Viterbo EVENTI Vantaggi: Semplificazione amministrativa, incentivi economici e sgravi fiscali per rendere più attrattivo il territorio

Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, il ministro, Stefania Giannini, il direttore generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio MIBACT, Caterina Bon di Valsassina e Madrisio
DISTRETTO TURISTICO CULTURALE
Di cosa parliamo?
Il distretto turistico è un'unione di più imprese pubbliche e private che collaborano per perseguire un unico obiettivo comune: pubblicizzare e valorizzare il territorio nel quale si trova il distretto.
Un'opportunità per i territori, per le imprese, per i cittadini
Tra i vantaggi
Semplificazione amministrativa, incentivi economici e sgravi fiscali per rendere più attrattivo il territorio.
Per i distretti turistici agevolazioni del Dl Sviluppo
Agevolazioni fiscali per Pmi riunite in distretti turistico-alberghieri: la gestione del distretto, il contratto di rete, i benefici e gli sgravi.
Tra i numerosi sgravi fiscali contenuti nel Dl 70 del 2011 – meglio noto come Decreto Sviluppo – spiccano, tra gli altri, anche le agevolazioni per reti e distretti turistici. L’obiettivo è evidente: creare reti di relazioni in un settore strategico per l’economia del Paese poichè, per rilanciare un’offerta turistica che possa rispondere alle esigenze sia del mercato nazionale che di quello internazionale, è necessario “fare sistema”.
Il distretto
I distretti turistico-alberghieri possano favorire lo sviluppo del territorio, mettere a disposizione servizi più efficienti e meglio organizzati, tutelare giuridicamente le imprese che vi aderiscono, rendendo più agevole la possibilità di ottenere accesso al credito e di investire e di intrattenere relazioni vantaggiose con le pubbliche amministrazioni.
In seguito a una formale richiesta delle imprese, e dopo un accordo sottoscritto con le Regioni, i distretti verranno istituiti formalmente attraverso un decreto del Presidente del Consiglio.
Il Demanio, a sua volta, si occuperà di tracciarne i confini in base alle peculiarità e caratteristiche del territorio, dopo aver convocato una conferenza di servizi.
Il contratto di rete
Le imprese potranno redigere un contratto di rete attraverso il quale, dopo aver aderito al distretto, sarà possibile – singolarmente o in gruppo – misurare la propria capacità in termini di innovazione e competitività rispetto al mercato di riferimento, definendo forme e ambiti di collaborazione.
Le agevolazioni
Le facilitazioni fiscali previste dalla medesima legge saranno invece applicabili in ogni distretto, indipendentemente dalla costituzione della rete di imprese: in pratica, sarà sufficiente la presenza di un distretto turistico-alberghiero affinché sia valido l’esercizio dell’opzione per la tassazione di distretto ai fini dell’applicazione IRES.
Altri vantaggi:
I distretti turistici costituiscono poi “Zone a Burocrazia Zero”, con le relative agevolazioni, ai sensi dell’art. 3, comma 6, lett. b), del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, dalla L. 12 luglio 2011, n. 106 (in G.U. n. 160 del 12 luglio 2011). Le Zone a Burocrazia Zero sono l’evoluzione delle Zone Franche Urbane introdotte con la Finanziaria 2007 (Legge n. 296 del 2006) che, ispirandosi al modello attuato in Francia, intendevano favorire lo sviluppo economico e sociale, anche con l’interessante meccanismo di esenzione da Ires, Irap ed IMU, nonché l‘esonero dai contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, principalmente nelle città del Mezzogiorno. In Puglia, per esempio, sono state individuate le città di Taranto, Lecce ed Andria.
Successivamente, con l’art. 43 del D.L. n. 78/2010, le suddette ZFU sono state integralmente sostituite dalle c.d. Zone a Burocrazia Zero (ZBZ), estese a tutta l’Italia con l’ultima legge di stabilità (Legge n. 183/2011) in via sperimentale fino al 31 dicembre 2013.
In definitiva, la normativa applicabile è la seguente:
• art. 43, D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla L. 30 luglio
2010, n. 122;
• art. 14, L. 12 novembre 2011, n. 183 (in G.U. n. 265 del 14 novembre 2011).
