
SABATO 6 FEBBRAIO 2020 - Alla scoperta dell’Antica Città di Monterano seguendo il fiume Mignone!
Con il ritorno del Lazio in Zona Gialla, finalmente possiamo riprendere il nostro programma di escursioni
Per questo fine settimana propongo di nuovo i percorsi classici ma con alcune novità da scoprire.
Per entrambe gli appuntamenti saremo all'interno di riserve naturali (evitando così il prolungamento della caccia fino al 10 febbraio) Sono itinerari ricchissimi dal punto di vista naturalistico e storico: la Riserva Naturale Regionale Monterano e il Parco Regionale Marturanum (trovate i dettagli nel testo).
Dal fine settimana successivo iniziamo con i nuovi itinerari tra borghi ritrovati e paesaggi romantici:
Sabato 13 febbraio Anello dell' Eremo di San Girolamo tra la selva del Monte Fogliano 10 km
Domenica 14 febbraio Anello del Lago di Mezzano seguendo la via dei Farnese - Latera il borgo ritrovato 9 km
Giovedì 18 febbraio La Piramide di Bomarzo e la Valle dei Mulini ricordando P.Pasolini;
Sabato 20 febbraio Vitorchiano e la magia del Monumento Naturale di Corviano 9 km
Domenica 21 febbraio Alla scoperta del Castello di Roccarespampani seguendo la via Clodia 10 km
Giovedì 25 febbraio Anello del Lago di Mezzano seguendo la via dei Farnese - Latera il borgo ritrovato 9 km (anche infrasettimanale)
Sabato 27 febbraio Da Barbarano a Blera nelle Gole del Biedano tra mole e antiche strade
Domenica 28 febbraio Tuscania una delle più belle tappe sulla via Clodia
SABATO 6 FEBBRAIO 2020 - Alla scoperta dell’Antica Città di Monterano seguendo il fiume Mignone!
Visitare l'Antica città di Monterano è un’emozione unica e camminare in mezzo alla natura selvaggia e varia della Riserva Naturale Regionale Monterano lo è ancor di più. Il paese della Tuscia laziale scomparso ed abbandonato a partire dal 1700 a causa della malaria, e poi in maniera definitiva nel 1799 con l'invasione napoleonica, rappresenta un unicum dei trekking e delle passeggiate alla scoperta delle realtà dimenticate.
Si partirà dal parcheggio nei pressi delle Cascate Diosilla, camminando lungo il sentiero che costeggia il torrente Biscione fino alla Solfatara, una splendida manifestazione di vulcanismo secondario.
Si prosegue camminando su una carrareccia, fino a raggiungere il ponte sul fiume Mignone. Non lontano dal fiume che scorre lento nella valle, si arriverà alla sorgente ferruginosa del Rafanello, davvero una piccola meraviglia.
Sul pianoro dell’antico abitato si potranno ammirare le rovine della Chiesa di San Bonaventura, progetto di massima di Gian Lorenzo Bernini ma realizzati dagli architetti Mattia De Rossi e Carlo Fontana, che sono oggi i ruderi più evocativi. Le rovine del Palazzo Altieri e l'imponente acquedotto, con la Chiesa di San Rocco che si trova accanto al Palazzo, il campanile della cattedrale, la Porta Gradella (una delle tre di Monterano) colpiscono per il connubio insolito e suggestivo di epoche diverse e per il grande valore architettonico.
Il palazzo fortezza fu ampliato e rimodernato dalle famiglie Orsini e Altieri (il primo nucleo composto da una torre e mura di cinta, fu costruito nel periodo dell'alto medioevo).
La monumentale fontana berniniana, addossata sulle mura del Palazzo Baronale e sormontata da un leone di pietra nell'atto di far sgorgare una cascata d'acqua con una poderosa zampata nella roccia (copia dell'originale oggi conservato nell'atrio del palazzo comunale di Canale Monterano) è uno dei simboli più ammirati dell'antica città.
Tutte queste ambientazioni storiche non potevano essere ignorate dal mondo della celluloide. Mario Monicelli vi girò alcune scene di “Brancaleone alle Crociate”, de “Il Marchese del Grillo” e di “Speriamo che sia femmina”. William Wyler vi ambientò parte di “Ben Hur”, Richard Donner con Ladyhawke e ancora molti altri film furono ambientati in questa splendida cornice.
INFORMAZIONI: Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae tel 333 4912669: chiamatemi o mandatemi un messaggio whatsapp, o una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tramite il canale Telegram: https://t.me/lepasseggiatediannarita.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19; Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.
APPUNTAMENTO: ore 9.45 al Parcheggio delle Cascate Diosilla; vi sarà inviata la posizione google al momento dell’iscrizione.
CARATTERISTICHE DEL PERCORSO: lunghezza circa 11 km; dislivello 250 metri: difficoltà media; il percorso è adatto a tutti coloro che sono abituati a camminare.
