Italia EVENTI

FINCHE’ RESTA ANCORA QUALCHE COSA DA FARE, NULLA E’ FINITO; SE IL VOTO E’ VUOTO, CHE VOTO E’?.

Nel suo saggio su “Il futuro della democrazia” (Einaudi, Torino - 2005) Norberto Bobbio pone il problema delle promesse che la democrazia non riesce a mantenere ad iniziare dal tema dei poteri invisibili che permangono malgrado l’espressione del voto popolare. Già Platone, fautore di un potere aristocratico, si chiedeva chi sorveglia il sorvegliante, domanda riproposta dai Romani “qui custodiet custodes ?”. La risposta ci porta ai vari sorveglianti: dal più speciale, che per semplicità e per chi ci crede si identifica con Dio, tanto per salire in alto, all’eroe che fonda gli Stati nella visione hegheliana, al più forte, ai rivoluzionari che ribaltano il vecchio regime come a Cuba, per finire al popolo che vota anche se votando cambia ben poco.

Nella “Storia dell’impero Romano dopo Marco Aurelio” il sorvegliante era un certo Massimino il Trace (235-238 d.C.) che “proveniva dalle zone più interne della Tracia ed era mezzo barbaro”. Sotto il suo regno “i contadini-soldati” semi barbari erano socialmente molto indisciplinati: “Ogni giorno – scrive Erodiano si vedevano i più ricchi del giorno diventare mendicanti: tale era la voracità del tiranno, motivata dal continuo bisogno di denaro per pagare i soldati”.

In quel periodo, e più precisamente dal 238 al 244 d.C., venne elevato ad imperatore Marco Antonio Gordiano nipote di Semproniano Romano Africano dopo l’uccisione di Celio Calvino Balbino e di Clodio Pupieno Massimo che erano ascesi al trono imperiale “per la loro nobiltà e i loro meriti”; da notare che Gordiano divenne principe del popolo romano e quindi dell’impero all’età di tredici anni, quindi non dobbiamo stupirci se abbiamo dei trentenni e dei quarantenni candidati come premier nel governo della Repubblica, perché il vero potere sta da un’altra parte. In Italia, purtroppo, la malavita opera e “sorveglia” in parte ben quattro Regioni malgrado il coraggioso impegno delle Forze dell’ordine in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia: ultimamente, si sente parlare con preoccupazione della mafia nigeriana terribile e spietata con certi suoi riti a noi sconosciuti.

Questa malavita molto diffusa su tutto il territorio nazionale influenza molto sia il voto sia la gestione del potere perché si infiltra nei gangli del processo decisionale di Regioni e di Enti locali, consuma ambiente e natura come nella “Terra dei fuochi”, si muove come i “contadini-soldati” di Massimino il Trace. Il potere del male pervade ormai gran parte della Penisola e non c’è voto che tenga: ci vorrebbe un esercito motivato, una forza davvero capace di fare rispettare regole e leggi contro il malaffare e per la sicurezza dei cittadini della quale si parla molto, senza però offrire adeguate garanzie. Non basta citare la Costituzione o giurare sul Vangelo, occorre andare oltre e ritrovare le ragioni del buon padre di famiglia: quelle humanitas, pietas e caritas che hanno forgiato la civiltà dell’impero romano ed il nostro Ordinamento.

Oggi la barbarie si manifesta nell’ignoranza con la quale si affrontano i problemi del Paese: il lavoro, la lotta contro l’immigrazione clandestina (l’Europa deve capire che l’Italia non può diventare una provincia africana), l’impegno per la famiglia e contro la povertà, politiche per la casa come quelle intraprese da La Pira e da Fanfani, la ricostruzione delle Zone martoriate dal sisma dove il gelo e la neve coprono le macerie che strangolano i Comuni del “cratere”, la difesa delle imprese balneari contro la Bolkestein e delle vittime di reati commessi da alcuni Istituti di Credito. Guai a noi se l’improvvisazione politica si salda con l’incompetenza perché finché resta ancora qualche cosa da fare nulla è finito. Se il potere non parla alla gente, se non si occupa davvero della gente, se non sorveglia davvero i bisogni reali delle famiglie stremate dal bisogno, la gente se ne va, prende le distanze dalla indifferenza della politica: se il voto è vuoto, che voto è ?. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BERGAMO: SUMMIT DEL TURISMO MUSICALE. Abbiamo più volte accennato al “Turismo musicale”, cioè a dire all’appeal che la musica di varia natura esercita sulla mobilità turistica. I mega concerti negli stadi, le stagioni liriche dell’Arena di Verona, Caracalla o Torre del Lago, i festival di musica popolare (pensiamo a quello della “Pizzica” nel Salento) non sono che alcuni esempi. Questo segmento musicale intercetta ogni anno migliaia di turisti, soprattutto stranieri, che trovandosi in una città ne approfittano per assistere all’Opera in quel momento in cartellone o quelli che invece scelgono la destinazione proprio perché c’è un evento o un festival.“E’ un settore che richiama turisti di fascia medio alta – ha spiegato Andrea Cortelazzi, responsabile di Sipario Musicale, tour operators da 23 anni specializzato nel turismo musicale – .

