

Pietro Angelone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Contrasti poetici contemporanei
Ha il tempo moderno i suoi contrasti,/ e pure nelle ottave, ben s’intenda:/
ve li propongo, sperando che basti/ e lo sviluppo non li disattenda.
La fotografia
Il ritratto fotografico (1)
“Alle pareti stavo bene appeso
e dei Penati fui prosecuzione,
era ben chiaro e non sottinteso
di essere del ricordo attestazione,
ma l’agire moderno ha poi preteso
di mandarmi in soffitta, in punizione:
non c’è rispetto, no, per i Penati,
in soffitta, in soffitta gli antenati!”.
Il selfie (2)
Di conseguenza sei tra gli scordati
insieme al bicolore bianco-nero,
i tempi a te vicini sono andati,
parlandoti con animo sincero,
tanti modi di fare son cambiati
com’era il mezzo busto e pur l’intero;
oggi prevale, sai, l’autoritratto
e non puoi confutare questo fatto”.
(1)
Di quel che dici devo prender atto
ma voglio fare qualche osservazione:
il viso così sembra contraffatto,
come soggetto a qualche alterazione,
insomma c’è qualcosa d’artefatto
e della somiglianza è negazione;
aggiungo poi l’aspetto maniacale
e la figura quasi innaturale”.
(2)
“Non hai capito che oggi il virtuale
sta prevalendo ormai sulla natura,
no, non ti sembri questo irrazionale
e non considerarlo una congiura,
col tempo tutto sembrerà normale,
basta seguirne bene la lettura;
il tempo tuo, mio caro, è già passato
e la modernità ti ha accantonato”






















