
Thomas Stearns Eliot
“Il tempo presente e il tempo passato sono entrambi presenti nel tempo futuro”
ELIOT, I CANI DEL SOLE E QUELLI DELLA TERRA: LA PARABOLA DEI CIECHI. I cani del sole sono fenomeni dovuti alla rifrazione nei cristalli di ghiaccio in alta quota e si chiamano pareli; quelli della Terra li conosciamo e sono migliori dell’Uomo.
Nel 1559 si videro tre soli, considerati presagi di sventura come le morti illustri di cui parla Calvi nell’Effemeride: Paolo IV, Carlo V, i Re di Francia, Inghilterra e Danimarca, la Regina di Polonia, il Duca di Ferrara, 15 Cardinali.
Le prospettive che si affacciano, oltre all’immagine dei tre soli, sono quelle della parabola dei ciechi che guidano il potere verso l’abisso dipinta da Bruegel. La politica italiana è come paralizzata dalla polistatualità che vede assemblati troppi “soli”, troppi poteri tra forze antagoniste ma alleate.
La situazione esige una riflessione sul ruolo del Parlamento e dei premier che di volta in volta vengono incaricati di formare il governo. Un premier “esterno” appare come una confessione di impotenza della politica e la stessa nomina assomiglia al commissariamento di una classe dirigente litigiosa ed inconcludente.
Quando Zagrebelshy sostiene che il Governo di tutti nasce debole, avverte che “chiunque si affaccia alle soglie della politica, se non vuole fallire miseramente, deve saperne di tre “etiche”, tutte e tre altamente politiche: l’etica delle possibilità, l’etica delle convinzioni e l’etica delle responsabilità. La prima etica è anche tecnica; la seconda è essenzialmente morale; la terza è prudenziale”.
Si fa davvero fatica a pensare che la crisi del governo Conte 2 abbia avuto a che fare con una qualsiasi di queste tre etiche, a meno che le mosse tattiche di Renzi e la ricerca spasmodica dei così detti responsabili non siano assimilabili alla mera ricerca del pubblico interesse.
Così, siamo costretti ad apprezzare la apparente coesione del Governo Draghi come prima risposta allo stallo della macchina amministrativa ed alla stasi del processo decisionale. Siamo, dunque, in presenza di un esecutivo non vincolato al consenso e consapevole di poter durare limitatamente al breve ciclo che ci separa dalle elezioni.
Con una contraddizione, tuttavia: mentre il Tecnico che, come Ciampi e Monti, è stato chiamato a Governare deve rispondere solo a se stesso, gli altri protagonisti della compagine che guida il Paese sanno bene di doversi sottostare al verdetto delle urne.
Questa duplicazione identitaria devasta la stessa efficacia dei provvedimenti legislativi in itinere e non scioglie l’intreccio tra tecnica e politica che già aveva caratterizzato le stagioni della prima Repubblica con i governi balneari e quelli “del Presidente”.
Bisogna pur dire che la nomina di un presidente tecnico è in realtà la dimostrazione di un’auto delegittimazione della classe dirigente che si sottrae alle proprie responsabilità costringendo il Presidente della Repubblica ad agire per il bene del Paese, che non può rimanere ostaggio delle solite diatribe politiche interne al Governo.
Bisognerà vedere per quanto tempo durerà lo spirito di collaborazione delle forze che compongono l’attuale Governo, mentre si preannunciano numerose partite elettorali nelle importanti Città del Paese. Le grandi ammucchiate politiche azzerano le identità dei partecipanti costringendoli ad uno sforzo unitario sotto l’egida dei problemi che incombono e che sono numerosi.
Tutti sanno che il futuro è in agguato e che verranno giudicati con tutto il disincanto necessario: l’ultimo decreto sostegni è insufficiente ed ha allargato la platea dei beneficiari senza aumentare di almeno il triplo la dotazione necessaria.
Attenzione: Thomas Stearns Eliot asseriva giustamente che “il tempo presente e il tempo passato sono entrambi presenti nel tempo futuro”. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
PUGLIA: REAZIONI AL DL SOSTEGNI DEL TUTTO INSUFFICIENTE. “Le risorse assegnate alle imprese dal DL Sostegni sono assolutamente insufficienti – lamenta Benny Campobasso, presidente Confesercenti Puglia –. Se si considerano i contributi a fondo perduto erogati lo scorso anno, si copre meno del 7% del fatturato perso dalle attività economiche nel solo 2020. Ciò che è stato previsto non arriverà prima di fine aprile, e nulla è stato annunciato per il primo trimestre del 2021. L’esiguità delle risorse messe a disposizione è inaccettabile. Prendiamo ad esempio una impresa di medie dimensione che nel 2019 ha fatturato 100mila euro e ne ha persi 80mila nel 2020, riceverà circa 7mila euro.