PRANZO: al sacco, acqua 1lt a testa
COSTO DELL’ESCURSIONE 15€, gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni.
DURATA: 5 ore circa. Fine escursione ore 15.30
ABBIGLIAMENTO: scarpe da trekking necessarie, consigliati i bastoncini da trekking, abiti adatti alla stagione invernale; calzini di ricambio e scarpe di ricambio; Kit anti-Covid19 (mascherina, gel igienizzante)
DOMENICA 7 FEBBRAIO - Il Parco Marturanum: tra necropoli rupestri e forre vulcaniche
Escursione alla scoperta del Parco Regionale Marturanum e del delizioso borgo di Barbarano Romano.
La potenza visiva e la bellezza di questo itinerario sono difficili da descrivere a parole. Camminando lungo i sentieri, ne potrete scoprire tutte le caratteristiche, immersi in una natura selvaggia e spettacolare che alterna tratti nelle profonde forre e sui pianori tufacei assolati.
Secondo gli archeologi, nessuna necropoli etrusca presenta una varietà e ricchezza di tipi sepolcrali come quest’area. Molte tombe risalenti all’ VII secolo a.C., sorgono sui fianchi di una rupe tufacea occupata da un insediamento stabile già durante l'età del Bronzo. Ma è durante il VI secolo a.C. che la città di Marturanum conobbe il massimo splendore, favorita dalla posizione naturalmente fortificata sulla via che da Cerveteri conduceva a Orvieto, fino a diventare l'avamposto della potente Tarquinia verso Roma.
Le antiche e suggestive tombe sul pianoro del Caiolo sono il Tumulo della Cuccumella, del Caiolo e le splendide tombe dei Carri e dei Letti proprio nella parte più alta della rupe che si affaccia sulla forra. Tra le tombe monumentali, troviamo quella della Regina con la facciata alta dieci metri, mentre la tomba del Cervo presenta sopra una gradinata laterale un singolare bassorilievo che rappresenta la lotta tra un cervo e un lupo, scelto dal parco come logo stilizzato dell'area protetta. Poi seguendo il sentiero che scende nel vallone s’incontrano via via le altre, a partire dalle tombe dette Palazzine ed ancora la Tomba Rosi, la Tomba Costa ed il monumentale Tumulo Cima.
Quest’area protetta è caratterizzata da una grande varietà di ambienti naturali tipici delle valli fluviali vulcaniche chiamate forre, scavate nel tufo dai torrenti e dei panoramici pianori, in parte ricoperti da boschi di querce e pascoli. Tra i luoghi più ricchi di vita del Parco Marturanum, troviamo senza dubbio i corsi d’acqua che ospitano una grande quantità di anfibi.
Su un’altra altura di roccia tufacea sorge l’abitato di San Giuliano, con la piccola chiesa medievale omonima, anch’essa in tufo, oltrepassando la quale si giunge ad un punto panoramico affacciato sul sottostante vallone e a poca distanza uno spettacolare bagno di epoca romana. Quasi mille anni di storia nella necropoli etrusca di San Giuliano.
Al termine dell’escursione faremo tappa anche nel caratteristico borgo di Barbarano Romano, per una passeggiata che permetterà di ammirare la sua struttura a spina di pesce con i vicoli e le case medievali in tufo e le caratteristiche scale a profferlo. Alla fine del pianoro tufaceo uno splendido affaccio sul profondo vallone del fiume Biedano.
INFORMAZIONI E DETTAGLI 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Iscritta al Registro Italiano Aigae (anche whatsapp) o tramite mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;
COSTO ESCURSIONE: 15,00 euro a persona; gratuito per i bambini al di sotto dei 12 anni
CARATTERISTICHE PERCORSO: Il percorso di tipo E (escursionistico) è lungo circa 8 Km con un dislivello di circa 150 m; presenza di piccoli torrenti facilmente attraversabili; il percorso è adatto a chiunque sia abituato a camminare.
APPUNTAMENTO: domenica 7 febbraio ore 09:45 presso l’area attrezzata e punto ristoro del Caiolo, strada comunale delle Quercete – Località Caiolo. Al momento della prenotazione sarà comunicato il luogo di incontro con posizione google. Fine escursione ore 15.30/16.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali che si dovranno firmare per conoscenza.
PRANZO: al Sacco e almeno 1lt di acqua a testa
ABBIGLIAMENTO: adatto alla stagione invernale, capi comodi, giacca impermeabile, scarpe da trekking, consigliati i bastoncini da trekking, torcia per godere al meglio degli interni delle tombe
Anna Rita Properzi
Guida Turistica abilitata dalla Regione Lazio
Guida Ambientale Escursionistica
Iscritta al Registro Italiano Aigae n. LA390
Lingue straniere: inglese e francese
Tel. 333 4912669; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.






















