
Mario Olimpieri
Caro Mauro,
che pur dianzi languìa;
e molle si riposa
sopra i gigli di pria.
Brillano le pupille
di vivaci scintille.” G. Parini
Questione di vene
Ieri visita medica
a controllar lo stato
delle mie stanche vene.
Trepidazione in me
e, finito il controllo,
è subito partita
la giusta mia domanda:
– Dunque, signor dottore,
che notizie mi dà?
– Beh, lei deve sapere,
per laboriose vene,
a questa tarda età,
un qualche problemino,
inevitabilmente,
o prima o dopo insorge;
una vena, però,
alcun declino ha
e fresca e giovanile
ancor si manifesta.
– Ah, sì, sono contento;
di qual vena si tratta?
– Possiede uno specifico
e suggestivo nome:
è la vena poetica
che limpida mi è apparsa
e proprio senza scorie!
– Grazie, signor dottore;
una miglior notizia
offrirmi non poteva:
essa è per me davvero
la più preziosa vena
che il cuore mio conforta
e che vitale linfa
alla mia vita infonde!






