Di conseguenza, per le nuove iniziative produttive costituite dopo il 1° gennaio 2012, i vantaggi sono:
• i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura ed oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati in via esclusiva dall’ufficio locale del Governo che vi provvede, ove occorrente, previe apposite conferenze di servizi;
• sul fronte fiscale, ove la Zona a Burocrazia Zero (ZBZ) coincida con una delle zone franche urbane (ZFU), ai sensi della delibera CIPE dell’8 maggio 2009, n. 14, le risorse finanziarie per queste ultime sono utilizzate dal Sindaco per la concessione di contributi diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle zone a burocrazia zero.
Qual è l'estensione geografica?
Relativamente all’ambito territoriale di un Distretto Turistico, esso può andare da un’unica città o regione fino a un intero paese o persino una serie di paesi confinanti. Il nostro si candida ad essere il primo distretto turistico culturale (Etruria meridionale) a rilevanza interregionale.
Per saperne di più
I distretti turistici non corrispondono a classificazioni settoriali convenzionali e giova considerare che un distretto può comprendere imprese tradizionali, intermedie e fortemente innovative. Ma una cosa è certa: non deve mai mancare quella che altre volte è stata definita “simbiosi territoriale".
Il ruolo dell’offerta, da un punto di vista prettamente tecnico e di marketing è parzialmente superato. E il promuoversi da soli, pur avendo a disposizione un importante potenziale turistico locale, non consente di soddisfare (e di sfruttare positivamente) quella caratteristica dominante del turista, ovvero la sua richiesta di una “esperienza completa”, globale di soddisfazione residenziale, la “total leisure experience”.
Il turista richiede l’accoglimento di una molteplicità di bisogni che non possono essere soddisfatti se non ricorrendo all’aggregazione, alle forme di partecipazione e partenariato. Potremmo dire che la trasformazione delle risorse turistiche locali in prodotto turistico avviene laddove si crei sinergia tra strutture differenziate.
ACCORDO QUADRO
TRA
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
(di seguito denominato MIUR),
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
(di seguito denominato MiBACT)
Comune di Viterbo
Comune di Orvieto
Comune di Chiusi
“Progetto experience Etruria”
VISTO
- la Legge 15 marzo 1997, n.59 e in particolare l’art.21, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;
- il Decreto Legislativo del 31 marzo 1998 n.112 con il quale, sono state trasferite dallo Stato agli Enti Locali alcune importanti competenze tra le quali quelle in materia di dispersione scolastica, orientamento scolastico e professionale, educazione alla salute;
- il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, con il quale è stato emanato il Regolamento recante norme in materia di autonomia didattica e organizzativa delle istituzioni scolastiche;
-il DPR 249/98 Statuto delle studentesse e degli studenti così come modificato dal DPR 235/2007;
- la Legge n. 169 del 2008 che ha introdotto l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” e la Circolare Ministeriale n. 86 del 2010 che ne ha fornito le indicazioni attuative;
- i Decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010 n.87, n. 88, n.89, recanti norme concernenti rispettivamente il riordino degli istituti professionali, tecnici e licei;
- la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea del 3 marzo 2010 “Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”;
- i documenti internazionali, le Raccomandazioni dell’UNESCO e le Direttive comunitarie, che costituiscono un quadro di riferimento generale entro cui collocare l’educazione alla cittadinanza attiva, ai valori sedimentati nella storia dell’Umanità come elementi essenziali del contesto pedagogico e culturale di ogni Paese;
- la legge 107 del 13 luglio 2015 recante “Riforma del sistema di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” e, in particolare, l’articolo 1 comma 6 c che cita “…potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte, nella storia dell’arte […] anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti nel settore”;
- l’Accordo ex art.15 della legge 241/1990 e s.m.i. sottoscritto in data 19.06.2015 tra la Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e i Comuni di: Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Grosseto, Montalto di Castro, Orvieto, Tarquinia, Tuscania e Viterbo, relativo al progetto “Experience Etruria” per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell’antica Etruria;
il Protocollo di intesa già sottoscritto tra MIUR e il Comune di Viterbo recante ad oggetto: “Educazione alimentare e stili di vita consapevoli: le scuole del territorio per l'EXPO”.