Sono persone che magari hanno anche già visitato le più importanti città del mondo e che se ci ritornano devono avere un motivo diverso da quello delle solite attrattive e la musica è un elemento fortissimo”.Ecco perché a giugno a Bergamo i più importanti festival europei si incontreranno per costruire un network e condividere un modello di turismo culturale. Il progetto ‘Le città dei compositori’ è stato presentato alla recente Bit di Milano: promotori la Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo, il Comune e lo stesso Sipario Musicale. Si tratta delle città che hanno dato natali a grandi compositori: Bergamo per Donizetti, Salisburgo per Mozart, Pesaro per Rossini, Parma per Verdi, Bonn per Beethoven, Vienna per Schubert. Il 15 e 16 giugno prossimo, a ridosso della Donizetti Night 2018, verrà realizzato il network Città europee di compositori. Nella due giorni si ritroveranno attorno allo stesso tavolo le istituzioni che in Europa agiscono in contesti simili a quelli di Bergamo e le città legate dal punto di vista culturale e turistico a un compositore. All’iniziativa parteciperanno anche le principali associazioni europee e internazionali che raggruppano gli enti produttori teatrali, come Opera Europa e Opera America (Unionturismo news).

EVENTI A POMPEI: PRONTO IL REGOLAMENTO. Il Parco Archeologico di Pompei si appresta a programmare la prossima stagione estiva con l’approvazione di un regolamento per la concessione temporanea di alcuni spazi per l’organizzazione di manifestazioni ed iniziative di alto livello. La domanda va indirizzata ala Commissione Eventi e Spettacoli del Parco, che, per salvaguardare il sito archeologico, valuterà la concessione sulla base della compatibilità delle iniziative con la location. Le aree destinate agli eventi saranno in tutto 20, con costi che oscilleranno dai 2 ai 10mila euro. Tra queste l’Anfiteatro e il Foro, la Palestra Grande e i teatri (U.T. news).

ANNO EUROPEO DEL PATRIMONIO CULTURALE. Il 2018 è l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale che si fregia del motto "Il nostro Patrimonio: dove il passato incontra il futuro" con l'obiettivo di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell'Europa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. L’evento metterà in evidenza la ricchezza del patrimonio culturale europeo, evidenziandone il ruolo nella promozione di un sentimento condiviso di identità e nella costruzione del futuro dell'Europa. Il Touring Club Italiano ha aderito all’Anno con “Aperti per Voi, Aperti all’Europa” ottenendo la concessione dell’utilizzo del marchio “Anno del Patrimonio culturale Europeo” per tutto il 2018 con l’iniziativa “Aperti per Voi” in oltre 70 luoghi distribuiti sul territorio nazionale. Sono coinvolti circa duemila volontari impegnati nell’accoglienza e nell’assistenza dei turisti in luoghi e monumenti chiusi al pubblico nel periodo 12-20 maggio prossimo (U.T. news).

 

OASI DI NINFA E L’ANNOSO PROBLEMA DELLE GUIDE. L’Oasi di Ninfa, gioiello esclusivo di giardino all’inglese nel comune di Cisterna di Latina che ogni anno registra migliaia di ingressi da ogni parte del mondo, non dispone di guide regolarmente abilitate. Lo segnala Piergiacomo Sottoriva, già direttore dell’Apt di Latina e past-president della Fondazione Caetani di cui alla famiglia che creò negli anni Venti questo incredibile monumento naturale “ Quando ero presidente della Fondazione – scrive Sottoriva – avevo chiesto alla Regione Lazio di bandire una prova di abilitazione per garantire che le guide di Ninfa potessero mettersi in regola senza dover rinunciare ad una giusta remunerazione.

