Viterbo EVENTI
Claudia Proietti Ragonesi

Bagnaia, frazione di Viterbo e situata sul tratto della Via Francigena che passa tra i monti Cimini, è uno dei centri più ricchi di storia e di luoghi da visitare per il turismo nazionale ed internazionale.
La splendida Villa Lante, con i suoi famosi giardini italiani manieristici del XVI secolo e i suoi giochi d’acqua - citati anche nelle “Prose Campestri” del 1817 da Ippolito Pindemonte - il prezioso, integro e caratteristico centro storico, la millenaria tradizione etrusca e le specialità della gastronomia locale sono alcune delle attrazioni che meriterebbero l’apprezzamento di un più vasto numero di turisti.
Da qualche tempo questo già notevole patrimonio si è arricchito di un’altra attrattiva locale a dir poco inusuale ma degna d’interesse: la presenza secolare delle streghe sul vicino colle di Montecchio della catena dei Monti Cimini. Questo affermano le tradizioni e alcuni documenti rinvenuti a Bagnaia da Pier Isa della Rupe e dal marito Franco Pierini che per decenni hanno raccolto documenti, ricordi, testimonianze orali e scritte, leggende e tradizioni locali.
Anche la “scoperta” delle Streghe di Montecchio si deve ai coniugi Pierini quando negli anni Ottanta vennero a conoscenza di una leggenda molto diffusa a Bagnaia e tuttora raccontata dagli anziani del paese: le protagoniste sono streghe bellissime, dette Figlie della Luna, che avevano abitato e forse ancora abitavano proprio il colle del Montecchio. Queste creature, secondo i racconti tramandati da secoli, avevano una regina che dettava le leggi seduta sopra un grande trono di pietra, trono che peraltro nessuno aveva mai visto.
La cosa più sorprendente di tutto ciò è che anni dopo i Pierini scoprono la “piana sacra” delle streghe e qui rinvengono, con difficoltà e con l’aiuto del caso, sepolti dal tempo, quello che le leggende locali definivano “trono della regina Isotta”, poi i muraglioni che circondavano la proprietà di quelle creature, le tombe, le grotte ed altri enormi massi megalitici (costruzioni e incastri) chiaramente lavorati da umani, che era facile mettere in relazione con altre leggende.
Per chi volesse scoprire questi monti magici e misteriosi ed immergersi nel mondo delle Streghe di Montecchio, l’appuntamento è per domenica 24 febbraio 2019 alle ore 9:00 davanti al bar Il Borgo nella piazza di Bagnaia.
Alle ore 9:30, dopo una breve introduzione storica, ci si sposterà in auto alle falde del Montecchio da dove partirà il vero e proprio itinerario iniziatico, per poi salire sul colle del Montecchio con una passeggiata lieve (consigliate scarpe da trekking o simili). Sono previste diverse soste.
Protagonisti dell’escursione saranno, in ordine, la storia di Atala e Manul, la Capanna di Bianca e Andrea, il Masso della Fertilità (con rito della fertilità), la Stele della strega bruciata Rita Angelutii (la prima “strega” condannata e bruciata in Italia, nel Viterbese, nel 1347), il Braciere dei Filtri d’Amore, gli Occhi della Dea Madre ed infine la Piana Sacra e il Trono della Regina delle Figlie della Luna.
Pier Isa Della Rupe illustrerà il percorso arricchendolo con le testimonianze documentali, le leggende e i luoghi che lei stessa ha rinvenuto durante anni di ricerche e leggendo brani dal libro “Streghe” (Pubblisfera di San Giovanni in Fiore editore, 2018).
Il rientro è previsto per le ore 13:30.
La partecipazione al percorso è libera.
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