Luigi Einaudi con Giuseppe Pella nella Palazzina del Piacere a Caprarola 

Vincenzo Ceniti

incenzo CenitiSessant’anni fa, nel 1961, moriva a Roma il presidente della Repubblica Luigi Einaudi (era nato a Cantù, presso Cuneo, nel 1874).

Lo ricordiamo con più ammirazione in momenti come questo in cui si rimpiange la presenza di uomini di grande statura politica come lui che fecero grande l’Italia nell’immediato dopoguerra.  

A beneficio dei più giovani ricordiamo che Nestore Narduzzi -  ordinario di Economia politica all’Ateneo di Perugia e assistente universitario nel 1945/46 di Luigi Einaudi -  invitò in quegli anni nella sua casa di campagna di Carbognano il futuro presidente della Repubblica per una tradizionale scampagnata. Dopo il pranzo lo condusse a visitare il vicino palazzo Farnese di Caprarola che in quegli anni insieme al parco era in triste abbandono per  le devastazioni della guerra. Einaudi ne rimase tanto entusiasta che nel 1948 quando venne eletto presidente della Repubblica scelse il monumento e quei luoghi come soggiorno di riposo, creando  la dimora estiva nella Casina del Piacere ubicata nella parte alta del parco. 

Il Palazzo ne trasse consistenti vantaggi con rapidi restauri, così come il paese di Caprarola dove venne costruito il nuovo ponte per collegare il centro storico alle zone periferiche. Il sindaco di allora Guido Bonafede in riconoscenza si adoperò per conferire all’illustre ospite la cittadinanza onoraria. Con il suo modo di fare,  familiare ed autorevole, Einaudi si accattivò subito le simpatie della popolazione che al suo arrivo a Caprarola insieme alla moglie donna Ida gli riservò una calorosa accoglienza. 

Il palazzo, durante la presenza di Einaudi, fu teatro di avvenimenti importanti  come l’accettazione nel 1953 delle dimissioni dell’ultimo governo De Gasperi e la nomina del governo Pella senza la pratica delle consultazioni, unico caso nella storia repubblicana. “La Costituzione non parla di consultazioni: si affida al criterio del capo dello Stato. E il mio criterio mi dice che in questo momento quello che è necessario è un governo”. Queste le parole di Einaudi nel giorno di Ferragosto di quell’anno. Le pronunciò nella casina del Piacere di Palazzo Farnese a Caprarola. In quel luogo si verificò un fatto particolare: alle nove di sera il presidente della Repubblica presentò a due giornalisti e a un fotografo l’onorevole Giuseppe Pella. 

Caprarola ha ricordato Luigi Einaudi nel 2009  con la mostra documentaria "Lessico familiare", allestita nel Palazzo Farnese dal Comitato Caprarola per Luigi Einaudi (presieduto da Anna Paolelli). I rapporti tra Einaudi e la popolazione di Caprarola sono ancora nella memoria di molti abitanti del posto che ricordano lo studioso e statista come un uomo semplice, pronto a prendersi a cuore i problemi del paese e della gente.  Il 15 Ottobre 2011 venne inaugurata - sempre su iniziativa della Paolelli – una targa in ricordo dell'illustre ospite. 

La Settimana Incom n° 00199 del 15 Ottobre 1948 produsse un numero speciale dedicato al soggiorno di Einaudi a Caprarola con queste  sequenze

1) Documento di cittadinanza onoraria di Caprarola dedicato al Presidente della Repubblica

2) Banda con gonfalone per le strade della città

3) Einaudi e la moglie circondati dalla folla che li ha accolti a Caprarola

4) La macchina presidenziale attraversa la strade della cittadina; al suo passaggio la folla acclama

5) Einaudi dal balcone saluta la folla raccoltasi sulla piazza

6)  Einaudi visita assieme alle autorità locali gli affreschi di Palazzo Farnese

7)  Einaudi sale sulla macchina presidenziale assieme alla moglie e ai suoi nipoti.

 

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