E se per caso non avesse ricevuto le prime tranche perché esclusa dal codice ATECO, riceverebbe in tutto appena 4mila euro pari al 5% delle perdite”. Anche il sistema dell’autocertificazione è risultato deludente e “dimostra quanto siamo ancora lontani dal poter utilizzare con efficacia le banche dati di cui disponiamo, nonostante siamo in piena rivoluzione informatica. Il recupero delle risorse derivanti dal cashback e lotteria dello scontrino (4,7 miliardi in due anni), dal bonus vacanze (un flop, con 2 miliardi non spesi) e dagli altri bonus che non hanno avuto successo, come quello per pc e tablet, potrebbero dare ossigeno soprattutto alle imprese di minore dimensioni con una manovra di scostamento di bilancio”. Una buona notizia è data dalla inclusione delle attività nate nel 2019 e 2020, e la scomparsa dei codici ATECO utilizzati come criterio per l’erogazione di contributi a fondo perduto, ora assegnati a tutte le imprese che abbiano perso almeno il 30% del fatturato. “L’allargamento della platea dei beneficiari assottiglia ulteriormente la fetta di torta rendendo la dotazione del decreto molto esigua”. Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
L’ITALIA CHE AMIAMO, QUELLA DEGLI ITINERARI STORICI E DEI LUOGHI D’ARTE. Grazie all’ottima iniziativa del “Corriere della Sera” e della “Gazzetta dello Sport” è possibile riscoprire il fascino delle antiche vie di un Italia ricca di suggestioni storiche e di percorsi come quello della via Francigena che ha avuto un grande successo sulla scia del cammino di Santiago, preso d’assalto da milioni di pellegrini. Sono 30 i cammini e gli itinerari proposti dalla collana realizzata grazie alla casa editrice Terre di Mezzo per favorire un turismo capace di abbinare storia e paesaggi davvero esclusivi.
Si parte dalla Via Francigena da Siena a Roma ed a seguire la Via degli Dei da Bologna a Firenze, il Cammino di San Benedetto da Norcia a Montecassino, la Via di Francesco da La Verna ad Assisi, la Via Romea dal Brennero a Trento, la Magna Via Francigena da Palermo ad Agrigento, Italia coast to coast il Cammino Etrusco da Orvieto ad Orbetello, la Via Francigena da Sarzana a Siena, la Via di Francesco da Roma a Terni, il Cammino Materano: la Via Peuceta da Bari a Matera, il Cammino della solidarietà da Fabriano a Norcia, Italia coast to coast da Portonovo a Orvieto, la Via Francigena in Sicilia da Palermo a Nicosia per le montagne, la Via Romea da Arezzo a Viterbo, il Cammino Balteo da La Salle a Pont-Saint-Martin, il Cammino minerario di Santa Barbara da Iglesias ad Arbus, il Cammino della Solidarietà da Norcia a L’Aquila, la Via Francigena in Sicilia da Nicosia a Messina per le montagne, la Via di Francesco da Terni ad Assisi, la Via Romea da Trento a Ferrara, la Via Francigena da Vercelli a Sarzana, il Cammino Minerario di Santa Barbara da Santadi a Iglesias, il Cammino francescano della Marca da Assisi ad Ascoli Piceno, la Via Romea da Ferrara a Forlì, la Via Francigena dal Gran San Bernardo a Vercelli, la Via Lauretana da Assisi a Loreto, la Via Romea da Forlì ad Arezzo, la Via Francisca del Lucomagno dal lago di Lugano a Pavia, la Francigena delle montagne: la Via degli Abati da Pavia a Pontremoli, il Cammino della Maremma da Siena ad Elba. Fisanotti: “ E’ un’opera imponente e meritoria che dovrebbe avere il sostegno del Governo e segnatamente dei Ministri del Turismo e della Pubblica Istruzione. Le pubblicazioni dovrebbero entrare nelle Scuole Italiane e servire da Guida per le gite scolastiche, purtroppo abbandonate negli ultimi anni. Grazie a questa interessante fatica letteraria ed ambientale di assoluto prestigio sarà possibile conoscere meglio i Luoghi d’Arte della Penisola ammirando i maestosi scenari offerti da Cammini e da Itinerari che hanno segnato per due millenni la storia d’Italia”.
N° 657 Roma, 29 marzo 2021
In Redazione: Dott. Vincenzo CENITI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
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NELLE ZONE DEL SISMA E’ BENE TRASFERIRE I POTERI COMMISSARIALI ALLE REGIONI. RESTITUENDO ALLE AUTONOMIE LOCALI LA RESPONSABILITA’ DELLA RICOSTRUZIONE!






















