Viterbo EVENTI

Pietro Benedetti, attore e regista, il 21 aprile a Vasanello
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Resist XIII edizione. Arci Viterbo presenta la XIII edizione di Resist il festival sui temi della Resistenza.
L'intento di Resist è quello di presidiare il periodo del 25 Aprile con la volontà di promuovere una maniera diversa e attuale di raccontare la Resistenza e di continuare a farla su temi storici e di attualità.
L’Arci è da sempre impegnata nella valorizzazione e promozione della Memoria della Resistenza e del periodo della Seconda guerra Mondiale; nel legame tra memoria del passato e impegno civile ed educativo nel presente, anche in riferimento alla Costituzione repubblicana, Resist sostiene iniziative per l’affermazione dei diritti dell’uomo e dei popoli, della libertà e dell’uguaglianza, della convivenza civile e democratica, della pace e cooperazione e della nonviolenza.
Il programma dell’edizione 2017 costruito in collaborazione con I circoli Arci della provincia di Viterbo, prevede appuntamenti diffusi in molti comuni della provincia e presenta spettacoli teatrali, reading, dibattiti e proiezioni di film.
Tra le iniziative, il 27 aprile il festival ospiterà Filippo Miraglia (Vice Presidente nazionale Arci) che presenterà il suo libro Rifugiati, il 20 aprile a Caprarola ci sarà la proiezione del docufilm Gramsci 44 di Emiliano Barbucci, mentre il 21 si parlerà della resistenza nonviolenta in Palestina con Luisa Morgantini (AssoPace Palestina) e con il film di P. Cowan e A. Shomali The Wanted 18 in una serata curata da Aucs Onlus (Immagini dal Sud del Mondo).
Il programma prevede poi reading, spettacoli teatrali e presentazioni di libri a Blera, Capranica, Canepina, Civita Castellana, Vallerano, Vasanello e Vignanello con lo scopo di tenere viva la memoria della resistenza e di parlare delle resistenze attuali.
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RESIST
Resist è un progetto di ARCI Viterbo nato nel 2004. Dal 2012 è diventato un progetto diffuso sulla rete nazionale dell'Arci, con numerose iniziative. L'intento del progetto rimane quello di presidiare il periodo del 25 Aprile con la volontà di promuovere una maniera diversa e attuale di raccontare la Resistenza e di continuare a farla su temi sia storici che di attualità.
L’Arci è da sempre impegnata nella valorizzazione e promozione della Memoria della Resistenza e del periodo della seconda guerra Mondiale. Nel legame tra memoria del passato e impegno civile ed educativo nel presente, anche in riferimento alla Costituzione repubblicana, Resist sostiene iniziative per l’affermazione dei diritti dell’uomo e dei popoli, della libertà e dell’uguaglianza, della convivenza civile e democratica, della pace e cooperazione, della nonviolenza.
PROGRAMMA
Mercoledì 19 Aprile
Viterbo, Biancovolta
ore 17.30 Assemblea Fondativa della sezione ANPI Viterbo Città
Giovedì 20 Aprile
Caprarola, sede della Compagnia Teatro Popolare Peppino Liuzzi, loc. San Liborio (zona artigianale)
A cena con Gramsci
ore 19.30 aperitivo a buffet
ore 21.00 letture tratte dalle "Lettere dal Carcere" di Antonio Gramsci, con Romolo Passini (Compagnia Teatro Popolare Peppino Liuzzi) e Angelo Borgna (Compagnia Teatrale Quelli del martedì)
a seguire proiezione del docufilm "Gramsci 44" di Emiliano Barbucci introdotto da Simone Olmati.
Il docufilm parla dei 44 giorni trascorsi da Gramsci al confino ad Ustica, dove ha fondato una scuola per confinati politici. Uno straordinario esperimento pedagogico anche per gli isolani.
Venerdì 21 Aprile
La resistenza nonviolenta in Palestina a cura di AUCS Onlus (Immagini dal Sud del Mondo)
Viterbo, Biancovolta
ore 18.00 Incontro con Luisa Morgantini, Presidente AssoPace Palestina
La storia delle varie forme di resistenza nonviolenta palestinese, passata ed attuale, verrà raccontata ed analizzata attraverso l’intervento di Luisa Morgantini, presidente di AssoPace Palestina, già vicepresidente del Parlamento Europeo. A seguire aperitivo realizzato attraverso le ricette della cucina popolare palestinese tratte dal libro “POP Palestine” di F. Abuhamdiya e S. Chiarantini.
