
La Cittadella delle acque sulla Palanzana a Viterbo
una delle 180 foto di Deborah Coluccia
che puoi vedere a fine articolo
Deborah Coluccia
SPQV (Senatus Populusque Viterbiensis) è inciso su ogni cippo della condotta delle acque dalla Cittadella delle acque sulla Palanzana a Viterbo
Eccomi qui, in un anno di 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢 preclusi, pronta a 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝗼𝐫𝗺𝐚𝐫𝐞 la privazione in possibilità e così nel giro di qualche giorno chiudo un album di foto (forse anche di più🤷🏼♀️) dedicato ad un luogo che nell’ultimo mese mi ha fatto vivere in un’altra realtà.
Un’indicazione, la giusta compagnia e ti ritrovi catapultata in un mondo che da sempre hai sotto i piedi senza rendertene conto.
Senza viaggi, fai un ottimo 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝗼 𝐚 𝐤𝗺 0... .... unica valigia uno zaino in spalla quando necessario e un paio di scarpe adeguato alla situazione... (grazie Alessio per le scarpe😉).
E’ uno di quei viaggi capaci di 𝐞𝗺𝗼𝐳𝐢𝗼𝐧𝐚𝐫𝐭𝐢 e lasciarti col fiato sospeso e con la voglia di tornarci quanto prima per riempire gli occhi di quei colori, di quei suoni, di quel silenzio...
𝐄 𝐚𝐥𝐥𝗼𝐫𝐚 𝐭𝐢 𝐜𝐢 𝐛𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝗼.
Dentro quelle 𝐩𝐢𝐞𝐭𝐫𝐞 che sembrano 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 che qualcuno faccia appello ai 𝐫𝐢𝐜𝗼𝐫𝐝𝐢 e rammenti che loro sono lì da molto. Ed ecco che appare una delle tante date e in un batter d’occhio torni indietro di 100 anni.... e inizi a pensare che proprio lì più di 100 anni fa c’è stato qualcuno a lavorare immerso in quel verde e di certo con mezzi meno all’avanguardia dei nostri.
Immagini qualcuno impegnato a scolpire quel “𝐥𝐞𝗼𝐧𝐞” che diventerà il motivo della ricerca ad ogni passeggiata.
Pensi così che tutto giri intorno a quel “leone” in realtà è solo un 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝗺𝗼: scendete a guardare, spegnete i motori e fate due passi, non è un ruggito, è un semplice richiamo che io ho ascoltato...
Sono andata e ritornata.... ogni volta una luce diversa e un’entusiasmo diverso hanno reso unico lo scenario.
Un momento per poter chiudere gli occhi, per 𝐚𝐬𝐜𝗼𝐥𝐭𝐚𝐫𝐞 quell’odore che il sottobosco rilascia tanto intensamente, un momento per 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐭𝐢 𝐟𝐮𝗼𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝗺𝗼𝐧𝐝𝗼. Senza auricolari lasci spazio al suono dei 𝐫𝐮𝐬𝐜𝐞𝐥𝐥𝐢 la cui acqua sembra scorrerti sulla schiena.
Guardi i colori, i toni del verde e del marrone che si miscelano 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢 𝐠𝐢𝗼𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝗼𝐭𝐚𝐠𝗼𝐧𝐢𝐬𝗺𝗼....
𝐋’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐬𝐜𝗼𝐫𝐫𝐞. Continua a scorrere tra ruscelli e canali.
𝐈𝐥 𝐭𝐞𝗺𝐩𝗼 𝐬𝐜𝗼𝐫𝐫𝐞 .... tra edifici lontani e pietre vicine.... eppure in qualche modo qualcosa si è fermato.
Uno scatto, un fermo immagine per trattenere una 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝗼𝐧𝐞 che probabilmente solo tu riconoscerai, e quella conserverai come parte 𝐢𝐧𝐭𝐢𝗺𝐚 di quel posto e di quel momento.
Se vi capiterà di andare, guardate bene dove metterete i piedi mentre camminate.... ma soprattutto 𝐚𝐩𝐩𝗼𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐞 lo sguardo intorno a voi.
C𝐞 𝐧’𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐠𝐮𝐬𝐭𝐢.
