
(da Umbrianotizie)
FANTASY MAX 400 (parole)
Johan Beistler
RAPPER
Teddy Buono muoveva ritmicamente le dita sulle corde della chitarra, sempre lo stesso motivo, incessante, com’era il canto della sua denuncia:
Siamo soli davanti a gente che non ride
Siamo soli davanti a gente che non piange
Siamo soli davanti a gente che non vede
Siamo soli davanti a gente che non sente
Poi, saliva di tono e alzava il ritmo, quasi gridando sulla stessa nota:
Ti buttano da parte se non servi
Ti sporcano di merda se non stai al loro gioco
Ti rompono se hanno un po’ di nervi
Ti scordano… e più tardi ti buttano nel fuoco
Davanti a lui, i suoi fans ripetevano le parole della sua canzone, muovendosi ritmicamente quasi all’unisono. Lo guardavano estasiati, molti sorridevano, altri erano impegnati nel “ballo”, altri ancora socchiudevano gli occhi in preda all’eccitazione. Qualcuno piangeva, indicandolo, come se lo volesse portar via con sé; soprattutto le ragazze, tutte innamorate del loro idolo.
Il rapper pigiava sulle corde, più che cantare urlava il testo della sua canzone e si dimenava con il corpo, quasi a voler assecondare, con il ritmo, la forza delle parole. E i suoi fans a dimenarsi con lui, a cantare con lui, in un delirio collettivo.
Poi, a un certo punto, quei ragazzi cominciarono a scemare; se ne andavano, alcuni a testa bassa, altri già distratti da nuovi stimoli d’intorno, altri ancora ritmando fra loro i movimenti del ballo, qualcuno ripetendo ancora brandelli del testo…. “Siamo soli davanti a gente che non ride…” oppure “Ti buttano da parte se non servi…. ti rompono se hanno un po’ di nervi…”
Il rapper continuava a cantare, ma si rendeva conto dei tanti ragazzi che stavano abbandonando lo spiazzo davanti a lui e li seguiva con un velo di malinconia negli occhi.
Il rumore della saracinesca che chiudeva la vetrina risuonò cupo e indusse gli ultimi fans ad andarsene.
-Bisogna riparare quell’orsetto canterino – sbuffò il proprietario rivolgendosi al commesso – mi sa che s’è rotto il meccanismo, gli escono suoni strani-.
-Ai bambini però piace – osservò il commesso – dobbiamo ordinarne altri esemplari-
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