Villa san Giovanni in Tuscia EVENTI
Micaela Merlino

Il 17 Febbraio si celebra la “Giornata Nazionale del Gatto”, per conoscere meglio ed amare di più questo meraviglioso felino.
Misteriosi, affascinanti, indipendenti, intelligenti, curiosi. Queste sono solo alcune delle grandi qualità del gatto. Proprio a questo meraviglioso felino è dedicata la “Giornata Nazionale del Gatto”, celebrata il 17 Febbraio. Nel 1990 la giornalista Claudia Angeletti rivolse un appello ai lettori della rivista “Tuttogatto”, perché indicassero il giorno dell’anno che secondo loro era più adatto per festeggiare il più piccolo dei felini.
Fu scelta la proposta fatta dalla signora Oriella Del Col, che indicava il 17 Febbraio come la data più consona, in relazione all’Astrologia e ad alcune credenze popolari. Infatti il 17 Febbraio è collegato al segno zodiacale dell’Acquario, i cui nativi si distinguono per il loro spiccato amore per la libertà e l’indipendenza, qualità che si riscontrano anche nei gatti. Inoltre si credeva che questo mese fosse magico e perciò particolarmente prediletto dalle streghe, i cui compagni preferiti erano i gatti dal mantello nero.
C’è poi un motivo legato alla Numerologia, il numero 17, che in relazione alle diverse culture può avere un significato positivo o negativo. In Italia prevale il significato nefasto, perché l’anagramma del numero romano XVII dà come risultato la parola latina VIXI (“Ho vissuto”), quindi indicherebbe una vita che è ormai giunta al traguardo della morte. In tal caso ritorna la connotazione magica e misteriosa del gatto, in quanto animale in qualche modo collegato anche con l’Aldilà.
Diversamente in alcuni paesi dell’Europa settentrionale il 17 è considerato un numero favorevole, perché viene simbolicamente interpretato come 1 più 7 nel senso di “Vivere una vita sette volte”, proprio come fa il gatto che ha proverbialmente sette vite. Dal 1990 in poi si sono moltiplicate le iniziative animaliste e culturali che si svolgono in questo giorno di festa, soprattutto per sensibilizzare le coscienze circa la necessità di conoscere meglio, apprezzare ed amare questo animale.
Infatti, i pregiudizi da sfatare sono ancora molti. Come ho già sopra accennato, nel Medioevo il gatto fu arbitrariamente collegato al Maligno tanto che, purtroppo, molti di essi furono torturali ed uccisi perché creduti compagni del Diavolo e delle streghe. Diversamente gli antichi Egiziani consideravano il gatto una creatura divina, una sorta di ipostasi (personificazione) della dea Bastet, raffigurata come una donna con la testa di gatta.
Il tempio principale dedicato a questa divinità si trovava nella città di Par Bastet (l’attuale Zagagiz), dove i sacerdoti allevavano centinaia di gatti, li nutrivano, si prendevano cura del loro benessere, li circondavano di affetto e durante la grande festa annuale erano liberi di girare in mezzo alla folla dei fedeli.
Da segnalare anche che proprio dal 17 Febbraio e fino al 31 Marzo a Milano e a Roma si svolgerà il Festival dal titolo “La Città dei Gatti”, interamente dedicato a questo straordinario felino e a tutti i gattofili. Il progetto di Urbanpet è stato ideato da Riccardo Mazzoni in collaborazione con la “Fondazione Franco Fossati”, Davide Cavalieri di “Radio Bau” e Marzia Novelli di “YoupetTv”. In diversi luoghi delle due città si svolgeranno mostre, rassegne cinematografiche, incontri con esperti per approfondire la conoscenza dei gatti e del loro rapporto con l’essere umano. Occasioni da non perdere! Per maggiori informazioni: www.lacittadeigatti.it.


