CONSIDERATO CHE
il MiBACT, attraverso la SOPRINTENDENZA territoriale competente per il territorio dell’Etruria, :
- valuta di fondamentale importanza la diffusione della conoscenza presso le giovani generazioni del patrimonio archeologico dei territori dell’Etruria meridionale finalizzato alla formazione della identità culturale e ad una consapevole valorizzazione;
- opera a tal fine presso le Scuole e attraverso laboratori didattici nei Musei e nelle aree archeologiche del territorio etrusco, in sinergia con gli Enti locali e le Associazioni culturali, per la diffusione della conoscenza, per la tutela e per la valorizzazione del patrimonio archeologico;
- promuove ai sensi dell’art. 33, co. 1, lett. h del D.P.C.M. 171/2014 anche in collaborazione con le Università, le istituzioni culturali e di ricerca, l’organizzazione di studi, di ricerche, iniziative culturali e di formazione;
- è impegnata nella promozione e nella valorizzazione dei siti archeologici rientranti nel progetto “Experience Etruria” nel territorio dell’Etruria meridionale e di tutte quelle altre attività afferenti alle finalità del progetto;
- i COMUNI DI VITERBO, ORVIETO E CHIUSI, in rappresentanza delle comunità che rappresentano nonché dei territori delle tre aree geografiche interessate che hanno già aderito al citato accordo ex art.15 della L.241/90 e s.m.i. ovvero che aderiranno:
- sono impegnati nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale dell'antica Etruria e ritengono essenziale una stretta sinergia con il mondo della scuola al fine di favorire negli studenti, la consapevolezza del valore del patrimonio archeologico e delle opportunità di crescita non solo culturale, che esso rappresenta;
- sono da anni impegnati anche in progetti educativi rivolti alle scuole della città e della rispettive Regioni, che utilizzano il territorio come laboratorio aperto storico, archeologico e naturale, quale sede di vita reale ed elemento sostanziale dei processi collettivi e individuali di costruzione dell’identità;
- Experience Etruria rappresenta, per detti Comuni e per gli ambiti territoriali che agli stessi fanno riferimento, un progetto di divulgazione culturale ed educativa di grande valenza, raccontando le specificità di un territorio culturalmente omogeneo che vanta la proprie origine in epoca pre-etrusca e che ha visto poi la sua fioritura con l’affermarsi della civiltà etrusca;
- ritengono l’attivazione di una collaborazione tra MIUR e Enti Territoriali, finalizzata a proporre alle scuole italiane un percorso conoscitivo sperimentato direttamente nei luoghi di origine della civiltà etrusca;
- intendono sviluppare accordi e intese interistituzionali in relazione alle specificità dei singoli territori, attraverso iniziative didattico-educative in un'ottica interdisciplinare e trasversale ai programmi scolastici ufficiali al fine di sollecitare studenti, docenti e famiglie all'approfondimento dei valori sottesi al progetto “Experience Etruria” e, più in generale, alla promozione di appropriate azioni di conoscenza anche con il coinvolgimento di esperti esterni e volontari;
- il MIUR:
- ritiene l’autonomia delle Istituzioni scolastiche orientata a favorire la realizzazione di interventi educativi e formativi adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti al fine di garantire loro il successo formativo;
- assegna priorità ai bisogni, agli interessi e alle aspirazioni degli studenti e delle loro famiglie, nell’ottica di una formazione di alto e qualificato livello, funzionale allo sviluppo di una piena cittadinanza consapevole;
- vuole mettere a disposizione delle autonomie scolastiche un insieme di opportunità, risorse e strumenti ulteriori di supporto per lo svolgimento del loro compito, in un rapporto di collaborazione con le altre istituzioni in un’ottica di sviluppo di azioni interistituzionali e di sinergia che convergano dentro la Scuola;
- favorisce iniziative e percorsi di sensibilizzazione per la conoscenza delle risorse culturali del territorio, al fine di favorire negli studenti la consapevolezza dell’importanza del patrimonio archeologico italiano.
SI CONVIENE QUANTO SEGUE:
Art. 1
(Finalità)
Le Parti si impegnano a condividere un programma di attività allo scopo di favorire nel mondo della Scuola la conoscenza dell’Etruria, un territorio ricco di storia e memorie del passato, di cultura, bellezze paesaggistiche ed opere archeologiche.
