Caprarola EVENTI

Dopo il primo giorno di concerti, venerdì 28 luglio, che vede alternarsi Pinguini Tattici Nucleari, Gazzelle e Planet Funk, l’Eco Sound Fest prosegue nel parco delle Ex Scuderie Farnese con altre due imperdibili serate. Sabato 29 luglio salgono sul palco Namusa, Beer Brodaz, Bamboo e L’indièfinito.
Namusa è un progetto musicale nato nel maggio del 2015 a Roma che promuove un alternative rock italiano caratterizzato da sfumature insieme aggressive e delicate, melodiche e dissonanti. Un rock di stampo classico che si apre alle influenze moderne soprattutto per la presenza di venature elettroniche. La band definisce i suoi testi “fatti sociali” perché raccontano le storie delle persone intese come soggetti che vivono i mutamenti e le ripercussioni della società assumendone inevitabilmente le caratteristiche.
I Beer Brodaz nascono nel 2002 a Roma tra i banchi di scuola di Arman Derviskadic (chitarrista) e Corrado Traballesi (voce e chitarra). Oggi la formazione è costituita anche da Massimo Ricciardi (basso) e Sefano Mazzucca (batteria). Le sonorità punk e ska e i testi provocatori caratterizzano i live della band che costringono a ballare proprio tutti.
Il loro sesto e ultimo album è “Nel rispetto della quiete” (2015), così descritto dal gruppo: «Una ricerca minuziosa sulla fenomenologia del rumore nella Roma contemporanea, concepita e sperimentata in ambito accademico dai massimi esperti in sociologia ed antropologia dell’Istituto “Rosetta, cacio e mortadella”, avente l’obiettivo di spiegare perché le istituzioni abbiano messo in campo ingenti provvedimenti per ridimensionare “er vocione” di una generazione allo sbaraglio».
Tale fenomeno, sempre secondo i Beer Brodaz, mette a nudo le paure, i sogni e le ambizioni degli over venti e degli under trenta e allieta le conclusioni mettendole in musica «nel rispetto della quiete».
I Bamboo sono in grado di far suonare tutto: bidoni, pentole, plastica, folletti, spazzolini elettrici e pistole giocattolo. Sì, avete capito bene! Riescono a riprodurre il sound drum and bass suonando cartelli stradali e frullatori. L'idea è di Luca Lobefaro che nel 2008 raduna i musicisti più validi di un suo laboratorio di strumenti extra-musicali per continuare il lavoro di ricerca sonora con una vera e propria band. Lo scopo è quello di creare musica con strumenti "alternativi", oggetti comuni della vita di ogni giorno.
I loro live sono quindi uno spettacolo da vedere, oltre che da ascoltare. La formazione attuale include Luca Lobefaro, Massimo Colagiovanni, Valentina Pratesi, Davide Sollazzi e Claudio Gatta. Il loro ultimo disco, “Props” (2016), sperimenta altri stili rispetto ai lavori precedenti e approda al mondo dell'elettronica.
Il compito di chiudere la serata è affidato a L’Indièfinito che vede alcuni tra i migliori musicisti della scena indie italiana per la prima volta insieme sul palco dell’Eco Sound Fest. Questo progetto nasce da un’idea di Simone Bravi (Kutso), con l’obiettivo di coinvolgere musicisti a rotazione, in modo che la formazione sia di volta in volta diversa. Una sperimentazione permanente, dunque, che ha come cardine proprio l’ideatore del progetto. La prima formazione debutta all’Eco Sound Fest ed è composta da Simone Bravi, batterista dei Kutso; Luca Amendola, bassista di Alex Britti; Cyborg 0, chitarrista dei Cyborgs; Dario Canal, frontman degli Etruschi From Lakota e Valerio Roscioni, cantante e tastierista dei Joe Victor. «Si tende a nascondere l'ambizione al grande pubblico dietro l'abbigliamento alternativo e le chitarre scordate.
Il nome - afferma l’ideatore Simone Bravi - è semplicemente una provocazione, una riflessione su un ambiente ormai sempre più mainstream, ma in cui si possono ancora mescolare le carte». Come suggerisce il nome, il risultato dell’attesa esibizione è tutt’altro che scontato, così come gli sviluppi del progetto.
Per maggiori informazioni: FB http://bit.ly/2rzmRZe - EVENTO FB http://bit.ly/2qbNinZ - TEL. 3807553853 SITO http://www.ecosoundfest.it/ EMAIL Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.






