Viterbo, Cinema Trento
ore 21.00 Proiezione “The Wanted 18” di P. Cowan, A. Shomali (Palestina / Canada 2014, Documentario / Animazione - 75’)
Proiezione del pluripremiato film del 2014 “The wanted 18”, documentario d’animazione , diretto da A. Shomali e P. Cowan. Il film, attraverso interviste, filmati, disegni ed animazioni, racconta la storia vera, accaduta durante la prima intifada, della caccia dell’esercito israeliano a 18 mucche di un villaggio palestinese.
Ingresso alla proiezione con tessera ARCI.
Vasanello, Circolo la Poderosa, Casa del Popolo
ore 21.30 “Isole” Uno spettacolo di Banda del Racconto
Ignoranza come resistenza
di e con Pietro Benedetti e Antonello Ricci
Pietro. Lamberto. Nello. Alfio. E altre voci di popolo. Le isole di ignoranza sono isole di resistenza, scriveva da qualche parte Gianni Bosio. Questo racconto è una cavalcata fra le ombre della storia e il brusio delle muse: dai giorni della camicia rossa garibaldina al nostro presente affacciato dagli spalti dell'anfiteatro turbocapitalista; dall'antifascismo ardito popolare del primo dopoguerra la alla Resistenza '43-'45 .
Una voce narrante a bordo campo: attizza il fuoco nel camino, tesse la cornice narrativa, detta il ritmo della veglia. Al centro del quadro invece, una specie di redivivo Fregoli: uno sciamano, un medium intento a riportare in vita, uno dopo l'altro, revenant e vecchi marinai, larve inquiete deposte sulla spiaggia dal fortunale delle magnifiche sorti e progressive...
Sabato 22 aprile
Civita Castellana, Sala Pablo Neruda, Via Bruno Buozzi, 22
Ore 17.00, Assemblea Fondativa della sezione ANPI Civita Castellana
Viterbo, Biancovolta
ore 18.00 Presentazione del libro “Ilva football club” di Lorenzo D’Alò e Fulvio Colucci. Presentano Daniele Camilli e Maddalena Papacchioli
Un giornalista sportivo nato al quartiere Tamburi di Taranto, dopo il sequestro dell'Ilva da parte della magistratura per disastro ambientale, decide di riannodare i fili del passato. Sente di doverlo al padre, morto di cancro; a quella generazione di calciatori, scomparsa a causa dell'inquinamento, di cui aveva fatto parte negli anni '70 e '80; alla storia della sua città, stretta dalla crudele morsa dell'acciaio che le impedisce di costruire memoria e futuro. Col pretesto di cercare, con vana consapevolezza, la "maglia grigia" - indossata durante un torneo e che tanto ricordava il colore del siderurgico - si trasforma in un viaggiatore nel tempo, raccogliendo anzitutto la sua testimonianza, e poi quelle di un commerciante diventato memoria storica del football di quartiere e di un ex allenatore delle formazioni amatoriali. Si dipana così la vicenda di un Ulisse catapultato negli anni drammatici in cui il "colosso d'acciaio" era il totem fasullo di un tragico benessere; fino alla trasfigurazione della vicenda nel grande racconto collettivo di undici, anonimi, campioni.
Capranica, Sala Nardini, piazzetta Corte degli Anguillara,
ore 18.00,
Presentazione del libro autobiografico “Core del Roma” di Giacomo Losi (Angelato, Minerva, 2013)
Ne discutono con l’autore:
Francesco Goccia (Curatore della pubblicazione)
Alberto Gradi (Arci Claudio Zilleri)
Massimiliano Mascolo (Giornalista sportivo)
Coordina: Marco Perugini (Arci Claudio Zilleri)
La vita, la storia e la carriera di un eroe dei nostri tempi. Dalla nordica Soncino (Cremona) alla Capitale, dov’è diventato “Er Core de Roma”; un uomo unico per ardore e correttezza. Un esempio di come va vissuta la vita, con determinazione, ironia, a volte anche pazzia, ma sempre con grande umiltà e sacrificio. La sua storia è un vanto per chi ha avuto modo di conoscerlo: gli amici di Soncino, mai dimenticati, i tifosi della Roma, i compagni di squadra, e di mille battaglie, sul campo, gli attori che ancora oggi hanno la fortuna di averlo come mister e i bambini della sua scuola calcio.