Mi è stato risposto che i dirigenti stavano ancora esaminando le procedure da adottare dopo il riaccentramento da parte della Regione delle funzioni e delle competenze in materia che prima erano delegate alle Province ed esercitate da EPT/APT e regolarmente svolte. Sono passati più di due anni e le procedure non risultano ancora pensate né varate” . Il pianeta ‘guide turistiche’ come abbiamo più volte accennato in queste news è complesso e di non facile soluzione, con l’aggravante di una serie di errori che sono stati fatti subito dopo la direttiva Bolkenstein che indicava la libera circolazione di guide e accompagnatori in tutti i Paesi europei. Di fronte alle prese di posizione dei sindacati nazionali si è proceduto con decreto ministeriale ad individuare siti di particolare interesse turistico – tra cui Ninfa - dove le guide regolarmente autorizzate avrebbero dovuto ottenere una ulteriore abilitazione. Procedura che non è stata mai attuata. In ogni caso per le guide di Ninfa occorre a monte una abilitazione (a carattere nazionale) che deve essere rilasciata dalla Regione (Unionturismo news) .

TURISMO: NUOVE STRATEGIE IN CAMPANIA. La Regione Campania mette insieme Turismo e Beni Culturali in un’unica direzione per affrontare con nuove tecnologie le sfide del futuro. L’assessore Sviluppo e Promozione del Turismo Corrado Matera ricorda che si sta lavorando ad un Codice del turismo e che la Regione si è dotata di un'Agenzia Regionale del Turismo per veicolare obiettivi e linee guida alle realtà locali. Si sta anche lavorando a nuovi rilevatori, anche per combattere l'abusivismo. L'obiettivo è quello di diversificare l'offerta turistica, integrando città, aree interne e la costiera, cultura gastronomia per destagionalizzare i flussi. Nei primi sette mesi del 2017, le presenze straniere sono aumentate del 12%. I dati Mibact dicono che la Campania è la seconda regione per numero dei visitatori nei musei (U.T. news)

SICILIA: IL MANDORLO IN FIORE E’ EREDITA’ IMMATERIALE. La Sicilia ottiene un ulteriore riconoscimento per i suoi inestimabili beni. Il “Mandorlo in fiore” è stato iscritto nel registro delle Eredità immateriali della regione ponendolo al pari – come è stato detto dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto - di manifestazioni di eccezionale valore. “La Conferenza internazionale delle città custodi del patrimonio immateriale dell’Unesco – ha aggiunto - che fu organizzata ad Agrigento nel dicembre 2016, ne fu la premessa”. La 73^edizione del “Mandorlo in fiore”che celebra nella Valle dei Templi l’arrivo della primavera si terrà dal 3 all’11 marzo con la partecipazione di gruppi che appartengono alla tradizione popolare dei vari Paesi.(Unionturismo News)                                                                                  

BORSA DEL TURISMO CULTURALE A PAVIA. La 7^ Borsa internazionale del turismo culturale si terrà a Pavia Palazzo delle Esposizioni dal 28 al 30 ottobre. L’evento è legato ‘Mirabilia’, la rete di 16 siti Unesco o candidati Unesco, aggregata dalle locali Cciaa. La città lombarda ha aderito a questa rete grazie alla candidatura a sito dell’Unesco della Via Francigena. La rete di ‘Mirabilia’ vede anche la partecipazione di altri Paesi come Bulgaria, Croazia, Grecia e Francia. Alla manifestazione saranno presenti circa 80 buyers del settore turistico e 40 del food & drink (il settore enogastronomico) provenienti da tutto il mondo. Saranno due giorni di ‘business to business’ ai quali parteciperanno circa 200 operatori del settore turistico e 100 di quello alimentare.

Per accogliere un evento di tale portata, la Camera di Commercio di Pavia ha deciso di restaurare il Palazzo Esposizioni, la sua struttura più importante che nel 2018 compie 60 anni, essendo stato inaugurato nel 1958. Il presidente Franco Bosi ha anche annunciato che il Palazzo tornerà ad ospitare, dal 5 all’8 ottobre, l”Autunno Pavese’, la principale rassegna dei prodotti enogastronomici del territorio che nelle ultime tre edizioni era stata ospitata al Castello Visconteo (Unionturismo news).

