Montalto di Castro EVENTI

Vuoi fare un regalo di Natale originale ad un parente o ad un amico? L'assessorato alla cultura del Comune di Montalto di Castro propone "Uno spettacolo sotto l'albero": una campagna di promozione culturale che partirà dal 1 dicembre e terminerà il 6 gennaio del prossimo anno.

Sarà possibile acquistare, presso la biglietteria del teatro, una "gift card": un buono che potrà contenere uno o più spettacoli a scelta, tra quelli inseriti nella stagione teatrale 2016/2017. Un regalo per rendere felici grandi e piccini, per passare una serata divertente in coppia o insieme a tutta la famiglia. Dalla "prosa" alle "commedie", dal "teatro con mamma e papà" ai "concerti": il teatro Lea Padovani è un'alternativa originale per trascorrere il periodo di Natale all'insegna della cultura.

Per tutte le informazioni il personale del teatro comunale Lea Padovani risponde al numero 0766/870115, oppure è possibile inviare una e-mail all'indirizzo:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o visitare il sito internet www.teatroleapadovani.it

 



 

"Il malato immaginario": domenica 27 novembre al teatro Lea Padovani

 

La produzione del Teatro Franco Parenti propone il capolavoro di Molière partendo da quel Malato immaginario che agli inizi degli anni ’80 irruppe nel teatro italiano confermando Andrée  Ruth Shammah come regista, insieme a uno straordinario Franco Parenti nel ruolo di Argan. Uno spettacolo che andrà in scena domenica 27 novembre alle ore 21 al teatro comunale Lea Padovani.

 Nei panni del malato confinato in una sorta di limbo odoroso di unguenti e medicinali, la regista sceglie oggi Gioele Dix - già in scena nel Molière di allora - attore in grado di interpretare con intelligenza e ironia, la paura e la solitudine del nostro tempo. Accanto a lui Anna Della Rosa, nei panni di Tonina capace di amare il padrone secondo i suoi umori e subirne le invettive: la quotidianità tra immaginazione e nevrosi. Shammah propone un Malato immaginario "senza tempo e di tutti i tempi", privo di convenzioni, in tensione continua, costruendo con la parola e la sua densità tragicomica, un doppio livello di angoscia esistenziale e gioco teatrale.

Un omaggio al grande attore, ma anche una necessità della regista di riprendere oggi il “suo” Malato per rappresentare le fragilità dell’uomo, la consapevolezza del disagio, del bisogno di difendersi dal mondo esterno e di fuggire le responsabilità dell’esistenza, in una consonanza col presente,con l’irreversibile condizione della perdita di fiducia in se stessi e nei propri simili.

L’impianto scenico resta quello di Fercioni: privo di tendaggi, di segnali di benessere borghese e di eleganze barocche. Una stanza di tulle nero, inscatolata in una cornice grigia e dominata dalla rossa poltrona del malato, è il luogo in cui si consuma il vizio maniacale di Argan. Accanto a Gioele Dix e Anna Della Rosa una compagnia d’eccezione, attori che in questi anni hanno collaborato con il Teatro Parenti e che sono oggi alta espressione di palcoscenico.

Di Molière, traduzione Cesare Garboli con Gioele Dix, Anna Della Rosa e con Marco Balbi, Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Pietro Micci, Alessandro Quattro e Francesco Sferrazza Papa. Regia: Andrée Ruth Shammah.

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