Una vegetazione che non ha perso la propria 𝐬𝐩𝗼𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞𝐢𝐭𝐚̀ e il proprio rigoglio nonostante l’ostilità, l’abbandono e la presenza di cinghiali. Una vegetazione che 𝐢𝐧𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢𝐥𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐫𝗼𝐜𝐜𝐞, le decora con intarsi e e velluti invitandoti alla prudenza
Osservate l’𝐢𝗺𝐩𝗼𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚 delle pietre e la 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝗼𝐧𝐞 di alberi che si ergono sui cigli come se 𝐠𝐢𝗼𝐜𝐚𝐬𝐬𝐞𝐫𝗼 a tenersi in bilico ma di fatto profondamente radicati. Sbirciate dentro quei forri.
Osservate come si può essere 𝐟𝗼𝐫𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐚𝐧𝐭𝗼 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢 vedendo enormi radici sradicate, o 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐢𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢 come rovi pungenti.
Testate l’𝐢𝐧𝐠𝐚𝐧𝐧𝗼 di quei rami ai quali ti appoggi per non cadere, per sentirli spezzarsi tra le tue mani perché 𝐯𝐮𝗼𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝗼.
Ma se andate, vi prego, 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐭𝐞𝐧𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚!
Non lasciate spalancato il cancello.
Pulitevi le scarpe quando entrate.
Lasciate le piantine dove hanno deciso di nascere e crescere.
Raccogliete le sporcizie che il vento disperde.
Guardate, ascoltate e toccate ma senza danneggiare.
𝐏𝗼𝐫𝐭𝐚𝐭𝐞𝐯𝐢 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐢𝗼𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐢𝗼 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐯𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝗼̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝗺𝗼. 𝑭𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐𝒍𝒐.
Ho perso Amsterdam, Madrid e Londra .... ma ho scoperto che anche a casa propria si possono fare bellissimi viaggi.
Grazie di cuore a Gianni e Miriam per l’input essenziale. A Rodolfo per aver accolto l’invito della ricerca nonché il mio entusiasmo. A
Matilde compagna e compagnia ormai imprescindibile ma che ogni tanto mi prescinde🙄😅. A Giovanni Faperdue che gentilmente mi ha consigliata riaprendomi un altro mondo.
A mio cognato Francesco guida turistica eccellente.
Ho iniziato da sola questo viaggio e non mi interessa se da sola sono arrivata alla fine di queste tante righe. Il prossimo anno mentre starò ad Amsterdam con Vishmi o a Madrid e Londra con la mia famiglia, mi ricorderà che i viaggi sono belli anche 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐢𝐠𝐞 𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐩𝗼𝐫𝐭𝗼.
Per vedere in Galleria le 180 meravigliose foto della Cittadella delle acque e la natura che arricchisce la Palanzana realizzate da Deborah Coluccia clicca su una di esse
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Un cippo
Un cippo
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Un cippo
Un cippo
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Matilde Giannuzzi, Deborah Coluccia
Matilde Giannuzzi, Deborah Coluccia
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Un cippo
Un cippo
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Un cippo
Un cippo
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Deborah Coluccia, Rodolfo Valentino
Deborah Coluccia, Rodolfo Valentino
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Rodolfo Valentino, Pino Tenti, Deborah Coluccia
Rodolfo Valentino, Pino Tenti, Deborah Coluccia
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Un cippo
Un cippo
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Un cippo con SPQV in rosso
Un cippo con SPQV in rosso
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Un cippo
Un cippo
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Città delle acque
Città delle acque
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Rodolfo Valentino, Pino Tenti a sinistra
Rodolfo Valentino, Pino Tenti a sinistra
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Un cippo
Un cippo
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Deborah Coluccia, Matilde Giannuzzi, Miriam Menghini
Deborah Coluccia, Matilde Giannuzzi, Miriam Menghini
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Rodolfo Valentino
Rodolfo Valentino
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Un cippo il numero 39
Un cippo il numero 39
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Pino Tenti
Pino Tenti
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La Cittadella delle acque SPQV 1903
La Cittadella delle acque SPQV 1903
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Deborah Coluccia, Matilde Giannuzzi
Deborah Coluccia, Matilde Giannuzzi
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Deborah Coluccia, Matilde Giannuzzi
Deborah Coluccia, Matilde Giannuzzi
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Deborah Coluccia
Deborah Coluccia
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Un cippo il numero 39
Un cippo il numero 39
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Un cippo il numero 36
Un cippo il numero 36
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https://lacitta.eu/cultura/58952-deborah-coluccia-con-lei-e-non-solo-alla-scoperta-delle-bellezze-non-nascoste-della-cittadella-delle-acque-in-180-foto-meravigliose.html#sigProIdf2c0d24468






















