
Francesco Mattioli, sociologo
Una volta, avevo circa dieci anni, affermai che il babbo è la cosa più importante della famiglia, è lui che la costruisce e la difende – Ma come, la mamma ti ha portato nove mesi dentro di sé, ti ha fatto nascere, ti ha allattato, ti ha cullato, e tu pensi che sia meno importante del babbo? – obiettò qualcuno. – Sì, ma il babbo conta di più – ribattei sicuro di me. – Guarda che il babbo, nel farti venire al mondo, ci ha messo poco di suo - mi fu ribattuto nel merito, visto che ero fresco di una precoce educazione sessuale ricevuta dai genitori e dal maestro, fortunatamente illuminati.
Feci spallucce; restavo della mia opinione, del resto era con mio padre che andavo allo stadio a seguire il calcio e al cinema a vedere i film di cowboy o di guerra, lui era importante per me.
Il giorno dopo stavo costruendo un modellino di aereo di cartone, un bimotore. Allora era uno dei miei hobby preferiti; non volavano, quegli aerei, ma cercavo di riprodurli alla perfezione, con le loro eliche, le loro ruote, e i finestrini trasparenti di cellophane. Mio padre mi forniva il cartone, la colla, insomma il materiale grezzo, poi io ci lavoravo sopra alacremente e ingegnandomi laddove c’erano difficoltà di progettazione e di costruzione.
Quando quell’aereo fu finito, mio padre lo ammirò, poi ancora fresco di colla lo portò a far vedere a mia madre: – Guarda un po’ che cosa ho fatto, insieme a Francesco! -
Ci rimasi malissimo. Come sarebbe a dire “ho fatto insieme a Francesco“? Lui aveva solo portato i cartoni e la colla, poi ero stato tutto li pomeriggio a lavorarci su, da solo, con righello, colori, forbici…
Così, dopo che avemmo ricevuto i complimenti da mia madre, presi da parte mio padre e gli confessai che ero scocciato e offeso perché aveva detto che avevamo fatto l’aereo insieme, mentre lui mi aveva solo fornito il cartone e la colla.
-Beh – rispose guardandomi fisso negli occhi – è la stessa cosa di quando tu sei nato; io ci ho messo poco di mio e il merito è stato tutto della mamma, ma a te non importa, quello bravo in ogni cosa per te sono io, no?-
Il babbo per me rimase una figura fondamentale; ma allora capii che la mamma era veramente la cosa più importante per me.
Anni dopo, quando negli ultimi metri di una gara di corsa campestre in cui avevo dato l’anima per raggiungere il decimo posto (l’ultimo buono per ricevere una medaglietta), gridai stremato di dolore e di sfinimento, mi venne fuori una sola invocazione: “Mamma!!!”.






















