Viterbo EVENTI Appuntamento a Domenica 27 marzo 2016 ore 9,00
Luciano Pasquini

Viterbo, Fontana di Pianoscarano nel 1880
(Archivio Mauro Galeotti)
Il quartiere di San Pellegrino è ricco di storia e tradizioni popolari.
Dall'incontro di umanità e amicizia di famiglie che a Pianoscarano vivevano con quotidianità di rapporti, come una sola famiglia, dove gioie e dolori erano condivisi e la povertà era un denominatore comune.
Alla Fine della guerra del 1915/1918 nello spirito di condivisione nacque una bella tradizione. La mattina della giornata di Pasqua, si preparava una colazione collettiva fuori delle abitazioni, in piazza unendo le proprie povere cose.
Le cibarie, erano prima benedette dal parroco del quartiere ed erano scambiate in uno spirito di fratellanza fra tutte le persone, con una mangiata conviviale.
Il menu della tradizione culinaria viterbese composto di dolci preparati nei forni del posto (la scarsella e bracone dolci locali, erano riservati al giorno di Pasquetta) carne insaccata di maiale, susianella, salame, capocollo, uova sode, coratella di agnello, il tutto accompagnato da vino fresco di cantina.
Italo Arieti nel suo libro Tuscia in tavola, vademecum per chi vuole conoscere e apprezzare i piatti tipici viterbesi, ne descrive sapientemente storia, ingredienti e preparazione.
Col tempo anche questa bella tradizione si stava esaurendo e grazie, agli amici del Circolo “Amici di Pianoscarano G. Selvaggini” è tornata a rivivere.
Luciano Pasquini






