Un esempio unico, un guerriero d’altri tempi che ha scritto bellissime pagine di storia per tre unici grandi amori: la famiglia, il calcio e la sua Roma.
“Chi ha giocato con Losi, se ti parla del suo sguardo, lo fa con ammirazione. Ti racconta di occhi coraggiosi, occhi di un uomo da ascoltare e seguire, occhi di chi la Roma la sentiva, la difendeva e la rappresentava. Occhi di Capitano!” Francesco Totti
ore 20.00
Cena Sociale nell’adiacente spazio Arci Claudio Zilleri
(Necessaria prenotazione entro le 20.00 della sera prima, al telefono 380.54.74.239. Avviso rivolto ai soci. Ingresso con tessera Arci)
Viterbo, Cosmonauta
ore 22.00 Carovana antifascista per il Donbass. Film documentario sulla storica Band operaia romana “Banda Bassotti, La brigata internazionale”, del regista Antonio Di Domenico.
Sigaro, Picchio, David e Pasquale negli anni ’80, fanno i manovali nei cantieri di Roma. La pausa pranzo è una tribuna politica, un giorno leggono su Il Manifesto: “si formano brigate del lavoro per il Nicaragua”.
Laggiù, il Fronte Sandinista combatte contro la dittatura, c’è la guerra e la guerra distrugge. Così i quattro manovali partono con pala e piccone perché la libertà si può costruire.
Di ritorno a Roma i manovali continuano a fare i manovali, tirano su palchi per i concerti dopo i cortei, è il modo di contribuire alla causa.
Un giorno, i Clash, gli Specials e ritmi latini nel cervello, i manovali salgono sul palco. Così nasce Banda Bassotti. In quegli anni in Inghilterra c’è la musica della working class. In Italia c’è la classe operaia che fa Ska–Punk-Oi!
La Banda Bassotti è un gruppo musicale Ska-Punk-Oi! romano, uno dei più importanti sulla scena indipendente europea. In trent’anni ha suonato in tutto il mondo, dal Giappone al Sud America, e venduto più di 200.000 dischi. Sigaro, Picchio, David e Pasquale negli anni ’80 fanno i manovali nei cantieri di Roma. La pausa pranzo in cantiere è una tribuna politica, un giorno leggono su Il Manifesto: “si formano brigate del lavoro per il Nicaragua”. Laggiù il Fronte Sandinista combatte contro la dittatura, c’è la guerra e la guerra distrugge. Così i quattro manovali partono con pala e piccone perché la libertà si può costruire. Di ritorno a Roma i manovali continuano a fare i manovali e nelle manifestazioni di piazza costruiscono i palchi, è il loro modo di contribuire alla causa. Un giorno (i Clash, gli Specials, ranchere e ritmi latini nel cervello) i manovali salgono sul palco e nasce così la Banda Bassotti. In quegli anni in Inghilterra c’è la musica della working class, in Italia c’è la classe operaia che fa la musica. Dalle borgate romane la Banda viaggia e fraternizza con i Compagni di tutto il mondo, sostiene le lotte di liberazione e di indipendenza. La musica e le parole diventano il mezzo di comunicazione. Negli anni la famiglia è cresciuta, nella Banda Bassotti ci sono tante bandiere e un simbolo che non manca mai: falce e martello.
Martedì 25 Aprile
Civita Castellana, Via delle palme
Ore 9.00 colazione Partigiana
Ore 9.30 deposizione fiori in piazza Martiri delle Fosse Ardeatine
Ore 9.45 biciclettata Resistente
Viterbo, Cosmonauta
ore 13.00 Pranzo sociale ANPI
Vasanello, Giardino Pubblico
ore 15.00 Merenda e concerto
Capranica, Circolo Zilleri
ore 13.00 Pranzo della Liberazione
ore 16.00 Presentazione - spettacolo di “Faremo a fassela”, Gli Arditi del popolo e l'avvento del fascismo nella città di Viterbo e nell'Alto Lazio, 1921-1925.
