Viterbo EVENTI Improvvisazioni di Simonetta Chiaretti e Massimo Pasquini

Nel corso della presentazione del nuovo libro di Luciano Dottarelli, Freud. Un filosofo dietro al divano, organizzato dall’Associazione Tuscia Events e da Annulli Editori svoltasi martedì 14 giugno a Viterbo, presso il Caffè Letterario, in via Garbini 59, Simonetta Chiaretti (voce) e Massimo Pasquini (chitarra) si sono esibiti in libere associazioni in musica, una performance estemporanea ispirata ai temi fondamentali della riflessione freudiana: l’amore, la morte, il dolore, la felicità, l’illusione.
Le improvvisazioni di Simonetta Chiaretti e Massimo Pasquini, musicisti di grande esperienza e versatilità, hanno fatto da contrappunto agli interventi di Aurelio Rizzacasa, già ordinario di Filosofia morale all’Università di Perugia e di Samuel Montealegre, artista e teorico dell’arte, che hanno commentato l’originale lavoro di Luciano Dottarelli, in cui la figura e l’opera di Sigmund Freud sono ricostruite dal punto di vista del suo ambivalente rapporto con la tradizione della filosofia come “cura dell’anima”.
Le libere associazioni in musica di Simonetta Chiaretti e Massimo Pasquini hanno proposto canzoni come Todo cambia di Julio Numhauser; Oh, che sarà, la cover italiana scritta da Ivano Fossati dalla celebre canzone di Chico Buarque de Hollanda e Un fiume amaro di C. Dimitri – S.Tuminelli e Mikis Theodorakis.
Musiche e testi che richiamano l’amore, il dolore, l’esilio, la felicità, il ricordo e la morte – tutti temi che si intrecciano nella vita e nella riflessione del padre della psicoanalisi,di cui quest’anno ricorre il 160° anniversario della nascita.
All’evento che il Caffè letterario di Viterbo e l’Associazione Tuscia Events hanno dedicato al grande viennese, che è stato un autentico protagonista del Novecento, è giunto anche il patrocinio del Forum Austriaco di Cultura, che ospiterà prossimamente una presentazione del libro di Luciano Dottarelli nella sua sede a Roma.
Sigmund Freud fu anche un grande appassionato del viaggio in Italia e ricavò importanti spunti di riflessione dal territorio del lago di Bolsena e da Orvieto, storicamente legata alla Tuscia. Questi aspetti, accennati nel libro, sono stati ulteriormente valorizzati nel corso della presentazione.
Luciano Dottarelli si è soffermato in particolare sull’episodio della dimenticanza del nome di Luca Signorelli, autore del Giudizio universale nel Duomo di Orvieto, sulla nevrotica incapacità che impedì per lungo tempo a Freud di raggiungere Roma e sull’importanza decisiva del viaggio del 1897 per gli sviluppi teorici della psicoanalisi.
L’evento culturale è stato seguito da un pubblico attento e partecipe, che ha fatto seguire un interessante dibattito alla presentazione del libro ed ha apprezzato ed applaudito le libere associazioni in musica di Simonetta Chiaretti e Massimo Pasquini.






















