Vedi le 33 foto a fine articolo

 A cura di Mauro Galeotti

RELIQUIARIO ARCHITETTONICO A TEMPIETTO, ca 1490 - ca 1490
Andrea Bregno
1418-1421/ 1503-1506

Complesso a base quadrangolare con due porticine di accesso laterali. Esso è decorato in entrambi le facciate. La facciata anteriore ha il basamento, diviso in riquadri, è decorato con marmi policromi.

Al di sopra si eleva il corpo del tempietto suddiviso in facciata longitudinalmente in tre spazi, decorato da fasce di nicchie laterali adorne di statue e culminato da un arco frontonato.
 
Le decorazioni che dividono i singoli pannelli sono a candelabro, mentre una fascia di teste di cherubini corre sotto il timpano.


OGGETTO reliquiario architettonico a tempietto

MATERIA E TECNICA marmo/ scultura

MISURE Profondità: 178 UNR
Altezza: 650 UNR
Larghezza: 295 UNR


ATTRIBUZIONI Andrea Bregno: esecutore

LOCALIZZAZIONE Chiesa di S. Maria della Quercia

INDIRIZZO P.zza S. Maria della Quercia, Viterbo (VT)

NOTIZIE STORICO CRITICHE Dal codice inedito "Libro delle cronache della chiesa e sacristia et convento della Quercia" di frate Antonio Vittorio di Arezzo risalente al 1576, p. 6 : "Ricordo come l'anno 1490. prima che la provincia nostra havessi questo convento, i soprastanti di questa chiesa dettono e allogorano a maestro Andrea milanese il Tabernacolo della Madonna, cioè la facciata che di fuora.

Che vi dovessi intagliare tutte quelle figure che ne' marmi al presenti si vedono, con le sue colonnette scannellate et in dorate: et ogni cosa a sue spese, si dei marmi, si ancora della tractura d'esse e che dovessi provvedere ogni cosa da per sè, eccetto la calce et ferramenti: et li promessono, per mezzo di detta opera a cottimo, scudi 525 di carlini".

Sembra che a consigliare i Commissari che l'opera fosse affidata ad Andrea Bregno da Milano fosse quel Maestro Danese, esecutore del pavimento della Chiesa, che ormai, attraverso una vita di utili esperienze, aveva acquistato grande pratica di questioni d'arte. Lo schema compositivo del tempietto ritorna con qualche variante nel Monumento a Riario Pietro nella chieda dei Santissimi Apostoli, eseguito in collaborazione con Mino da Fiesole, ma meno vivamente espressivo.

Va tuttavia sottolineata la non casualità delle eventuale proposta del Maestro Danese, poiché la personalità del Bregno era ben nota nell'ambiente ecclesiastico in quanto legato da una serie di commissioni per il Cardinale Uditore di Rota Guillermo de Bereiris

Le testimonianze di quest'opera sono innumerevoli, ma tutte dettate dal grande fervore religioso e sono tutte raccolte nel libro del Signorelli (Signorelli 1967) che riporta anche tutta completa la bibliografia riguardante la storia del Santuario. Qui ci limitiamo a riportare le parole di Niccolò della Tuccia. (Cronache) "Era nel tenimento di Viterbo, intra le vigne del Mandriale, una devota figura della Beata Vergine pinta in una tegola, quale fece dipingere un bon omo chiamato Battista Chiavaro, da un pintore Mastro Martello detto Monetto. Esso battista portò e conficcò questa tegula in una quercia nella strada pubblica per andare a Bagnaia.

Usciva tal quercia d'una vigna della Cappella di Sanata Maria Nova, cioè della Cappella di San Nicolò di Viterbo. Stette così in quella quercia tal figura per circa cinquanta anni. Forse due o tre anni passati certe donne viterbese gli portavano gran devozione.
 
 
Tratto da https://catalogo.beniculturali.it/search?query=viterbo#


Per vedere le foto in Galleria clicca su una di esse

Vedi la vita di Andrea Bregno Clicca qui

 

 

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

chi è on line

Abbiamo 1115 visitatori online

 

 I libri

di Mauro Galeotti

 

Cartonato - pag. 246 - euro 25,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it

Cartonato - pag. 808, a colori
da euro 120,00 a euro 80,00
in esaurimento, per l'acquisto
scrivere alla email spvit@tin.it