Giovedì 27 Aprile
Viterbo, Biancovolta
Ore 17.00 Arci Solidarietà Viterbo onlus presenterà il libro “Rifugiati Conversazioni su frontiere, politica e diritti” (edizioni GruppoAbele); sarà presente l’autore Filippo Miraglia, responsabile del settore immigrazione e vicepresidente dell’ARCI Nazionale.
Viterbo, Cinema Trento
ore 21.00 Proiezione “Il pugile del Duce” di T. Saccucci (Italia 2016, Documentario - 65’) a cura di AUCS Onlus (Immagini dal Sud del Mondo) in collaborazione con ARCI Solidarietà Viterbo Onlus
La serata, a cura di AUCS Onlus (Immagini dal Sud del Mondo) e in collaborazione con Arci Solidarietà Viterbo onlus, proseguirà presso il Cinema Trento con la proiezione del film documentario ”Il pugile del Duce” (Italia, 2016 - 65’) alla presenza del regista Tony Saccucci. Il film racconta la storia del pugile Leone Jacovacci, campione europeo dei pesi medi nel 1928, con un unico problema: essere per metà italiano e per metà congolese. Ingresso alla proiezione con tessera ARCI.
Venerdì 28 Aprile
Vallerano, Teatro Comunale
ore 10.30 “Ultime lettere” Lettere dei condannati a morte della Resistenza Italiana, reading con Pietro Benedetti. Note storiche di Silvio Antonini.
Letture tratte dal database del progetto "Ultime Lettere" dell'INSMLI.
Vasanello, Circolo La Poderosa Casa del Popolo
ore 21.30 Presentazione del libro di Teresa Noce Rivoluzionaria professionale, Autobiografia di una Partigiana Comunista
Ci sono vite che con il loro stesso dispiegarsi bastano da sole a incarnare il senso profondo di un’epoca e a illuminare il significato più intenso di un’esperienza come quella della militanza nelle organizzazioni di classe all’interno del movimento partigiano europeo.
La vita di Teresa Noce è una di queste.
Viterbo, Cosmonauta
ore 22.00 Concerto Assalti Frontali
Sabato 29 Aprile
Viterbo, Cosmonauta
ore 22.00 Spettacolo teatrale - Testi della Passione di Dario Fo con Alessandra Cappuccini e Mario Carosi
La passione di Cristo vissuta da chi gli era vicino in quel momento: sua madre, gli amici, alcuni passanti, i crociatori. In questi testi di Dario Fò e Franca Rame, tradotti in dialetti e suoni più vicini a noi che abitiamo il centro Italia, emerge la celebrazione dell'umana natura, nella sua forza e fragilità, nella sua meschinità e il suo coraggio. Mentre alcuni personaggi chinano la testa accettando passivamente l'ineluttabile, altri lottano contro un'ingiustizia che non sembrano capire, e da questa lotta emerge il meraviglioso dramma dell'essere umano.
Domenica 30 Aprile
Blera, Sala San Nicola
ore 21.00 Spettacolo teatrale Sangue dal Naso [Scuola Diaz- Genova 2001] del Teatro delle Condizioni Avverse di e con Andrea Maurizi
Un viaggio dettagliato, una narrazione serrata, grottesca e molto ben documentata dei fatti del luglio 2001. Fatti talmente tragici e irrisolvibili da sembrare quasi comici. La narrazione dei fatti parte da lunedì 16 luglio 2001 e termina domenica 22 luglio 2001, con particolare attenzione alle giornate di venerdì e sabato. Lo spettacolo è principalmente aggiornato al 2004, perché crediamo che la verità su Genova non debba essere cercata nell'esito dei processi ma sia una visione personale, una ricerca individuale.
