
Da un sacco di tempo, da quando assistetti ad una proiezione di un documentario sui “Crop Circle” si accese in me la curiosità di conoscere qualcosa di più sull’argomento.
Andai persino a visitare il veggente stimmatizzato Giorgio Bongiovanni (https://cesnur.com/i-movimenti-dei-dischi-volanti/giorgio-bongiovanni-e-nonsiamosoli/) che ha un centro di ricerca nelle Marche a Sant’Elpidio a Mare, dove restai in un campeggio, assieme all’amica Lidia Bonura, per almeno una settimana, leggendo libri e giornali sugli UFO, sulle visioni paradisiache, sui segreti di Fatima ed altro ancora e visitando spesso, a pranzo e cena, il centro di ricerca, dove era anche la redazione di una rivista sugli extraterrestri: “Non siamo soli”.
Purtroppo Bongiovanni era assente, sempre impegnato in conferenze all’estero e simili attività. Perciò non potei stabilire nessuna verità su questi “Crop Circle”. Successivamente ne parlai con varie persone che dicono di averli visti personalmente e mi hanno confermato che tali fenomeni sono reali, sia pur inspiegabili!
Ultimamente ho smesso d’interessarmi di certe faccende. Non voglio dire che altre vite non possono esistere sulla faccia del pianeta o nell’Universo… anzi, son convinto che esistano, ma “ognuno per sé e Dio per tutti” come dice il proverbio…
Beh, oggi mi è capitato di leggere che un gruppo di ricercatori, indagando sui Cerchi nel Grano, hanno invece trovato un reperto archeologico di assoluta consistenza fisica e storica…
Ma va? Proprio così miei cari, leggete qui dabbasso:
“Seguono i cerchi nel grano (crop circles) e trovano una necropoli antichissima, in una località presso Stonehenge…
Nella campagna inglese è stato scoperto un sito di era megalitica più antico di Stonehenge, in un frangente singolare: seguendo una serie di cerchi nel grano (i famosi crop circle) una ricercatrice britannica, Helen Wickstead, responsabile del Damerham Archaeology Project, dell’Università Kingston di Londra è giunta ad un sito finora ignorato. “Come il sito sia rimasto nascosto all’occhio umano per tutto questo tempo, resta un mistero” ha affermato l’archeologa, confermata dal collega Joshua Pollard. La regione infatti è stata esplorata in lungo e in largo, per cercare elementi in grado di risolvere i misteri della vicina Stonehenge.
Insomma alle meraviglie del Creato non si può porre limite!
Grazie per aver letto sin qui, vostro affezionato, Paolo D’Arpini

























