
La Stevia
Dott. Giuseppe Di Prima
La Stevia è una piccola pianta erbacea, nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile; ha una straordinaria capacità dolcificante: nella sua forma più comune di polvere bianca, estratta dalle foglie della pianta, arriva ad essere dalle 70 alle 300 volte più dolce dello zucchero, pertanto è il dolcificante naturale più potente.
Una sola fogliolina fresca sprigiona al palato, dopo qualche istante, una fortissima sensazione dolce. Le caratteristiche principali sono: non contiene calorie, non altera il livello di zucchero nel sangue, non ha tossicità (al contrario dei dolcificanti sintetici); non avendo zuccheri non provoca carie e placca dentale, non contiene ingredienti artificiali, può essere usata per cucinare.
Nel resto del mondo, Usa, Svizzera, Australia, Giappone ecc., la Stevia è ampiamente impiegata come dolcificante di cibi e bevande e viene assunta da milioni di consumatori senza creare nessun tipo di problema. Se non quello di mettere in discussione l'egemonia commerciale di sostanze quali il saccarosio o il famigerato aspartame, ma questa è un'altra storia…
La Stevia, infatti, rappresenta un temibile concorrente nel mercato degli edulcoranti, essendo non solo dotata di straordinarie proprietà dolcificanti ma priva di effetti dannosi. Il suo impiego anche in Italia consentirebbe in particolare a categorie come diabetici e obesi, di fare uso di un dolcificante naturale e acalorico, nonché provvisto di attività salutistiche (anticolesterolo, antibatterica e antifungina ecc.). Mi chiedo: perché subìsce ostracismo da anni? Forse perché come pianta spontanea non è brevettabile, e quindi di per sé non è sfruttabile?
Forse perché se si diffondesse nell'uso domestico al posto dello zucchero raffinato, le potentissime industrie e coltivazioni collegate (coltivazioni di barbabietole e di canna da zucchero, raffinerie, trasporti, ecc.) ne sarebbero tremendamente colpite? Forse perché se si diffondesse come dolcificante, la lobby chimico-farmaceutica dovrebbe dire addio ai suoi preziosissimi (e quasi tutti dannosi) dolcificanti di sintesi?
Concludo con la “frase fatta” : AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!






