AGENTI DI VIAGGIO CONTRO L’ABUSIVISMO. L’annunciata conferenza stampa di Fiavet-Lazio che doveva svolgersi il 26 febbraio scorso a Roma è stata rinviata per la neve. La Federazione Agenti di Viaggio avrebbe dovuto raccogliere consigli e suggerimenti per un dossier da sottoporre ai nuovi inquilini di Montecitorio e Palazzo Madama. Non sarà più possibile ormai un incontro prima del 4 marzo ma crediamo che uno dei temi cruciali sia l’abusivismo che sta dilagando ovunque senza più controlli. C’è chi auspica l’istituzione di una polizia turistica utilizzando gli agenti di quella provinciale per offrire sicurezza al viaggiatore e con potere di intervenire contro gli abusi nel settore. C’è poi il problema della legge della regione Lazio che va aggiornata e modificata per adeguarla alla direttiva europea (Unionturismo news)

 

TURISMO: IL VERO PROBLEMA E’ GOVERNARE LA CRESCITA . In un recente convegno il ministro Franceschini ha preso posizione nei riguardi di chi sostiene che l’Italia è scesa al quinto poso nella graduatoria turistica mondiale e che quindi è in regresso. “Che importanza ha – dice il ministro -. Nell'Ottocento eravamo i primi perché eravamo soli, mentre oggi ci sono 1,2 miliardi di viaggiatori nel mondo.

Il problema nel nostro Paese sarà governare la crescita impetuosa dei prossimi anni. Ecco perché dobbiamo puntare su un turismo sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale, e non su quei flussi mordi e fuggi che passano velocemente e non portano ricchezza sul territorio".Il ministro ha aggiunto: "Bisogna guardare a un target alto, a persone che possano rispettare il nostro patrimonio e cercare le eccellenze in tutti i campi" (Unionturismo news).

                                          

PIU’ CONTROLLI AL DUOMO DI FIRENZE. Purtroppo i rischi di attentati ed in genere di atti criminali, rallentano nelle grandi città, non solo in Italia, la mobilità e la fruizione dei benti turistici con lunghe attese, noiosi controlli ed altro. E’ il prezzo che dobbiamo pagare al clima in cui viviamo e al comportamento di irresponsabili. Al Duomo di Firenze (la notizia è di questi giorni) sono entrati in funzione i metal detector nei quattro ingressi. La misura rientra nel piano sicurezza dell’Opera di Santa Maria del Fiore, la fabbriceria che cura Cattedrale, Battistero, Campanile di Giotto e relativo museo. Il programma, che nelle scorse settimane ha previsto un periodo di prova iniziale con metal detector palmari in mano agli addetti agli accessi dei monumenti, prevede che entro Pasqua 2018 siano in funzione 7 metal detector a varco: oltre a quelli del Duomo, dunque, verranno attivati a Battistero, campanile e Museo dell’Opera.

Questo, spiega l’Opera stessa, “renderà più efficaci i controlli di sicurezza e ridurrà i tempi di attesa”. I dispositivi utilizzati sono di ultima generazione, dello stesso tipo di quelli impiegati negli aeroporti internazionali di tutto il mondo per il controllo delle persone in transito, e sono capaci di identificare gli oggetti personali, abbattendo il numero di allarmi indesiderati. Dallo scorso dicembre, l’Opera ha potenziato il personale addetto ai controlli in servizio agli ingressi dei monumenti, ed è in via di realizzazione un deposito bagagli che permetterà ai visitatori di lasciare valigie, zaini, grandi borse, il cui controllo rallenta notevolmente l’accesso ai monumenti, visitati ogni anno da circa 1 milione e 400 mila persone provenienti da tutto il globo (Unionturismo news)..                                                                                              

                                                                            

EVENTI CULTURALI: a Ferrara (Castello Estense) fino al 3 giugno 2018 in mostra “La Collezione Cavallini Sgarbi. Da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati. Tesori d’Arte per Ferrara ” promossa e realizzata della Fondazione Elisabetta Sgarbi; percorso curato da Pietro Di Natale, Catalogo edito da La nave di Teseo: 130 opere di scultura e pittura del Quattrocento alla metà del novecento. Trattasi di un evento culturale di altissimo rilievo e di una Collezione che fa onore al primato artistico d’Italia; a Genova (Palazzo Ducale) fino al 6 maggio 2018 la mostra “Picasso, capolavori dal Museo Picasso di Parigi”; a Vicenza (Basilica Palladiana) fino all’8 aprile 2018 la mostra Van Gogh tra il grano ed il cielo” curata da Marco Goldin con 43 dipinti ed 86 disegni del grande Maestro olandese con l’apporto del Kröller – Muller Museum di Otterlo (Olanda) e dal Museo di Colonia; Bergamo (Accademia Carrara) fino al 6 maggio p.v. la mostra “Raffaello e l’eco del mito”; Agrigento (Villa Aurea) fino al 18 marzo p.v. e Palermo (Palazzo Sant’Elia) fino al 30 marzo p.v. la mostra “Ricordi futuri 3.0. Diaspore in terra di Sicilia”; Roma (Villa Medici) fino al 29 aprile p.v. la mostra “Le Numerose Irregolarità ” delle artiste Tatiana Trouvé e Katharina Grosse con le bellissime installazioni scenografiche e le sculture;