Andrea Maurizi veste i panni di numerosi personaggi che sono stati protagonisti di quelle giornate del luglio 2001 a Genova. Il filo conduttore principale è una caricatura del commissario Montalbano, che indaga sulle vicende di Genova con l'ausilio di numerosi peluche, ognuno dei quali impersona un politico, un poliziotto, un perito... Perché il commissario Montalbano? Perché per molti anni è stato l'unico rappresentante delle forze dell'ordine che si è detto scandalizzato per quello che è successo al G8 di Genova (in "Il giro di boa", di Andrea Camilleri). Per ricordare alla fine dello spettacolo, però, che Montalbano è un poliziotto che non esiste.
Senza giudicarli mostra le loro idee e le loro convinzioni, mettendole a confronto e svelandone le contraddizioni e i misteri trovando, forzatamente, sempre una giustificazione plausibile a tutto, fino al punto di essere comico, o grottesco, agli occhi degli spettatori.
La narrazione si intreccia ai ricordi personali dell'attore stesso e al percorso che l'ha spinto a creare questo spettacolo: gli amici tornati da Genova, il primo incontro casuale con Heidi Giuliani...
Lo spettacolo vuole svelare le differenze tra quello che la gente comune sa e quello che le vittime delle violenze raccontano, usando paradossalmente solo le parole contraddittorie del potere e i ragionamenti dell'attore stesso.
Non siamo gli scopritori della verità su Genova, ma vogliamo mettere lo spettatore nella condizione di chiedersi: "che cosa è falso di quel che mi hanno detto?".
2 maggio
Blera, Scuola Statale M. G. Alberti
ore 12.00 Incontro sulla Resistenza nella Tuscia a cura del Prof. Andrea Cipolla.
5 maggio
Vignanello, Teatro Comunale
ore 10.30 Presentazione dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia.
Interverranno:
Prof. Amedeo Osti Guerrazzi, storico, curatore della pagina di Vignanello sull'Atlante delle Stragi Naziste e Fasciste
Tommaso Marini, autore del libro "Quelle vite spezzate"
Pina Perazza, moglie di Lando Bracci, deportato
Avv. Enrico Mezzetti, presidente A.N.P.I. - Comitato Provinciale di Viterbo
Modera Anna Longo, giornalista
12 maggio
Canepina, Museo delle Tradizioni Popolari
ore 10.30 “La memoria batte nel cuore del futuro: Tina Costa, protagonista della Storia si racconta ai ragazzi”.
Tina Costa, 92 anni, staffetta lungo la Linea Gotica rivivrà con i ragazzi i drammatici anni che hanno portato alla lotta di liberazione
IN COLLABORAZIONE CON
Comune di Viterbo
Comune di Canepina
Comune di Vallerano
Comune Vignanello
ANPI Comitato Provinciale di Viterbo
Arci Solidarietà Viterbo Onlus
Aucs Onlus
Circolo Claudio Zilleri
Circolo La Poderosa
Circolo Il Cosmonauta
Circolo Arci Blera
Circolo Arci Tour
Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”
LUOGHI
Biancovolta
Via delle Piagge, 23 – Viterbo
Circolo Claudio Zilleri
Via della Viccinella, 4 – Capranica
Il Cosmonauta
Via dei Giardini, 11 – Viterbo
Compagnia Teatro Popolare “Peppino Liuzzi”
Loc. San Liborio (zona artigianale) – Caprarola
Cinema Trento
Via del Santuario, 51 – La Quercia, Viterbo
Museo Tradizioni Popolari di Canepina
Largo Maria De Mattias, 17 - Canepina
Sala San Nicola
Via Roma – Blera
Scuola Statale Alberti
Via Umberto I – Blera
Sala Nardini
Piazzetta degli Anguillara, Capranica
Teatro Comunale F. Orioli di Vallerano
Piazza della Repubblica – Vallerano
Circolo La Poderosa
Via Polare, 19 – Vasanello
Teatro Comunale di Vignanello
Via del Teatro – Vignanello
Arci Comitato Provinciale Viterbo
Sede legale: Via Monte Asolone, 4 – 01100 Viterbo
Uffici: Via Genova, 15 – 01100 Viterbo
Telefono 0761.33.39.58
Fax 0761.32.94.78
www.arciviterbo.it






















