di ampie fasce di adolescenti e giovani che caratterizza questo territorio di provincia.
La problematica transizione degli adolescenti verso l’età adulta viene ostacolata dall’aggravarsi della fragilità familiare, dalla diminuzione dell’autorevolezza degli adulti, dalla pervasività dei messaggi negativi veicolati dal Web, dalla potenza attrattiva di modelli e stili di vita dannosi.
-. Motivazioni e obiettivi della proposta progettuale
I giovani più vulnerabili difficilmente trovano ambienti relazionali tra pari e con adulti credibili in cui esprimere le proprie emozioni e i propri vissuti in modo costruttivo. Il progetto intende contribuire a rispondere in modo appropriato a questa carenza di spazi educativi di questo genere. A Viterbo sono assenti Centri di aggregazione e Sportelli di sostegno psico-pedagogico in grado di offrire ai giovani uno spazio informale di ascolto qualificato ed empatico.
Obiettivi del progetto sono:
- ampliare le opportunità educative non formali per giovani che vivono situazioni di forte disagio personale, familiare e sociale;
- prevenire comportamenti dannosi e a rischio di dipendenza (non solo da sostanze, ma anche ludopatie e dal web);
- sostenere gli adulti nell’esercizio appropriato e responsabile delle loro responsabilità educative
- Metodologie
- Innovative rispetto al contesto territoriale
- Pilota e sperimentali, finalizzate alla messa a punto di modelli di intervento tali da poter essere trasferiti e/o utilizzati in altri contesti territoriali.
- Di innovazione sociale, ovvero attività, servizi e modelli che soddisfano bisogni sociali (in modo più efficace delle alternative esistenti) e che allo stesso tempo creano nuove relazioni e nuove collaborazioni accrescendo le possibilità di azione per le stesse comunità di riferimento.
Il progetto consiste essenzialmente nell’apertura e nel consolidamento di uno spazio relazionale dedicato a disposizione degli adolescenti e dei giovani che vivono situazioni di disagio personale, familiare e sociale. Si prevede l’apertura di un servizio “leggero” di ascolto e confronto educativo in ambienti idonei e facilmente accessibili. Il servizio sarà accessibile sia a distanza (connessione telematica e telefonica), sia in presenza, con un’apertura pomeridiana, in cui i giovani (ma anche familiari ed educatori) potranno relazionarsi direttamente con alcuni operatori. Il progetto è fortemente innovativo, sia in relazione al territorio (non esiste a Viterbo un’offerta strutturata di interventi di questo genere a titolo gratuito), sia con riferimento alle metodologie relazionali che saranno utilizzate, derivanti dalla filosofia “Progetto – Uomo”, applicata dal CeIS di Viterbo da oltre 30 anni nei percorsi di aiuto per giovani con problemi di dipendenza. Una novità è anche la presenza operativa di un gruppo di giovani Sacerdoti a disposizione sia nel portare il progetto sul territorio sia con la loro presenza costante allo sportello, con interventi professionali acquisiti a seguito di una formazione specifica.
La Cerimonia Inaugurale sarà Sabato 09 Marzo 2019 dalle ore 10 alle ore 12 presso la sede del Centro in Viterbo, Via del Collegio 2 , alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio Dott.ssa Troncarelli, del Consigliere Regionale On. Panunzi, del Sindaco di Viterbo Arena, dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Viterbo Antonella Sberna, dell’On. Rotelli e di Sua Eccellenza Mons. Fumagalli, Vescovo di Viterbo. Saranno presenti altre personalità , operatori , volontari e amici del CeIS.
Interverrà Don Alberto illustrando il cammino dei servizi del CeIS, il Dott. Rebonato che illustrerà il progetto, e le varie Autorità che esporranno la loro adesione all’iniziativa tanto attesa sul territorio.






