a Bard (Forte di Bard) la mostra “Luci del Nord. Impressionismo in Normandia”; sempre a Roma (Palazzo delle Esposizioni) la bella retrospettiva intitolata a Cesare Tacchi; a Conegliano (Palazzo Sarcinelli) fino al 24 giugno p.v. la mostra “Teodoro Wolf Ferrari. Modernità del paesaggio”; a Milano (Mudec) fino al 3 giugno p.v. la mostra “Frida Kahlo. Oltre il mito ” curata da Diego Sileo; sempre a Milano (Palazzo Reale) la mostra “Dürer e il Rinascimento tra Germaia e Italia”; a Treviso (Museo Ballo) l’omaggio ad Arturo Martini con la esposizione di 150 opere dello Scultore; a Modena sono esposti i capolavori della Collezione dei Duchi d’Este nella mostra “Da Correggio a Guercino”; Viaggio nel tempo tra i capolavori dell'Umbria. Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. Il circuito Terre e Musei dell'Umbria apre il 2018 con una bellissima novità: da oggi potete visitare tutti i suoi musei e luoghi culturali (16 in totale) con un unico biglietto! Proprio così: 12 città un solo tesoro. Circondatevi di bellezza. Lasciatevi incantare da opere d'arte e di archeologia che non smettono di stupire.

Le città del circuito sono: Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi, Umbertide. Facili percorsi turistici, attività didattiche ed eventi culturali hanno come perno il museo cittadino e come orizzonte tutte le realtà culturali, artistiche, storiche, ambientali e produttive del territorio circostante. a Catania al Palazzo della cultura sono in mostra opere di Henri Toulouse – Lautrec genio di Parigi di fine ‘800 che illustrò specialmente la vita bohemienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge soprattutto con i suoi manifesti pubblicitari e i ritratti di personaggi che hanno segnato un’epoca.. a Forlì (Musei di San Domenico) fino al 17 giugno p.v. la mostra “L’Eterno e il tempo. Tra Michelangelo e Caravaggio”; a Venezia (Centro culturale Candiani) la mostra “Women” del fotografo Milton H. Greene; a Torino (Museo del Cinema) fino al 17 aprile p.v. la mostra di Uliano Lukas “Una storia d’accoglienza”; sempre a Torino (alla Gam) la mostra “Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ‘68” curata da Pier Giovanni Castagnoli; a Pisa (Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi) fino all’11 marzo p.v. la mostra “Il tempo e le opere” (Rubrica a cura di Marco Fisanotti).

 

NOVITA’! E’ STATO RINNOVATO IL SITO DELL’UNIONTURISMO: www.unionturismo.it;

LA CONVENZIONE SIAE-UNIONTURISMO PER LE MANIFESTAZIONI MUSICALI. Anche per l’anno 2018 la SIAE ha ritenuto di non apportare alcun aumento ai compensi per diritto d’autore. Pertanto i compensi fissi e minimi afferenti alle manifestazioni musicali rimarranno invariati anche per il prossimo anno. Gli Associati dell’Unionturismo potranno applicare i costi delle tabelle S.I.A.E. in vigore nel 2017 presentando il Certificato di adesione all’Unionturismo per l’anno 2018 che verrà rilasciato previo pagamento della quota associativa per l’anno 2018. Si ricorda che gli Enti Pubblici versano una quota pari ad Euro 520,00 mentre le Pro-Loco, gli Enti ed i soggetti privati pagano Euro 260,00 a valere sul C/C N. 400216892 ABI 02008. CODICE IBAN: IT17Y0200805017000400216892.

N°  525 Roma, 1 marzo 2018

In Redazione:  Dott. Vincenzo CENITI,

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