Art.2
(Impegni delle Parti)
Le Parti, ognuno sulla base delle specifiche competenze e nel rispetto dei principi di autonomia scolastica, si impegnano a mettere in atto tutte le azioni necessarie per la valorizzazione delle aree geografiche interessate a cura delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado del territorio nazionale, per una crescita culturale condivisa delle comunità rappresentate e delle Scuole. Le Parti si impegnano altresì:
- a promuovere ed incentivare, presso le Scuole del territorio, progetti e materiali didattici innovativi attraverso bandi, concorsi, visite didattiche, didattica della cultura dell'alimentazione, del paesaggio, della storia, dei beni culturali;
- a promuovere accordi e iniziative, finalizzati all’Art.1 del presente Accordo Quadro, con gli Enti locali, gli Uffici Scolastici Regionali, il mondo dell'Associazionismo, del Volontariato e delle Imprese;
- a promuovere nelle Scuole i gemellaggi (italiani ed europei), con scambi scolastici e culturali sulla base di quanto indicato nel presente Accordo Quadro;
- a promuovere un piano internazionale di turismo scolastico che favorisca il coinvolgimento degli studenti stranieri sul tema del cibo, della sostenibilità ambientale, dell'agricoltura eco-sostenibile, della cultura etrusca e più in generale dei beni culturali;
- ad organizzare convegni, seminari e manifestazioni, destinati a studenti e docenti delle Scuole interessate, quali strumenti di informazione e valorizzazione delle vocazioni, attitudini e valori espressi dai singoli territori in ambito educativo, con la finalità di conseguire elaborazioni originali di idee, concetti ed istanze in ambito culturale con particolare attenzione alle specificità dei singoli territori.
Per la realizzazione di iniziative per specifiche aree di intervento (la natura, l'alimentazione, la storia, i beni culturali, il paesaggio, l'innovazione tecnologica, ecc), anche di carattere sperimentale, le Parti valuteranno, di volta in volta, l'opportunità di instaurare rapporti e forme di collaborazione con altri soggetti istituzionali, avuto riguardo per le diverse competenze e ruoli.
I percorsi progettuali e le iniziative saranno pianificate di anno in anno in base alle risorse disponibili delle Parti o acquisite attraverso la partecipazione a bandi e concorsi.
Sarà cura del Comune capofila trasmettere apposita comunicazione a tutti i Comuni interessati, e/o che potranno aderire all'Accordo anche per effetto di specifici Protocolli di intesa, entro e non oltre 30 giorni dall'invio della stessa e con le modalità concordate dal MIUR.
Le Parti si impegnano altresì a garantire la massima diffusione dei contenuti del presente Accordo Quadro, e delle iniziative che da esso derivano nelle occasioni istituzionali, e a favorire relazioni e collaborazioni a livello territoriale in linea con i contenuti e gli obiettivi del presente Accordo Quadro.
Art. 3
(Comitato Tecnico Scientifico)
Per la realizzazione degli obiettivi indicati nell’Accordo Quadro e per consentire la pianificazione strategica delle attività programmate, è costituito un Comitato Tecnico Scientifico paritetico, coordinato da un rappresentante del MIUR.
Per lo svolgimento delle attività programmate, e sulla base di quanto concordato dalle Parti, potranno essere invitati a partecipare, di volta in volta, esperti anche esterni alle Parti.
Il Comitato approva, in relazione alle specifiche aree di intervento, il piano annuale delle attività ed interagisce con i Soggetti sottoscrittori, acquisendone le eventuali modifiche ed integrazioni sulla base delle iniziative messe in atto.
La relazione sulle attività realizzate viene pubblicizzata secondo le modalità stabilite dal Comitato.
Art. 4
(Gestione e organizzazione)
La Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR cura la costituzione del Comitato Tecnico Scientifico e la realizzazione delle attività approvate, nonché gli aspetti gestionali e organizzativi, il monitoraggio, il coordinamento e la valutazione delle iniziative attuate a seguito dal presente Accordo Quadro.
Art. 5
(Coordinamento dei Comuni )
Il Comune di Viterbo è capofila nel coordinamento con i Comuni sottoscrittori per gli obiettivi e le attività indicati, di cui agli Artt.1-2-3 del presente Accordo Quadro.
Art. 6
(Durata)
Il presente Accordo Quadro ha la validità di tre anni dalla data della sua sottoscrizione.
Viterbo, 10 maggio 2016
Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Stefania Giannini
Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Dario Franceschini
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione
Giovanna Boda
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio
Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio
Caterina Bon di Valsassina e Madrisio
Comune di Viterbo
Il Sindaco
Leonardo Michelini
Comune di Orvieto
Il Sindaco
Giuseppe Germani
Comune di Chiusi
Il Sindaco
Juri Bettolini






















