Claudio Cianchella

     Negli ultimi decenni … abbiamo identificato dissimili “emissioni sociali deviate” … complice l’Auspicato ed Osannato Benessere?

     Dopo oltre un millennio ed alcuni secoli, il nostro stupendo Paese si autodefinisce “Stato di Diritto”, nomea se vogliamo apparentemente appropriata e coerentemente realizzata, almeno nella filosofia giuridica, ma non raramente Istituzionalmente insufficiente e deficitaria!

     L’ordinamento giuridico, sostengono alcuni pensieri evoluti, è articolato in circa 120mila normative, un numero impressionante se equiparato con altri stati europei. Per sopportare questo complesso e cospicuo ammassamento di regole, sono state create numerose Forze di Polizia ed altre miriadi di istituzioni private e non, per un totale di oltre 400mila unità; - Una Magistratura formata da oltre 5000 togati, termine che indica il magistrato in carriera che esercita la funzione giurisdizionale; - Un rilevante numero Avvocati che negli anni 80 erano circa 48mila ed oggi superano abbondantemente 237mila professionisti.

     Se questi dati sono attendibili, possiamo enunciare che a fronte di un esorbitante numero di normative, oltretutto da interpretare, sono destinati numero più o meno, oltre mezzo milione di entità, esclusi Notai, Commercialisti, Impiegati, ecc…

   Perché iscriviamo questi numeri?

   È nostro desiderio aprire una riflessione finalizzata non esclusivamente sulla coerenza normativa di “Stato di Diritto”, che vedremo in avanti presenta delle preoccupanti incrinature, ma per intraprendere un ragionamento finalizzato ed evidenziare alcuni elementi che hanno contribuito ad instaurare la cultura di un popolo.

   Nelle precedenti riflessioni e pubblicazioni su temi quali “Profili, Deontologia ed Etica Professionale” ed “Inadempimenti Istituzionali”, abbiamo riscontrato elementi significativi di inquietanti imperfezioni nel contesto Istituzionale, elementi che provocano oltretutto moltissimi danni economici, fisici e morali.

   Perché un popolo si “ammala” nel benessere?

     Più di altri popoli, noi dovremmo avere coscienza ed anticorpi per fronteggiare questa “patologia”, dal momento che gli antichi e temuti Romani si erano “infettati” di questo elemento patogeno che è appunto il “benessere”, dal momento che, se non dosato nel modo più corretto possibile, ingenera assuefazione “oziaca od oziacea”, ovvero il padre di tutti i vizi (diceva il saggio), verosimilmente è paragonabile ad una disordinata alimentazione sociale, che inevitabilmente cagiona effetti collaterali molto seri.

     Se … gli addetti alle Istituzioni non svolgono le rispettive funzioni ed incombenze con professionalità, ovvero con deontologia professionale, alcuni focolai di “cafoneria sociale”, possono dilagare e degenerare in epidemie e pandemie, così come avviene e sta avvenendo in questo momento con il “Coronavirus-Civid-19 o qual dir si voglia Sars-Cov-2”.

     La domanda è: - “Perché il benessere paradossalmente facilita la perversione o il vizio sociale?”.

     L’uomo per la sua morfologia biologica e fisica, stranamente a quanto si possa pensare, è dotato di genoma che predilige l’egoismo, l’egocentricità, individualità ecc.., piuttosto che altruismo, dedizione e spirito di sacrificio. I nostri geni sono programmati per sopravvivere e non per far vivere! Tanto risponde al vero che se un gene si ammala, difficilmente si sacrifica per il corpo che lo ospita!

   Ovviamente questo non giustifica l’uomo istituzionale! È di questi giorni che il Papa Bergoglio è intervenuto compiutamente sul comportamento degli “uomini di potere” invitandoli a dare un servizio e non pretenderlo! Perché questa è la deviazione sui profili e deontologie professionali … le Istituzioni sono state create ed istituite non per avere, ma per offrire servizi!

     Di qui nascono le inadempienze o inadempimenti Istituzionali, fenomenologie ove molte coscienze tacciono, molte entità intellettive si distraggono, abbiamo coscienza che senza controlli tutto viene vanificato. 

     Se questo enorme ed elefantiaco apparato creato ed istituito per disciplinare la vita sociale, ripeto, una immane concentrazione di norme, di cui non poche sono “Regi Decreti e Leggi tuttora vigenti”, come abbiamo iscritto nella premessa, ove i controlli sono carenti ed in alcuni casi inesistenti, come possiamo pretendere poi che tutto funzioni?

     La democrazia è tale se le regole vengono rispettate da tutti (nessuno escluso)! Non raramente chi deve esercitare il controllo è inficiato ed infettato da “Omissioni ed Inadempienze Istituzionali”, (come vedremo nello particolare in altri comunicati futuri che seguiranno), non sono assolutamente elementi marginali, sono reati gravi e gravissimi commessi da pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, (così recita la norma)! Non facciamo finta di non capire!

   Questi … “elementi o culture psicologiche” se così possiamo definirli, li troviamo in particolare in questi momenti di effetti pandemici da Coronavirus, ove con evidente imbarazzo e timidezza gli Organi Governativi si rivolgono ai cittadini invitandoli ad indossare le mascherine e mantenere le distanze, come se avessero timore di imporre il rispetto delle regole, proprio perché nei mesi ed anni precedenti non avessero applicato quanto era stato precedentemente legiferato (la nota coda di paglia)!

     La tolleranza nel rispetto delle regole, di sovente si identifica ed intreccia con le Inadempienze ed Inadempimenti Istituzionali. La bontà o la comprensione nel singolo, come nel caso suesposto, non raramente causano seri problemi o peggio la morte di altri. È … se vogliamo, anche una forma di ipocrisia strisciante!

     Se auspichiamo che tutto proceda nel senso giusto, dobbiamo avere il coraggio di denunziare questo aspetto, ognuno di noi è deputato a proteggere la Società e la Democrazia da queste anomalie. A momenti siamo portati nel credere che in democrazia ognuno è autorizzato a fare i propri interessi ed avere comportamenti di insolenza ed arroganza, disinteressandoci del prossimo. In filosofia e sociologia la democrazia è un bene immane che ognuno di noi deve battersi giornalmente per difenderla. La mia libertà termina allorquando inizia quella del mio simile.

     Definiti questi aspetti, possiamo dire che 

Il popolo è “viziato” per il benessere privo di controllo …

 

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