
Foto Mariella Zadro
Mariella Zadro
Il 7 ottobre di cento anni fa nasceva a Borgo San Lorenzo (FI) il Vescovo Fiorino Tagliaferri, che ha guidato la nostra Diocesi per dieci anni, dal 09 maggio 1987 al 04 ottobre 1997.
Il Vescovo Lino Fumagalli, ha voluto ricordare questa data con una Celebrazione Eucaristica nella Basilica di Santa Maria della Quercia.
Erano presenti il Sindaco Giovanni Arena, i Presbiteri e una rappresentanza dell’Azione Cattolica, la dott.ssa Maria Elisa Berti Calabrò dell’AIMC, Paola Moschetti autrice di un libro dedicato alla vita del Vescovo Tagliaferri e molti fedeli che hanno voluto partecipare a questo momento di preghiera.

Nell’omelia, il Vescovo dopo aver ripercorso brevemente la vita pastorale, ha espresso parole di gratitudine per l’opera che il Vescovo Fiorino ha svolto all’interno dell’associazione ACI.
Fu papa Giovanni Paolo II a chiedere a mons. Tagliaferri di essere Assistente Nazionale dell’associazione e la replica consueta della sua obbedienza, fu immediata:” Sì, Santo Padre, di tutto cuore!”
Era già stato precedentemente, dal 1967 al 1980, all’interno dell’ACI, Assistente Centrale del Movimento Maestri.
Si dedicò a questo incarico in modo preciso e scrupoloso, organizzando incontri, seminari, divulgando al meglio i principi religiosi che caratterizzano il Movimento.

Al termine ha voluto concludere con le stesse parole che il Vescovo Fiorino disse in una celebrazione: “Amatela questa santa Chiesa viterbese.
Amatela più della vostra vita… La sua storia, il suo presente, il suo avvenire, le sue risorse, le sue necessità e i suoi problemi, siano per voi il primo criterio, che orienta e determina il vostro vivere e il vostro agire. Non subordinatela mai ai vostri desideri, ai vostri gusti, ai vostri diritti, alla vostra originalità, al vostro protagonismo. Amatela questa vostra Chiesa viterbese.
Con il suo presbiterio, con il suo Vescovo, con le sue comunità, con il suo laicato, con le sue tradizioni. Amatela perché lo merita e perché ne ha bisogno. Amatela per servirla. Amarla e servirla sia la vostra gioia, la vostra libertà, la vostra ragione di vita. Amatela, figlioli, amatela, amatela!”.






















