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Mariella Zadro
In occasione dei settecento anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri, è da considerare occasione, non solo per rileggere la Divina Commedia, una delle opere più ricche della letteratura italiana, ma anche occasione per approfondire la conoscenza della vita del poeta.
Il territorio di Viterbo e provincia, proprio perché compreso nel raggio d’azione di Dante, è ricco di testimonianze che ci confermano la grandezza dell’autore.
La nostra ricerca, oggi ci porta a Tarquinia, una delle più grandi cittadine dell’Etruria tirrenica, per un’analisi dell’urbanistica nel periodo medievale.

Ancora oggi, è presente una cinta muraria, abbastanza integra, che racchiude la parte medievale della cittadina, con circa cinquanta torri, molte riconoscibili, ma tagliate all’altezza dei palazzi.
Una di queste, conservata integra, compresa tra Porta Sant’Antonio o Porta del Mare e Viale Luigi Dasti, è dedicata al Divino Poeta.
Infatti, la prima citazione, si trova alla fine del XII Canto dell’Inferno dove troviamo un tale “Rinieri da Corneto” un bandito conosciuto nella bassa Maremma:
“...La divina giustizia di qua punge quell’Attila che fu flagello in terra e Pirro e Sesto; e in etterno munge le lagrime, che col bollor diserra, a Rinier da Corneto, a Rinier Pazzo, che fecero a le strade tanta guerra”.

Anche in una seconda citazione, all’inizio del XIII canto dell’Inferno, Dante paragona l’impenetrabilità del bosco delle arpie, con la vegetazione della Maremma tosco-laziale, zona compresa a nord dal fiume Cecina e a sud alla cittadina di Corneto:
” Non era ancor di là Nesso arrivato, quando noi ci mettemmo per un bosco che da neun sentiero era segnato. Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e ‘nvolti; non pomi v’eran, ma stecchi con tosco: non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che ‘nodio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi còlti”
Tuttavia, non esistono documentazioni certe sulla presenza del poeta a Tarquinia, certo è che questa scoperta ci permette di approfondire la conoscenza di un’opera letteraria, che viene studiata in tutto il mondo.























